Carbon Disclosure Project: ecco le Case che inquinano meno

La sfida dei costruttori è realizzare stabilimenti con un basso impatto ambientale che utilizzano fonti rinnovabili per ridurre la CO2 emessa

9 novembre 2015 - 13:32

Per alcuni è un falso allarme, per altri un'emergenza mondiale: il rispetto dell'ambiente non è “sentito” nella stessa misura da tutti. L'ente no-profit Carbon Disclosure Project, che lavora perché aziende e città valutino e diminuiscano il loro impatto ambientale, ha elogiato Nissan per il suo impegno e l'ha inserita nella sua lista di aziende virtuose.

UNA QUESTIONE CHE RIGUARDA TUTTI – Tutti (in teoria) dovrebbero non danneggiare e tenere pulita la propria casa e poi, a scalare, il proprio condominio, la strada, il quartiere… Ma la Casa delle case qual è se non il pianeta che ci ospita, la Terra? Nelle questioni ambientali occorre pensare in grande e in avanti e per fortuna ci sono organizzazioni che lo fanno. La Carbon Disclosure Project promuove la conoscenza e la consapevolezza dell'impatto ambientale delle aziende e delle città e stila delle classifiche riguardo alle azioni messe in atto contro il Global Warming. Fra la voluminosa massa di documenti preparati molto interessante è il rapporto “Global Climate Change Report 2015”. Nel sottotitolo si legge, oltre alla domanda: “At the tipping point? (Siamo al punto di svolta?) anche “Scritto per conto di 822 investitori con 95 $ miliardi di dollari di asset complessivi”, evidenziando come il rispetto per l'ambiente coinvolga aziende anche importanti.

VIRTUOSE VERSO L'AMBIENTE – Alle company viene chiesto di inviare informazioni sulle loro strategie di riduzione delle loro Carbon Footprint e quelle che lo fanno in maniera particolarmente dettagliata, descrivendo – e rendendo pubbliche queste informazioni – azioni concrete ed efficaci, entrano nella lista ristretta Climate Disclosure Leadership Index (CDLI). Bene, c'è una notizia freschissima: Nissan Motor Co. ha annunciato che il CDP ha classificato l'azienda tra le prime 5 multinazionali che partecipano al programma sul cambiamento climatico e l'ha inclusa nella sua A-List, quella delle aziende più virtuose. Nissan ha anche conseguito un punteggio di 100, il massimo, nella CDLI e si è confermata al primo posto nella classifica delle aziende automobilistiche giapponesi, come nel 2014. L'edizione 2015 del Climate Change Report è la tredicesima e il CDP ha analizzato le strategie ambientali e gli impegni a ridurre le emissioni di CO2 di oltre 6.000 aziende. Nissan ha raggiunto il punteggio massimo nel Climate Disclosure Leadership Index grazie ad un costante lavoro finalizzato a diminuire del 90% – rispetto ai livelli del 2000 – le emissioni di CO2 well-to-wheel (letteralmente dal pozzo alla ruota, ossia tenendo conto anche dell'energia consumata, ad esempio, per estrarre e trasportare il petrolio oppure nell'invio in rete dell'energia elettrica) dei nuovi modelli entro il 2050.

SPINTA VERSO IL “VERDE” – Sappiamo bene, invece, che molte Case rischiano sanzioni per il non raggiungimento degli obiettivi di riduzione della CO2, per non parlare del caos scatenato dal Dieselgate e dal fatto che per aggiornare le auto ci vorranno anni. La Leaf ha dato un contributo importante al piazzamento di Nissan, non soltanto perché è la più venduta al mondo ma anche per l'idea Leaf to Home, il sistema che utilizza l'energia della Leaf per ridurre il consumo dell'elettricità in casa nelle ore di punta. Un'idea simile a quella che assegna alle batterie usate della Leaf una seconda vita, usandole per l'energia in casa. Riconosciuto anche l'impegno di Nissan nel ridurre le emissioni di CO2: nell'anno fiscale 2014, grazie anche all'aumentato ricorso a fonti rinnovabili, si è arrivati ad una riduzione del 22,6% delle emissioni legate ai processi produttivi. Vediamo ora le classifiche, ricordando come esse distinguano fra le Performances e la Disclosure ed è per questo che società con 100 punti si possono trovare nella lista A- o anche più in basso. Scorrendo la classifica dei costruttori possiamo vedere che Renault, Ford, General Motors, Honda e PSA sono accomunate dai 100 punti e dalla fascia A- mentre BMW ottiene 100 punti e la A, come Nissan. FCA ha 98 punti ma la fascia A mentre Toyota, pur arrivando a 100, è in fascia B. Ford e Mazda sono in B con 97 e 98 punti rispettivamente mentre Hyundai ha 79 punti ed è in fascia C. Rimane ovviamente sul tavolo la questione dell'auto che viene tartassata mentre nulla si fa contro altre cause d'inquinamento che sono completamente trascurate dai media e dai Governi.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Ztl Roma orari mappa permessi

Ztl Roma oggi in centro: mappa e come funziona

Misure antismog Emilia-Romagna

Emilia-Romagna: stop diesel Euro 3 dall’1 ottobre 2022 (ed Euro 4 nel 2023)

Move-in Milano: come chiedere la deroga per gli accessi in Area B