Dieselgate: per aggiornare tutte le auto ci vorranno mesi o forse anni

SicurAUTO ha sentito la Motorizzazione sui controlli annunciati dal Ministro Delrio e abbiamo acquisito importanti informazioni

28 settembre 2015 - 12:00

La trama dello “scandalo” Volkswagen si infittisce man mano che passano le ore con le indiscrezioni che orbitano attorno alle dichiarazioni del Ministro ai Trasporti Delrio. Abbiamo cercato di fare chiarezza sentendo la Motorizzazione per capire di più sui controlli alle auto diesel annunciati e sui rischi reali per gli automobilisti di vedersi bloccata l'auto non ancora aggiornata. Secondo i nostri calcoli i richiami del Gruppo Volkswagen per l'aggiornamento dei software potrebbero richiedere anche anni, sempre che dalle risultanze dei controlli a campione del Ministero non si apra uno scenario ancora più ampio con altri Costruttori coinvolti nella vicenda.

LO STOP ALLE VENDITE E IL RICHIAMO VW – Dati ufficiali alla mano, abbiamo cercato di fare una stima per capire quanto potrebbero dover aspettare i proprietari italiani del milione di auto Volkswagen equipaggiate con con motori diesel Euro 5 per l'aggiornamento della centralina che ripristina i requisiti di omologazione sulle emissioni. Un richiamo annunciato da Volkswagen, che intanto ha chiesto alla filiale italiana anche di sospendere immediatamente la vendita, l'immatricolazione e la consegna dei modelli equipaggiati con motore Diesel Euro 5, con una lettera formale. Con questa misura cautelare restano circa 3 mila auto presso i rivenditori italiani (40 mila in Europa) in attesa dell'aggiornamento, che sarà di gran lunga più immediato rispetto a quelle già in circolazione. L'aggiornamento delle auto già vendute, infatti, secondo una nostra valutazione potrebbe richiedere da 6 mesi a un anno o, in circostanze poco convenienti per i clienti, addirittura non avvenire mai. D'altro canto, se è vero che il Ministero dei Trasporti ha annunciato controlli a campione sulle auto diesel di tutte le marche, non sarà poi così semplice per le forze di polizia distinguere le auto già aggiornate da quelle ancora “irregolari”durante un controllo su strada.

I CLIENTI NON SONO SEMPRE DISPONIBILI – Secondo i dati diffusi dal Ministero, le auto circolanti con le centraline truccate sarebbero circa un milione, tutte da sottoporre al richiamo Volkswagen per ripristinare il software di controllo del motore. Queste auto dovrebbero rientrare nelle circa 600 officine autorizzate della rete Volkswagen in Italia. In condizioni ideali, facendo un paio di calcoli aritmetici, possiamo prevedere che, se tutte le auto interessate al richiamo fossero disponibili in officina con almeno un tecnico impegnato solo ed esclusivamente a questa operazione, ci vorrebbero circa 3 mesi e mezzo. Ma la situazione nella realtà si complica se consideriamo innanzitutto la difficoltà per l'officina di trovare l'immediata disponibilità dei clienti a lasciare l'auto per una sosta approssimativa di 30 minuti. A questo poi si aggiunge che le auto andranno spalmate nei vari centri autorizzati per evitare l'ingolfamento, considerando che le officine dovranno occuparsi anche di tutte le altre auto della Gamma Volkswagen non coinvolte nel richiamo. Ed ecco che si arriva a una pur sempre ottimistica dilatazione dei tempi da 6 mesi a un anno. Perché ottimistica? Perché in realtà il rischio che corre chi non sottopone l'auto all'aggiornamento è da valutare in base alle modalità con cui il Ministero tramite la Motorizzazione vigilerà sui controlli. L'ipotesi più semplice che avanziamo potrebbe essere l'applicazione di un adesivo sul libretto post-aggiornamento, ma la procedura potrebbe rivelarsi troppo lunga e costosa da mettere in pratica. A questo scenario già di per sé complesso si affiancano i controlli annunciati dal ministro Delrio e affidati alla Motorizzazione su tutte le auto diesel in Italia, che secondo quanto abbiamo scoperto riguarderanno le auto nuove con Motore Euro 5-6.

PRIMI DETTAGLI SUI CONTROLLI DEL MINISTERO – Alla motorizzazione confermano che i controlli annunciati qualche giorno fa dal ministro Delrio su un migliaio di auto ci saranno,  che ci stanno lavorando e che i tempi saranno “non brevi ma neanche lunghi”. I controlli saranno gestiti da ispettori del ministero e riguarderanno auto scelte a campione tra quelle nuove, quindi solo quelle disponibili presso le concessionarie, con motori Euro 5 ed Euro 6. Non va dimenticato che nella cesta delle auto “sporche” sono finite anche le nuove Seat Leon 2.0 TDI Euro 5 di Polizia e Carabinieri (scopri come vengono costruite le volanti speciali), che non possono restare ferme in attesa dell'aggiornamento. Queste – secondo la motorizzazione – saranno trattate come tutte le altre vetture e in base alle risultanze delle indagini per definire nel dettaglio il numero e le modalità dei controlli.

1 commento

Nicola
15:28, 29 settembre 2015

Chissà se le migliaia di fanatici golfisti e audisti continueranno a esibire il loro “gioiello” campione di prestazioni e bassi consumi come sia la miglior macchina al mondo…
Comunque secondo me si prospetta un bel caos e se la giustizia è veramente “uguale per tutti” potrebbe essere l'inizio della fine per la VW.
Se l'aggiornamento come si presume falcerà le prestazioni (se le emissioni erano 40 volte superiori quanto sarà il decadimento prestazionale per rientrarvi?) l'acquirente dovrebbe essere risarcito. Chi ha comprato un'auto nuova l'ha pagata di più per qualità che non ha, dovrebbe essere risarcito. Chi l'ha comprata pensando al valore mantenuto nel tempo si ritrova con una ciofeca che nessuno vorrà. Chi non fa l'aggiornamento si ritrova con un auto fourilegge.
Cosa succede in caso di sinistro? Le assicurazioni non coprono i danni su vetture modificate o non idonee alla circolazione. Per i sinistri del passato, le assicurazioni possono chiedere il risarcimento?
Le case non coinvolte faranno denuncia per concorrenza sleale?
Vedo tempi duri per i tedeschi, e una volta tanto me la rido che non siamo noi sotto accusa ma gli onesti e infallibili teutonici! Come diceva lo spot: GOLF… DAS AUTO!

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