Car sharing e RCA: quale servizio offre più garanzie in caso d'incidente?

La prima indagine sui servizi di mobilità alternativa mette a nudo i rischi assicurativi per chi prende a noleggio un'auto condivisa

25 febbraio 2015 - 10:00

Cambia la mobilità in funzione della crisi e diventa sempre più importante il car sharing: l'auto in condivisione è una delle tendenze evidenziate dall'Aiba, l'Associazione italiana brokers di assicurazione e riassicurazione. Nel 2014, evidenzia l'Aiba, in Italia sono state immatricolate un milione e 371mila vetture. Dopo un nerissimo 2013 (calo di 100mila unità), c'è stata una timida ripresa, del 4,6%. A comprare in Italia sono sempre di più le società (20,5% del totale contro il 15% del 2010) e sempre meno i privati (61,7% contro il 71,7 di cinque anni fa). Mentre il 2014 ha visto un'esplosione di car sharing e car pooling (come Blablacar), servizi grazie ai quali l'accesso alla macchina, che sia noleggio o condivisione, sostituisce il possesso.

QUALE TRENDY – “Molte famiglie rinunciano all'acquisto della seconda auto – commenta Marietti Andreani, presidente AIba -. Mentre le nuove generazioni sono meno attratte da questo bene. Per questo la mobilità alternativa si consoliderà, specie nelle grandi città”. Però le vetture in car sharing offrono coperture assicurative diverse, dalla Kasko ai massimali Rc auto, e chi fa uso di quelle macchine in condivisione dovrebbe esserne consapevole. Il car sharing, spiega l'Aiba, è un fenomeno destinato a svilupparsi con sempre maggiore forza nelle nostre congestionate città. I tempi superveloci di un servizio che si attiva con un click mettono in secondo piano un aspetto fondamentale della circolazione stradale come quello delle coperture assicurative, regolarmente trascurato dagli utenti. Servirebbe maggiore chiarezza da parte degli operatori nel fornire informazioni sul livello di tutela fornito ai fruitori del servizio.

OFFERTE NON CONFRONTABILI – Alla fine, il quadro che emerge dall'indagine Aiba è profondamente disomogeneo, anche a discapito di una possibilità di comparazione. Incendio e Furto vengono infatti offerte da tutte le società, ma i massimali RCA variano molto: si va dai 6 milioni di Car2Go ai 25 di Enjoy e Io Guido. Occhio: va ricordato che la Compagnia copre i danni sino al massimale; oltre, tocca al responsabile sborsare quanto dovuto. La copertura Kasko è garantita da Car2Go e Io Guido, ma non da Enjoy. Risultano grandi differenze anche sul valore riconosciuto dalla copertura Infortuni del conducente (da 60mila a 500mila euro), mentre l'Assistenza è compresa solo dal servizio fornito da “Io Guido” a Parma e Genova.

ATTENTI ALLE FRANCHIGIE – Paragonando Enjoy e Car2go, dal punto di vista dell'esperienza Car2go è più permissivo ma non transige sulla guida sotto effetto di alcol, neanche quello assunto bevendo una sola birra (tolleranza 0 g/l come per i neopatentati) ed è bene ricordarselo perché in caso d'incidente le penali da pagare si sommano a ruota: 500 euro di franchigia per Car2go e 250 euro (più eventuali danni con dolo a cose e persone compresa la stessa auto guidata a carico dell'utente) per Enjoy. Ovviamente guidando nel rispetto del Codice delle strada e senza maltrattare l'auto non c'è rischio di incappare in problemi simili.

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