Buche stradali: 6 italiani su 10 hanno rischiato un incidente nel 2015

Per gli italiani le buche stradali non riparate fanno più paura di un'aggressione e vengono solo dopo i furti in casa. Il report 2015 sugli incidenti

9 marzo 2016 - 17:13

Gli italiani temono le strade cittadine come un pericolo costante a causa del loro stato pessimo, a tal proposito considerano “il rischio incidente” tanto pericoloso quanto altre situazioni spiacevoli. Tutto ciò emerge dallo studio-sondaggio “Gli italiani e la percezione della sicurezza stradale”, promosso dalla “Fondazione Luigi Guccione vittime della strada”, in collaborazione con il SITEB (l'Associazione Italiana Bitume e Asfalto) e Assosegnaletica e condotto da IPR Marketing, l'istituto specializzato in ricerche e analisi di mercato.

RISCHIO INCIDENTE – Proprio a causa delle buche e della situazione di dissesto, 6 italiani su 10 nell'ultimo anno hanno rischiato di rimanere coinvolti in un incidente, che resta il secondo pericolo più avvertito dalla popolazione, dopo il furto in casa, ma prima di rapina, scippi e aggressioni. Lo studio è stato condotto dopo aver preso visione dei numeri allarmanti sugli incidenti stradali del 2014, ben 177.031 con 3.381 morti e 251.147 feriti. La possibilità di rimanere vittima di un incidente, infatti, resta tra i pericoli maggiormente avvertiti dagli italiani (71%) e viene subito dopo la paura di subire un furto in casa (espressa dal 77% del campione). Seguono poi altre preoccupazioni, come lo scippo (67%), la rapina (60%) e le molestie/aggressioni (58%). Analizzando nel dettaglio il dato, si evince che a preoccuparsi di più sono gli adulti (86%), i più risiedono nel sud Italia (84%) e la maggior parte preferisce come mezzo di trasporto l'automobile.  

E' UN'EMERGENZA – Questa situazione andrebbe affrontata con la massima urgenza, anche perchè ben il 67% degli intervistati dichiara di vivere questo disagio nel proprio comune di appartenenza. Oltre l'80% definisce “a rischio” le strade per le due ruote (moto o bici), il 74% ritiene che le città siano più pericolose per i pedoni, il 65% le definisce tali anche per chi si sposta in auto (intanto i Costruttori si impegnano a progettare auto “a prova di buche”; leggi qui l'impegno della Ford). Il 60% degli intervistati ha dichiarato di aver rischiato nell'ultimo anno di restare vittima di un incidente per le pericolose condizioni stradali. Lo studio mette in evidenza che lo stato di segnaletica, semafori e illuminazione delle strade viene giudicato abbastanza soddisfacente, mentre la presenza di guardrail e, soprattutto, la condizione dell'asfalto vengono valutati negativamente dalla quasi totalità degli intervistati: solo il 20% esprime commenti positivi e il dato scende addirittura al 5% nel Sud e nelle isole.

ALTRI DATI – Oltre il 76% degli intervistati ha segnalato più volte la cattiva manutenzione dell'asfalto e le conseguenti buche che si vengono a formare (leggi qui cosa è successo a Roma); nonostante ciò, gli interventi per aumentare la sicurezza dei veicoli in circolazione in città latitano e le “priorità stradali” delle amministrazioni locali sembrano focalizzarsi su altri elementi, in primis la regolamentazione di soste e parcheggi (41%), poi il ripristino di semafori non funzionanti (30%) e la realizzazione di ZTL o aree pedonali (29%). Ecco, secondo gli intervistati, quali sono le priorità di intervento per migliorare lo stato delle strade italiane: l'87% aspetta interventi di ripristino delle buche e l'utilizzo di asfalto drenante, il 76% vorrebbe più controlli su strada da parte delle forze dell'ordine, il 69% adotterebbe maggiori e migliori guardrail per la sicurezza soprattutto dei motociclisti, mentre il 67% adeguerebbe la segnaletica stradale.

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