Bmw: mancano parti dall'Italia, in tilt le fabbriche nel mondo

Con una mancanza di fornitura le BMW Serie 1 e BMW Serie 4 subiscono uno stop della produzione. Ancora da quantificare il danno economico

29 maggio 2017 - 10:28

In un mondo che vede la produzione industriale chiedere una precisione di fornitura al secondo, questo per evitare sprechi così come non doversi accollare una giacenza media delle componenti troppo lunga in depositi che potrebbero essere usati per altro, un problema di fornitura può risultare compromettente. I tedeschi di BMW stanno vivendo proprio uno stop della produzione di alcuni modelli a causa di una mancanza di fornitura, che potrebbe portare a fermare temporaneamente fabbriche in tutto il mondo.

LA FORNITURA DI PEZZI La catena di montaggio è un sistema che richiede dei tempi precisi ma, soprattutto, un'organizzazione minuziosa di ogni passaggio. I tempi sono schedulati ed i passaggi da effettuare sempre gli stessi, ma significa che in caso di mancanza di uno di questi step tutto il processo potrebbe andare in crisi ed essere fermato. Basta un singolo fornitore che non riesce a far arrivare in tempo i propri pezzi per soddisfare le richieste che, non potendo continuare, l'assemblaggio delle auto in linea di fabbrica viene fermato, con conseguente danno economico. Questo sta succedendo a BMW.

LO STOP DELLE FABBRICHE A causa di un fornitore italiano che produce per il colosso tedesco componenti per lo sterzo, attualmente non è dato sapere chi sia di preciso, le linee produttive di BMW Serie 1 (leggi la nostra prova su strada della BMW Serie 1) e BMW Serie 4 (leggi del debutto del restyling della BMW Serie 4 al Salone di Ginevra 2017) hanno subito uno stop forzato. Lo stabilimento tedesco di Leipzig ha visto gli operatori con le braccia conserte per diversi giorni, ma anche uno stabilimento a Monaco stessa ha visto la stessa sorte la scorsa settimana. Intanto il problema potrebbe espandersi a macchia d'olio e costringere il Costruttore a fermare per un giorno la produzione nella fabbrica cinese di Shenyang ed in quella sudafricana di Rosslyn.

DANNO ECONOMICO Fermare una linea produttiva significa un danno economico importante, oltre che uno slittamento dei tempi di consegna di un periodo variabile. Basti pensare a quante auto vengono prodotte ogni giorno (leggi di Nissan che produce una Qashqai completa in poco più di un minuto). Il portavoce dell'azienda Michael Rebstock ha dichiarato che “a questo punto non sappiamo fino a quando andrà avanti lo stop della produzione”, aggiungendo poi che il danno economico al momento è circoscritto ma che ugualmente non è ancora quantificabile e che “una task force è costantemente al lavoro per risolvere questo problema”.

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