Bmw deve tagliare i costi: meno allestimenti e motori entro il 2019

BMW pensa a potenziare ricerca e sviluppo per i prossimi 3 anni e decide di tagliare i costi, sfoltirà la gamma dei propulsori e degli allestimenti

30 giugno 2017 - 9:00

Tempo di razionalizzazione dei costi per BMW, la Casa bavarese ha deciso di rivedere le spese ed è decisa a ridurle per compensare gli oneri e gli sforzi economici per sostenere i dipartimenti di ricerca e sviluppo. Le menti creative e gli ingegneri del costruttore tedesco sono attualmente impegnate nello sviluppo di automobili a trazione elettrica, nella ricerca sulla guida autonoma e nello studio di soluzioni per ottemperare alle stringenti normative sulle emissioni inquinanti. Obiettivo delle sforbiciate della spending review sarà l'attuale gamma di modelli a listino; una via per risparmiare sembra essere quella di ridurre il ventaglio di motorizzazioni e il numero di allestimenti proposti per singolo modello.

LE SFIDE DEL MERCATO RICHIEDONO CAPITALI ED EFFICIENZA Il mercato automobilistico propone alcune importanti sfide a breve termine, l'incalzante corsa alla guida autonoma e la decisiva svolta verso le automobili a trazione elettrica. Per le Case costruttrici ciò significa un grande lavoro di ricerca e sviluppo full time e full immersion; i costi per la progettazione e lo sviluppo di nuovi modelli e la messa a punto di soluzioni tecniche all'avanguardia sono ingenti e il rischio di erodere i margini a fine esercizio è piuttosto alto. Una delle voci di spesa più corpose è quella relativa a costi di sviluppo delle auto a batteria, le realtà cinesi dell'automotive incalzano i mercati e i costruttori occidentali sono costretti a bruciare le tappe, investendo probabilmente più del dovuto (Leggi tutto sulla spending review Volkswagen).

POTENZIAMENTO DEGLI INVESTIMENTI SU R&D Con l'obiettivo dichiarato di limare le voci passive BMW ha deciso di sfoltire il proprio listino, lo ha dichiarato il responsabile finanziario della Casa di Monaco Nicolas Peter: “Lo scorso anno BMW ha speso 5,16 miliardi di euro in R&D, un capitale pari al 5.5% delle entrate. Questo investimento è destinato ad aumentare fino al 6% entro il 2019”. In previsione di spingere ancora sulla sperimentazione e vista l'attuale scarsa redditività dei modelli ibridi ed elettrici è nata l'esigenza di rivedere l'attuale offerta commerciale. Il manager delle finanze BMW ha portato alcuni esempi significativi delle modifiche che verranno apportate alla gamma e agli allestimenti (Leggi perché BMW elettrificherà anche le sportive M).

VERSO UN'OFFERTA PIU' SNELLA E RAZIONALE Uno degli esempi più calzanti riguarda l'offerta per il mercato americano, prossimamente verranno ridotti modelli abbinabili a un cambio manuale, il trend negli States è di acquistare vetture con trasmissione automatica e quindi si può risparmiare sulle spese di omologazione dei modelli con cambio tradizionale. Altro esempio riguarda la BMW Serie 5, Peter ha dichiarato: “Nella serie 5 abbiamo quattro motori diesel in offerta. Io non ci scommetterei sulla presenza di quattro motori diesel offerti a bordo del veicolo di nuova generazione” (Sapevi che BMW Audi e MAN s sono unite per salvare il diesel?). Riguardo gli allestimenti il manager ha posto il focus sulla reale esigenza di avere così tante varianti di un singolo modello, lasciando intendere una scrematura nell'immediato futuro degli allestimenti a listino.

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