Bmw arranca sull'elettrico e mette in guardia i dipendenti

BMW ammette di aver perso terreno sulla mobilità elettrica e sensibilizza tutti i propri dipendenti a lavorare sodo per recuperare sulla concorrenza

27 aprile 2017 - 9:00

Con un'analisi lucida e obiettiva BMW ammette di essere piuttosto indietro, rispetto alla concorrenza diretta, sui temi della mobilità elettrica. A Monaco di Baviera il management ha deciso di sensibilizzare tutti i dipendenti facendo letteralmente leva sulla paura, paura di essere surclassati dall'arrembante concorrenza delle startup tecnologiche e dai colossi dell'industria automobilistica rivelatisi più lungimiranti e open-minded rispetto alla Casa dell'Elica (Sai perché per le startup la mobilità elettrica e più facile?).

MOTO D'ORGOGLIO PER RECUPERARE SULLA CONCORRENZA L'analista di Bankhaus Metzler di Franfocorte Juergen Piper ha fatto una pesante dichiarazione riguardo le scelte che hanno caratterizzato la politica interna in Casa BMW: “BMW ha perso la sua leadership nell'innovazione, non ha il coraggio di lanciarsi in progetti pionieristici e di fare qualcosa di veramente nuovo”. Una stoccata che di certo non ha lasciato indifferenti i vertici del costruttore bavarese i quali, punti nell'orgoglio, sembrano volersi attivare per recuperare il terreno perduto coinvolgendo l'intero organico, dal management alla manovalanza.

DIPENDENTI BMW MESSI DI FRONTE ALLA CRUDA REALTA' Ad una fitta rappresentativa di dipendenti BMW ha proposto la proiezione di un filmato che mette in evidenza quanti progressi abbiano compiuto in campo elettrico e nella guida autonoma competitors quali Mercedes Benz, Porsche e i californiani di Tesla (Scopri qui come l'Autopilot Tesla ha superato i test NHTSA). Lo scopo del video è quello di far comprendere come sia cambiato il mercato in pochi anni, come la concorrenza è riuscita a districarsi sui nuovi scenari e quanto BMW sia rimasta pressoché immobile e poco preparata ad affrontare il futuro.

PIANO INDUSTRIALE DA RIVEDERE IN CHIAVE ELETTRICA Nonostante con la BMW i3 e la coupé BMW i8 la Casa di Monaco di Baviera sia stata tra le prime realtà premium ad affrontare il tema delle auto a batterie, il suo impegno sembra essere stato ridimensionato mettendo in cantiere soltanto 2 nuovi veicoli elettrici entro la fine del decennio e si presume che possa avere a listino un'auto a guida autonoma non prima del 2021 (Leggi qui i piani BMW per il prossimo decennio); quest'ultima è la futuristica iNext, il cui prototipo è stato esibito durante la conferenza formativa ai dipendenti BMW. Il CEO Harald Krueger ha esortato, in un video a realtà aumentata, tutti i dipendenti concentrare sforzi ed energie per il cambiamento di rotta del brand. Vedremo quindi quali saranno i correttivi che la Casa dell'Elica applicherà per ridurre il gap con la concorrenza.

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