Autonoleggi in combutta. L'Antitrust indaga su 8 società

Autonoleggi in combutta. L'Antitrust indaga su 8 società Il Garante per la concorrenza accende un faro sulle società che concedono le auto a noleggio a lungo termine. I dettagli dell'inchiesta

Il Garante per la concorrenza accende un faro sulle società che concedono le auto a noleggio a lungo termine. I dettagli dell'inchiesta

31 Luglio 2015 - 08:07

L'Antitrust entra a gamba tesa contro le società di noleggio auto a lungo termine: parliamo delle vetture dalle aziende con contratti di diversi anni, sino a 60 mesi (si distingue dal noleggio a breve termine, per pochi giorni). In due parole, il Garante della concorrenza accende un faro per capire se le società abbiano fatto cartello, impedendo una vera corsa al ribasso tariffario: una specie di accordo più o meno tacito per tenere alti i prezzi.

FUORI I NOMI – L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, infatti, ha avviato un'istruttoria sia nei confronti di otto società di autonoleggio sia della loro associazione Aniasa, per accertare l'esistenza di intese restrittive della concorrenza, vietate dall'articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Si tratta di Ald Automotive Italia, Alphabet Italia Fleet Management, Arval Service Lease Italia, EuropCar Italia, Hertz Italiana, Lease Plan Italia, Maggiore Rent e Win Rent. Nel 2014 il valore complessivo di questo mercato è stato di circa 5 miliardi di euro. Dalla denuncia anonima pervenuta emergerebbe che gli operatori attivi nel mercato del noleggio a lungo termine avrebbero dato vita ad un'intesa volta a coordinare il proprio comportamento attraverso lo scambio di informazioni sensibili realizzato per il tramite e con il contributo dell'Aniasa.

“SCERIFFI” IN AZIONE – L'istruttoria intende verificare se le imprese abbiano attuato un coordinamento delle rispettive strategie commerciali, attraverso uno scambio di informazioni sensibili. Si ipotizza anche un ruolo di coordinamento da parte dell'associazione di categoria Aniasa. Per accertare tali circostanze, gli “sceriffi” dell'Agcm hanno eseguito oggi una serie di ispezioni nelle sedi delle società interessate, con l'ausilio del nucleo speciale Antitrust della guardia di finanza. In particolare, secondo il denunciante l'uniformità avrebbe riguardato le condizioni commerciali per singola tipologia di autoveicolo (con variazioni del tutto insignificanti o con differenze compensate da altre previsioni che rendevano tutte le offerte sostanzialmente analoghe). Se le contestazioni fossero confermate, rivelerebbero un'alterazione delle dinamiche competitive fra le maggiori imprese nel mercato del noleggio a lungo termine in Italia. Queste condotte potrebbero essere il risultato di un'intesa orizzontale, sotto forma di accordo o di pratica concordata, per evitare un corretto confronto concorrenziale tra i vari operatori.

REPLICA IMMEDIATA – Per parte sua l'Aniasa ha fatto subito evidenziato “la totale trasparenza e collaborazione dimostrata nei confronti degli ispettori”. Precisando, inoltre, “la totale estraneità alle condotte ipotizzate, ribadendo la ferma attenzione e rispetto dell'associazione e delle proprie associate delle normative vigenti a tutela della concorrenza, che confida verranno correttamente e prontamente accertate”. Non resta che attendere, per verificare esattamente come stanno le cose. Certo, non è un momento felicissimo, dal punto di vista delle indagini da parte delle autorità, per le società di noleggio: si veda qui il semaforo giallo appena che SicurAUTO.it ha appena acceso per il noleggio a breve termine.

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