Autoliv vuole un pezzo di guida autonoma e affianca Volvo nei test

Entro il 2017 le auto che guidano da sole nei test per le strade di Goteborg non dovranno commettere errori

1 ottobre 2015 - 13:25

In occasione del progetto di guida autonoma Drive Me (che verrà messo in circolazione sin dal 2017 nella città di Göteborg), Volvo ha da poco firmato un accordo con l'azienda specializzata nella sicurezza automobilistica Autoliv. Quale sarà lo scopo di questa partnership considerando che, in fatto di sicurezza stradale e innovazione, il costruttore svedese non ha proprio bisogno di lezioni?

SICUREZZA AL QUADRATO – Il costruttore premium Volvo e l'azienda di equipaggiamenti e di tecnologie di sicurezza Autoliv, due realtà leader nel settore della sicurezza automobilistica, hanno firmato un accordo al fine di poter lavorare insieme sul progetto rivoluzionario Drive Me, prima iniziativa mondiale ad ampia scala a favore della guida autonoma. Questa iniziativa ha come scopo quello di affidare 100 veicoli Volvo a delle famiglie e conducenti standard, che circoleranno su strade pubbliche in condizioni quotidiane di utilizzo a Göteborg (Svezia). Sarà la prima volta nella storia dell'automobilismo che dei conducenti saranno al volante di vetture autonome per effettuare i loro tragitti giornalieri. I due brand lavoreranno non solo per condividere le loro conoscenze in termini di ricerca e sviluppo e tecnologie ultimo grido, ma anche per instaurare una collaborazione tra ingegneri ed esperti dell'industria, con l'obiettivo di integrare i sistemi di sicurezza attivi a breve.

COS'E' DRIVE ME? – L'iniziativa Drive Me riposa sulla contribuzione di numerosi partecipanti che provengono dal settore pubblico e privato, compresa Volvo Cars, l'amministrazione nazionale svedese dei trasporti, l'agenzia svedese dei trasporti, l'università Chalmers, il Lindholmen Science Park e la città di Göteborg. Il presidente e amministratore delegato di Volvo, Håkan Samuelsson, ha dichiarato di essere soddisfatto di accogliere Autoliv all'interno della famiglia Drive Me. Per il responsabile, la guida autonoma migliorerà e renderà più sicura la circolazione. L'arrivo di Autoliv, azienda americano-svedese valutata da Toyota per i suoi dispositivi di sicurezza nella vicenda Takata, genererà benefici sostanziali nell'alleanza Drive Me. Volvo è certamente un costruttore pioniere a livello di sicurezza stradale all'avanguardia e se ha deciso di allearsi ad Autoliv non è un caso. Il know how di quest'ultimo, in termini di ricerca e sviluppo e di ingegneria nel settore della sicurezza automobilistica (essendo un marchio sviluppatore, costruttore e fornitore di sistemi di sicurezza auto come airbag, dispositivi di cinture di sicurezza, visione nottura e seduta migliorata) contribuirà ad affinare le tecnologie e gli equipaggiamenti di sicurezza attivi ultimo grido per i veicoli autonomi. Il numero dei partecipanti al progetto Drive Me riflette chiaramente l'importanza dei benefici legati alla guida autonoma, come una circolazione più efficace, un utilizzo più economico dei veicoli, strade meno trafficate e un ambiente urbano ottimizzato. Il progetto Drive Me ha debuttato nel 2013 con le prime 10 Volvo circolano in Svezia per poter raggiungere l'apice nel 2017.

SCOPO NOBILE – Uno degli intenti essenziali della guida autonoma risiede nel suo potenziale di ridurre considerevolmente gli incidenti stradali, le ferite e i decessi. Secondo delle statistiche indipendenti, oltre il 90% degli incidenti mortali è dovuto a errori da parte dell'uomo, spesso e volentieri causati dalla distrazione. Un veicolo autonomo è in grado di rilevare le situazioni di pericolo e apportare una risposta adatta. La frenata di emergenza autonoma, l'avviso di superamento della corsia, l'assistenza che permette di rimanere nella propria traiettoria sono tutti esempi di prime tappe che ci porteranno verso la guida autonoma. I dispositivi d'aiuto alla guida che integrano delle tecnologie di sicurezza attiva sono concepiti per rilevare, avvisare e/o impedire gli incidenti stradali per mezzo di svariati rilevatori, tra cui i radar. Il presidente e AD di Autoliv, Han Carlson, accerta che “con l'evoluzione dei veicoli autonomi, gli errori umani diminuiranno significativamente e, a breve termine, una nuova era della sicurezza stradale vedrà la luce del giorno.”

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