Auto elettriche: la ricarica bidirezionale taglierà i costi delle colonnine?

22 marzo 2019 - 20:59

Il Gruppo Renault annuncia novità. Partono le sperimentazioni della ricarica elettrica bidirezionale. L’auto elettrica entra nel sistema di fornitura dell’energia di cui non sarà elemento passivo. Al centro il principio della ricarica bidirezionale, altrimenti nota come “vehicle to grid”. Questo modula il caricamento della batteria del veicolo in funzione delle esigenze dell’utente. Ciò significa, ad esempio, che quando la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è ai massimi livelli la ricarica dell’auto avanza a tutta velocità. Diversamente, ad esempio nelle ore notturne o quando l’energia disponibile è inferiore a quella impiegata, la velocità di ricarica andrà a diminuire. Grazie alla ricarica bidirezionale si potrà utilizzare l’auto elettrica per stoccare energia ed utilizzarla in caso di black out.

BATTERIA BIDIREZIONALE

Gruppo Renault ha fatto sapere di aver avviato la sperimentazione su larga scala della ricarica elettrica bidirezionale. La tecnologia a corrente alternata richiede solo un semplice adattamento alle colonnine di ricarica esistenti. In questo modo si valorizzerà l’impiego dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Attualmente una flotta di 15 Zoe a ricarica bidirezionale è in corso di sviluppo in Europa. La sperimentazione è partita ad Utrecht, nei Paesi Bassi e sull’Isola di Porto Santo nell’arcipelago di Madera in Portogallo. A breve seguiranno sviluppi in Francia, Germania, Svizzera, Svezia e Danimarca (Leggi Volkswagen arriva la prima Gigafactory europea).

I VANTAGGI

Gilles Normand, Direttore Veicoli Elettrici del Gruppo Renault : «Con questa iniziativa, il Gruppo Renault svolge pienamente il suo ruolo di leader della mobilità elettrica per tutti. La ricarica bidirezionale è una colonna portante degli ecosistemi elettrici intelligenti sviluppati dal Gruppo Renault. Abbiamo scelto una tecnologia a bordo che consente anche di ottimizzare il costo della colonnina di ricarica» (Leggi Ford vede il futuro elettrico in Michigan). Il “vehicle to grid“, modula caricamento e scarico della batteria del veicolo elettrico in funzione delle esigenze dell’utente. Attenzione anche alla disponibilità di energia elettrica sulla rete. La ricarica viene effettuata ai massimi livelli quando l’offerta di elettricità è più abbondante rispetto al fabbisogno. Ad esempio in corrispondenza dei picchi di produzione delle energie rinnovabili. Tuttavia, i veicoli sono in grado anche di trasmettere energia elettrica alla rete nei momenti di picco dei consumi fungendo da stabilizzatori.

ENERGIA A SISTEMA

I veicoli elettrici potranno anche essere utilizzati quali unità di stoccaggio temporanee di energia. Ecco allora che diventeranno un elemento chiave per sfruttare a pieno le energie rinnovabili. Una rete elettrica così ottimizza, e che usa al massimo l’energia rinnovabile, riduce anche i costi delle infrastrutture. I clienti, dal canto loro, potranno beneficiare di bollette elettriche più economiche. Nel prossimo futuro, peraltro, potranno essere remunerati per il servizio che offrono alla rete elettrica. Il Gruppo Renault sviluppa la ricarica bidirezionale con due obiettivi. Valutare la fattibilità del piano su larga scala e quantificare i potenziali guadagni. In particolare si pensa a come favorire i consumi di energia solare ed eolica, controllare la frequenza o la tensione della rete e la riduzione dei costi infrastrutturali. Necessario lo sviluppo di un quadro normativo europeo comune per uno sviluppo della ricarica bidirezionale su larga scala.

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