USA: finalmente i Costruttori danno più info sugli incendi delle BEV

L’NTSB pressa i Costruttori sulla sicurezza delle auto elettriche negli incendi: solo 8 su 22 migliorano le linee guida per i soccorritori

7 giugno 2022 - 13:42

La sicurezza delle auto elettriche in caso d’incendio è un argomento che negli USA sta iniziando ad essere preso seriamente anche dai Costruttori di veicoli. Ma è servito l’intervento dell’Agenzia nazionale per la sicurezza dei trasporti (NTSB) affinché finalmente i primi 8 Costruttori fornissero maggiori informazioni utili ai First Responder.

NSTB: I COSTRUTTORI DEVONO FORNIRE MAGGIORI INFO SULLE AUTO ELETTRICHE

I vari incendi di auto elettriche hanno di recente messo in allerta i vigili del fuoco in Germania e Belgio che hanno chiesto una maggiore attenzione sull’intervento dei primi soccorritori. Aspetti legati alla sicurezza delle auto elettriche nei parcheggi sotterranei e la sicurezza delle batterie agli ioni di litio di cui vi abbiamo parlato nelle recenti indagini di SicurAUTO.it. La National Transportation Safety Board dopo ave analizzato in un report lo stato dell’arte delle batterie dei veicoli elettrici e gli standard attuali di sicurezza legati alla gestione delle batterie agli ioni di litio, ha deciso di coinvolgere direttamente i Costruttori di veicoli. In una missiva indirizzata a 22 dei principali Costruttori di veicoli elettrici, ha chiesto maggiore impegno nella condivisione di info utili ai primi soccorritori. E’ la conferma che, come abbiamo già riportato, fino ad oggi, salvo circostanziate collaborazioni tra Costruttori e VV.F. di alcuni Stati USA, le info su cosa fare in caso di incendio di un’auto elettrica da parte di chi la assembla e la vende, sono molto carenti.

8 COSTRUTTORI PIU’ ATTENTI ALLA SICUREZZA DELLE AUTO ELETTRICHE NEGLI INCENDI

All’intervento dell’NTSB hanno risposto i primi 8 Costruttori, ai quali va il plauso di voler contribuire a garantire un sicuro e migliore intervento dei soccorritori. Ad oggi solo Honda, Hyundai, Mitsubishi, Porsche, Proterra, Van Hool, Volkswagen e Volvo hanno seguito le indicazioni dell’agenzia investigativa indipendente del governo USA. L’NTSB interviene ogni volta che si verifica un incidente di proporzioni grandi con aerei, treni, navi, oleodotti e gasdotti dalle dinamiche poco chiare o incidenti stradali particolari (ad esempio quando l’auto Uber a guida autonoma ha investito e ucciso un pedone). Le risultanze dell’indagine dell’NTSB mettono in evidenza:

inadeguatezza delle guide di risposta alle emergenze dei produttori di veicoli per ridurre al minimo il rischio di chi interviene;

lacune nella ricerca relativa alle batterie agli ioni di litio ad alto voltaggio coinvolte in incidenti;

LE RICHIESTE DELL’NTSB AI COSTRUTTORI SUGLI INCENDI DELLE AUTO ELETTRICHE

L’NTSB ha invitato i Costruttori di veicoli elettrici ad adottare uno standard nella realizzazione delle Guide per i First Responder, basati sullo standard SAE 17840 e la procedura SAE J2990 riguardo a:

informazioni sull’estinzione degli incendi di batterie agli ioni di litio ad alta tensione;

cosa fare in caso di Thermal Runaway, come evitare il rischio di fuga termica e cosa fare per evitare la riaccensione spontanea;

come evitare i rischi legati all’elevata quantità di energia delle batterie al litio nelle varie fasi dell’intervento;

quarantena di un veicolo elettrico che ha subito un incidente o un danneggiamento alla batteria ad alta tensione;

Ai produttori è stato chiesto di spiegare le azioni già intraprese o quelle che saranno prese per mettere in pratica le raccomandazioni dell’NTSB. Su 22 Costruttori 14 sono ancora indietro o non hanno risposto a distanza di oltre 1 anno. BMW, BYD, Stellantis, Ford, General Motors, Gillig, Kia, Mercedes-Benz, Nissan, Subaru, Tesla e Toyota, stanno compiendo progressi sui passaggi individuati nella raccomandazione”, dichiara l’NTSB. “Mentre Nova Bus Corporation e Karma Automotive non hanno ancora risposto”.

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