Trump attacca di nuovo le auto elettriche. Ma il suo amico Musk cosa ne pensa?
Durante un comizio a Las Vegas, Trump ha definito malati e pazzi i proprietari di auto elettriche per la loro ansia da autonomia
Durante un comizio a Las Vegas, Trump ha definito malati e pazzi i proprietari di auto elettriche per la loro ansia da autonomia
In veste di improvvisato psicologo, Trump fa una diagnosi ai proprietari di auto elettriche: soffrono di una malattia, dice, perché eternamente preoccupati dell’autonomia della batteria. Il riferimento del presidente USA, che così si è espresso durante un comizio a Las Vegas di mercoledì, è alla cosiddetta ansia da percorrenza, la “range anxiety“, il timore di non disporre di sufficiente energia nell’accumulatore per raggiungere la propria destinazione o la stazione di ricarica più vicina, col conseguente rischio di rimanere bloccati per strada. Inoltre, il tycoon ha definito “pazzi” i titolari di macchine a corrente, riporta Electrek. Ci sarebbe da fare una domanda a Musk: “Come creatore di Tesla, qual è la tua opinione su questa uscita dell’inquilino della Casa Bianca?“. Quello stesso Elon con cui The Donald in passato ha stretto e poi allentato i rapporti politici, passando dai duri scontri verbali all’alleanza strategica durante la campagna elettorale, fino alle recenti tensioni e riavvicinamenti sulla gestione dei fondi federali per la transizione ecologica e i sussidi ai veicoli elettrici.
IL DISCORSO DI TRUMP SULL’AUTO ELETTRICA
“Ho posto fine [al mandato] perché prevedeva che entro brevissimo tempo, tipo il 2030, tutti dovessero avere un’auto elettrica, anche se non c’era modo di ricaricarla. Avete presente i cartelli? Stai guidando [su] un’auto elettrica, hanno una malattia, sapete, è una malattia… guidano e si rendono conto che la batteria si sta scaricando, e cominciano a pensarci quando è carica al 75%. Ok, perde un po’, quindi ‘dove vado?’ E guidi lungo l’autostrada e vedi un cartello: stazione di ricarica, con una freccia, a 89 miglia a destra. Questa gente è pazza“, le parole del presidente.
TRUMP CONTRO I PROPRIETARI DI AUTO ELETTRICHE: CAMPAGNA ELETTORALE
Ormai eternamente in campagna elettorale, Trump studia a tavolino un paio di frasi a effetto per cercare di acquisire consenso, Voti utili sia nell’immediato sia in un futuro più lontano. L’auto elettrica è un mezzo sfruttato con sapienza machiavellica, visto che negli States l’amore verso i grandi motori a benzina è più forte che mai.
Di qui, l’attacco alla “sinistra radicale” che cercherebbe di mettere al bando la benzina, come l’Unione Europea con la fine delle vendite dei motori termici nel 2035. “Ho posto fine al mandato sull’elettrico. Non voglio parlarne perché Elon non era esattamente entusiasta di me, ma dovevo farlo. Vogliamo bene ad Elon“. Infatti, il presidente USA ha cancellato la politica verde pro macchine a batteria del predecessore Joe Biden.

NESSUNA MALATTIA, MA SERVONO MOLTE COLONNINE VELOCI
Quelle pronunciate da Trump sono frasi non condivisibili per ottenere voti, ma un aspetto è certo: senza un piano massiccio e accelerato di investimenti nella rete pubblica e autostradale con molte colonnine di ricarica veloci, l’adozione di massa resterà frenata da barriere oggettive e non da suggestioni politiche.
I costruttori e i Governi devono concentrare le risorse sulla capillarità e sulla potenza dei punti per il pieno di elettroni, trasformando la sosta in un servizio rapido ed efficiente. Solo così si potrà superare la diffidenza degli utenti, dimostrando che la mobilità elettrica può essere pratica, affidabile e priva di ostacoli logistici reali.
TESLA SUPERCHARGER, MONDO A PARTE
Infine, va detto che – durante un lungo viaggio – la fitta rete dei Tesla Supercharger (iper rapidi ed efficienti) riduce drasticamente l’ansia da autonomia grazie alla pianificazione automatica del percorso tramite il navigatore di bordo: la sosta è breve, prevedibile e integrata perfettamente nello spostamento. Un mondo a parte all’interno delle auto eletriche.