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Share Now, in Italia poche auto elettriche: “Costi troppo alti”

Rispetto ad altri Paesi il servizio car sharing di Share Now prevede in Italia poche auto elettriche: "Infrastrutture insufficienti e costi troppo alti", si difende l'azienda

31 ottobre 2022 - 16:20

Share Now, leader europeo del car sharing a flusso libero, opera anche in Italia con crescente successo, ma l’attività nel nostro Paese presenta un’anomalia. Rispetto alle altre nazioni, infatti, il numero di auto elettriche della flotta è molto basso, quasi irrilevante. Come mai? Pare che il problema sia l’insufficiente rete di ricarica che renderebbe assai difficoltosa, nonché costosa, la gestione di un parco auto prevalentemente elettrico.

SHARE NOW: IN ITALIA POCHE AUTO ELETTRICHE

I numeri parlano chiaro: stando agli ultimi dati Share Now gestisce complessivamente 10.000 veicoli in Europa di cui 3.000 elettrici, quindi il 30%. Limitatamente all’Italia, invece, le vetture di Share Now nelle tre città in cui è attivo il servizio (Milano, Roma e Torino) sono 1.750 di cui appena 100 elettriche, poco meno del 6%. E tra l’altro tutte a Milano. Il confronto con altre grandi città europee è impietoso: per esempio a Parigi i 500 veicoli della flotta sono tutti a zero emissioni.

SHARE NOW HA TOLTO LE SMART DOPO L’ACQUISIZIONE DI STELLANTIS? L’AZIENDA SMENTISCE

L’unica vettura elettrica della flotta italiana è la Fiat 500e, mentre all’estero ci sono anche Smart ForTwo, Peugeot e-208 e altri modelli full electric. Andando in controtendenza la divisione italiana di Share Now ha tolto dal parco circolante tutte le Smart. L’azienda, interpellata dal Corriere della Sera, ha però smentito che questa scelta sia correlata al recente passaggio di proprietà (nei mesi scorsi il controllo di Share Now è passato da Mercedes e BMW al gruppo Stellantis), spiegando che a seguito della conclusione del contratto di leasing con le Smart, si è deciso di non sostituire i vecchi modelli a combustione interna con i nuovi 100% elettrici (da un paio di anni Smart produce solo veicoli BEV), a causa dell’insufficiente sistema infrastrutturale per la ricarica delle vetture elettriche.

PERCHÉ IN ITALIA LA FLOTTA DI AUTO ELETTRICHE È SCARSA?

Il nocciolo della questione è proprio questo. Per Share Now la flotta italiana di auto elettriche è più bassa rispetto a quella degli altri Paesi europei perché da noi ci sono molte meno colonnine di ricarica (anche se l’ultimo report di Motus-E smentisce in parte questa spiegazione, visto che il numero di punti di ricarica in Italia risulterebbe congruo al numero di veicoli a batteria). “L’infrastruttura in Italia è ancora troppo carente e la gestione di un parco auto elettrico comporterebbe un aumento dei costi sostenuto ed evidenti problemi logistici”, hanno dichiarato da Share Now Italia rispondendo al Corsera, promettendo comunque un maggiore impegno futuro: “Potenzieremo il nostro parco auto elettrificato perché crediamo nella mobilità pulita e giovane”.

MILANO: NEL 2024 CAR SHARING SOLO ELETTRICO

Anche perché dal 2024 a Milano il car sharing dovrà essere solo elettrico per decisione della Giunta comunale. Ma per le aziende non sarà facile adeguarsi: “La transizione ecologica è giusta, ma ci vuole una certa gradualità nell’applicazione delle misure”, dicono da Share Now, “A Milano dal 2024 le aziende di car sharing dovranno immatricolare solo nuove auto elettriche e questo ci pone in difficoltà. Speriamo che le istituzioni su questo rivedano le loro posizioni”. Conoscendo l’irremovibilità sul tema ambientale del Sindaco Beppe Sala, quasi certamente l’auspicio di Share Now resterà tale.

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