Norvegia: senza wallbox niente ricarica, vietata la Schuko

In Norvegia entra in vigore uno standard di sicurezza più stringente: ecco le novità per poter ricaricare un’auto elettrica a casa

8 giugno 2022 - 10:16

L’idea di ricaricare l’auto elettrica a casa tramite una normale presa Schuko probabilmente è stata (ed è ancora) la soluzione tampone più diffusa fino all’installazione di una Wallbox. In Norvegia è stato adottato uno standard di sicurezza più stringente sugli impianti elettrici domestici che vieta la ricarica a casa se non si dispone di una colonnina o Wallbox. Le prese elettriche domestiche (anche quelle industriali) saranno off limits. Ecco cosa cambia e perché è sconsigliata la Schuko per ricaricare un’auto elettrica o Plug-in.

NORVEGIA: STOP ALLA PRESA SCHUKO PER RICARICARE UN’AUTO ELETTRICA

La ricarica delle auto elettriche in Norvegia si potrà fare solo tramite Wallbox o punti di ricarica che rispettano lo standard aggiornato NEK 400, del Comitato Elettrotecnico Norvegese. La novità, come spiega la Federazione dell’Automobile Norvegese (NAF), si applica prevalentemente alle nuove installazioni dei punti di ricarica domestici per auto elettriche. Nel nuovo standard è esclusa la possibilità di ricaricare un’auto a batteria tramite la presa elettrica tradizionale o la Schuko, affinché l’impianto elettrico rispetti le disposizioni normative sulla sicurezza. La NAF che ha contribuito alla definizione delle direttive, spiega che “Una stazione di ricarica correttamente installata è una soluzione molto più sicura di una presa elettrica. Sia perché può sopportare molta più potenza, sia perché ha molte funzioni di sicurezza extra che rendono la ricarica più sicura”.

PERCHÉ E’ SCONSIGLIATO UTILIZZARE LA PRESA DI CASA PER LA RICARICA

“Ci sono molti che caricano l’auto di notte quando tutta la famiglia dorme, quindi dobbiamo ridurre al minimo il rischio di errori e possibili incendi”, dichiara Jan Tore Gjøby, esperto di carica della NAF. “La ricarica tramite Wallbox aumenterà notevolmente la sicurezza rispetto alle prese tradizionali”. La NAF spiega che il nuovo standard risolve una criticità legata al rilevamento della messa a terra. E’ una funzione che spesso manca sulla rete elettrica 230 V in Norvegia, perché il cavo non è in grado di rilevare la messa a terra anche se è presente. Inoltre secondo la NAF, anche se molti caricatori portatili per la ricarica in modo 2 prevedono numerosi controlli di sicurezza, non tutti assicurano la stessa affidabilità.

RICARICA AUTO A CASA O IN VACANZA: LE MISURE DI SICUREZZA CONSIGLIATE

Il nuovo standard entrerà in vigore dal prossimo anno, mentre resta valido lo standard precedente per tutto il 2022. Ovviamente chi ha già installato una presa di ricarica secondo lo standard precedente e utilizza un caricabatteria portatile da viaggio anche a casa non sarà costretto ad adeguare l’impianto elettrico. Ma è vivamente consigliata dalla NAF l’installazione di un interruttore differenziale di tipo B collegato direttamente alla presa utilizzata per la ricarica. E’ un controllo che si dovrebbe fare anche quando si ricarica l’auto elettrica in vacanza, chiedendo conferma al proprietario delle caratteristiche di sicurezza di cui è dotato l’impianto elettrico a cui si collega l’auto.

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