tesla cina elon musk

Musk vende 4 miliardi di azioni mentre Tesla stenta a vendere in Cina

Elon Musk continua a vendere azioni Tesla per finanziare l'acquisto di Twitter mentre l'azienda americana sembra avere difficoltà a vendere i suoi modelli in Cina.

9 novembre 2022 - 19:00

È un periodo complicato per Tesla e, soprattutto, per Elon Musk. La casa americana è alle prese con un programma di crescita che riserva non poche sfide, a partire dall’arrivo dei nuovi modelli, come il Tesla Cybertruck, più volte rimandati e fino ad arrivare alle difficoltà di sviluppo dei sistemi di giuda autonoma avanzata. Nel frattempo, Elon Musk si è lanciato nella complicata “impresa” di rilanciare il social network Twitter. Musk ha completato l’acquisizione del social da un paio di settimane. Per finanziare il progetto ed evitare possibili cause legali legate al mancato completamento dell’acquisizione, Musk è stato costretto a vendere nuove azioni di Tesla. Intanto, come conferma un nuovo report, Tesla potrebbe avere dei problemi a mantenere vendite alte in Cina. Facciamo il punto della situazione dopo gli ultimi avvenimenti che vedono Tesla e Elon Musk ancora una volta in prima pagina.

MUSK VENDE ANCORA AZIONI DI TESLA: PIU’ RISORSE PER TWITTER

L’acquisto di Twitter è costato a Elon Musk e ai suoi finanziatori circa 44 miliardi di dollari. Si tratta di un’operazione portata avanti, tra alti e bassi, nel corso degli ultimi mesi e che ha visto Musk quasi obbligato a completare l’acquisizione per evitare conseguenze legali. A breve distanza dalla chiusa dell’operazione, Elon Musk ha venduto nuove azioni Tesla per un totale di 3,95 miliardi di dollari. Nel corso degli ultimi 12 mesi, Musk ha venduto azioni Tesla per un totale di 36 miliardi di dollari. Dopo quest’ultima operazione, in base alle stime di Reuters, Musk dovrebbe avere il controllo del 14% delle azioni di Tesla in questo momento. Quest’ultima vendita era stata anticipata da diversi analisti e sarebbe legata alla necessità di ulteriori finanziamenti per l’operazione Twitter. Le stime delle ultime settimane, infatti, confermavano la necessità di raccogliere altri 2-3 miliardi di dollari per il completamento dell’acquisizione. Musk potrebbe aver venduto più azioni del necessario, avviando ulteriori investimenti per il futuro.

TESLA NON VENDE A SUFFICIENZA IN CINA?

L’operazione Twitter è sicuramente importante ma, per il mondo automotive, gli aspetti più interessanti riguardano gli effetti su Tesla. La casa americana continua ad essere sotto il pieno controllo di Elon Musk anche se, in questi ultimi mesi, l’imprenditore sembra essere assorbito dall’acquisizione e dalla gestione del “suo” social network. Nel frattempo, Tesla sta vivendo un quarto trimestre tra alti e bassi. Secondo un report di queste ore, infatti, Tesla ha registrato un accumulo record di scorte ad ottobre nella fabbrica di Shanghai. Lo stabilimento cinese di Tesla, nel corso del mese di ottobre, ha prodotto oltre 87 mila unità tra Model 3 e Model Y. Attualmente, però, solo 71 mila unità sono state consegnate. Si tratta, quindi, del più grande “gap” tra produzione e consegne mai registrato dallo stabilimento di Shanghai.

TESLA PROVA A SVUOTARE L’INVENTARIO IN CINA

Per Tesla, quindi, si pone ora l’interrogativo di come smaltire le scorte disponibili in Cina e continuare la produzione a pieno ritmo a Shanghai. In arrivo, ci sarebbero promozioni speciali che dovrebbero garantire una crescita significativa delle consegne nei prossimi mesi, per compensare gli scarsi risultati di ottobre. Già nelle scorse settimane, con l’obiettivo di smaltire le scorte, Tesla ha tagliato i prezzi di alcuni modelli in Cina. Lo stesso Elon Musk aveva evidenziato, il mese scorso, come la Cina stesse attraversando “una sorta di recessione“. Il rallentamento delle consegne di nuove Tesla sul mercato cinese, secondo mercato globale dell’azienda, potrebbe, quindi, essere collegato a questo dato.

COME STANNO ANDANDO LE VENDITE DI TESLA IN CINA

Il rallentamento delle consegne di Tesla in Cina ad ottobre potrebbe essere solo un caso isolato. Si tratta, però, di un campanello d’allarme per l’azienda che dovrà valutare il da farsi nel corso del trimestre. I dati riportati da un recente report di PwC certificano, però, gli ottimi risultati di Tesla in Cina nel 2022. Secondo i dati, infatti, Tesla ha venduto tra gennaio e settembre 2022:

219 mila unità di Tesla Model Y; la vettura è la seconda auto elettrica più venduta in Cina nel 2022

99 mila unità di Tesla Model 3; la vettura è la sesta auto elettrica più venduta in Cina nel 2022

Nello stesso periodo di tempo, Tesla domina la classifica delle auto elettriche più vendute negli USA, occupando quattro dei primi cinque posti, e si piazza sul podio con Model Y e Model 3 nel quattro principali mercati europei, alle spalle della Fiat 500 Elettrica.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Gomme invernali 245/40 R19 auto sportive: la classifica Auto Bild

Mercedes: auto elettriche più veloci a pagamento, ma la sicurezza?

Apertura M4 Milano: mappa e fermate metro operative e future