Mercedes: le tre vie per la riduzione delle emissioni di CO2

Per rispettare i futuri limiti UE sulle emissioni di CO2 da qui al 2030 Mercedes lavora su efficienza dei motori termici, elettrificazione e famiglia EQ

8 maggio 2019 - 11:35

I piani dell’Unione Europea per la riduzione delle emissioni di CO2 sono ormai chiari. Oggi le Case automobilistiche devono rispettare dei limiti medi di produzione di anidride carbonica che, a livello di flotta, non vadano oltre i 130 grammi per chilometro. Ma entro la fine del 2020 la media scenderà a 95 gr/km. E nel medio periodo, dall’UE arrivano limiti ancor più stringenti. Si parla di un’ulteriore riduzione del 15% entro il 2025. E di una riduzione complessiva del 37,5% entro il 2030. Quell’anno, la media di emissioni di CO2 per l’intera flotta sarà di 59 grammi per chilometro. Questi valori, in realtà, rappresentano un’indicazione di massima che sarà “armonizzata” su pesi e dimensioni delle vetture. Per cui saranno più stringenti per auto piccole e un po’ più permissivi per modelli più grandi. Mercedes, ad esempio, stima che i 59 g/km del 2030 per se stessa saranno in realtà innalzati fino a 65 gr/km.

UN PERCORSO A TAPPE

Nel dettaglio, Mercedes ha stabilito un piano di riduzione delle emissioni medie di CO2 che è iniziato già anni fa. Ha portato ottimi risultati. Basti dire che dal 2007 al 2017, la Casa di Stoccarda ha fatto registrare un calo di produzione di anidride carbonica sulle proprie auto pari al 45%. Ma per raggiungere gli ambiziosi obiettivi imposti dall’Unione Europea, la Casa della Stella ha messo in atto una strategia che si articola su tre direttrici distinte. A questo si un’unirà una gamma completamente elettrificata entro il 2022.

MOTORI TERMICI SEMPRE PIÙ EFFICIENTI

Prima di tutto Mercedes sta lavorando sulla massimizzazione dell’efficienza dei motori termici. Questa viene migliorata studiando numerose soluzioni. Si va dall’introduzione di impianti elettrici a 48 Volt (sono definiti EQ Boost) alla ricerca di combustibili alternativi alla messa a punto di componenti meccaniche che innalzino i rendimenti. Tra queste, ad esempio, la tecnologia Conicshape, che dando una forma leggermente conica ai cilindri riduce gli attriti del pistone nella zona inferiore della camera di combustione. Ma anche l’arrivo di nuovi catalizzatori anche sui motori benzina all’innalzamento delle pressioni di iniezione sui motori a gasolio.

LARGO A IBRIDE ED ELETTRICHE

A fianco delle mild hybrid, Mercedes amplierà l’offerta di vetture ibride pug-in, che saranno individuate dalla sigla EQ Power, e di vetture elettriche (EQ). Le prime ad oggi sono dieci, ma sono destinate a raddoppiare in numero entro la fine del 2020. Potranno contare su schemi ricaricabili alla presa di corrente con batterie da 13,5 kWh. Permetteranno di percorrere anche oltre 50 km e di raggiungere velocità fino a 130 km/h senza l’ausilio del motore termico. Le seconde, che si preparano al debutto in grande stile il prossimo anno con la appena annunciata EQC e con la rivoluzione a zero emissioni di smart, che passerà a soli veicoli elettrici, avranno entro il 2025 ben dieci declinazioni diverse di carrozzeria. A fianco di queste, Mercedes sta riportando in auge anche l’idrogeno, con uno schema che, rispetto al primo è il 40% più potente, il 30% più compatto e il 25% più leggero.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Crescono i gommisti in Italia: +8% in 10 anni

Spotify annuncia l’assistente vocale che “ascolta” i passeggeri

Sinistri stradali: fissate nuove linee guida per le riparazioni