Hyundai Ioniq 6: autonomia di oltre 600 km grazie al Cx di 0,21 Ecco come fa la Hyundai Ioniq 6 a raggiungere un’autonomia di oltre 600 km in elettrico grazie all’aerodinamica

Hyundai Ioniq 6: autonomia di oltre 600 km grazie al Cx di 0,21

Ecco come fa la Hyundai Ioniq 6 a raggiungere un’autonomia di oltre 600 km in elettrico grazie all’aerodinamica

12 Dicembre 2022 - 08:12

L’aerodinamica delle auto elettriche è una delle aree su cui è maggiormente focalizzata l’attenzione durante lo sviluppo del design. È così che la nuova Hyundai Ioniq 6 raggiunge un’autonomia come poche altre concorrenti: 614 km con una singola ricarica nei test di omologazione WLTP grazie a un Cx di 0,21. Hyundai ha usato il soprannome Electrified Streamliner, noi vi raccontiamo quali soluzioni tecnologiche ci sono dietro l’aerodinamica della nuova Hyundai Ioniq 6.

HYUNDAI IONIQ 6 ELECTRIFIED STREAMLINER

Hyundai sostiene che gli ingegneri abbiano studiato in modo minuzioso le forme più aerodinamiche non solo della storia automobilistica e dell’aeronautica, ma anche della natura con l’obiettivo di realizzare un’auto con bassa resistenza all’aria e un’elevata autonomia. L’efficienza aerodinamica influisce non solo sull’autonomia, ma ha anche un impatto significativo sulle prestazioni, sulla stabilità e sul comfort acustico. “Il progetto di Ioniq 6 ha preso forma con una singola curva che definisce il suo profilo e l’architettura – la forma aerodinamica definitiva – e così Electrified Streamliner è diventato il soprannome perfetto per l’auto”, afferma Simon Loasby, Head of Styling di Hyundai.

HYUNDAI IONIQ 6: L’AERODINAMICA TESTATA SINO A 200 KM/H

Un’altra influenza chiave proviene dal Supermarine Spitfire, celebre aereo da combattimento britannico della Seconda Guerra Mondiale. I progettisti hanno applicato un’aletta ispirata allo Spitfire ai lati dello spoiler posteriore della Ioniq 6 per assorbire il flusso d’aria dal tetto e contenere la resistenza riducendo al minimo i vortici sulla punta dello spoiler. Questa tecnologia è studiata per ridurre anche le correnti che si generano lateralmente, contribuendo ulteriormente a ridurre la resistenza aerodinamica. “I progettisti hanno preso spunto anche dalla natura, in particolare dalla forma che assume un falco pellegrino quando si tuffa verso la preda a 390 km/h ha dichiarato Jinhyuck Chang, Head of Aerodynamic Development Team di Hyundai. Poi i test in galleria del vento, oggi inevitabili per l’R&D automotive. La Hyundai Ioniq 6 è stata testata nella galleria del vento, affrontando venti fino a 200 km/h, con l’obiettivo di arrivare a ottenere un ulteriore 10% di efficienza con l’aiuto degli ingegneri aerodinamici di Hyundai.

HYUNDAI IONIQ 6: TUTTE LE SOLUZIONI AERODINAMICHE

Per lo spoiler posteriore e diverse altre soluzioni aerodinamiche avanzate, è stata utilizzata la tecnica del “morphing” (una tecnologia di trasformazione della forma) e l’analisi fluidodinamica computazionale (CFD) utilizzando un supercomputer. Ciò ha permesso ai progettisti di selezionare la forma migliore dello spoiler tra circa 70 diverse opzioni. Inoltre, ha consentito l’applicazione di:

– un deflettore attivo;

– “tende d’aria per le ruote;

– riduttori dei passaruota;

– elementi di separazione dei flussi;

– deflettori nelle aree più problematiche per l’aerodinamica automotive.

Il deflettore attivo sul paraurti anteriore viene utilizzato per ridurre la resistenza del sistema di raffreddamento, che rappresenta oltre il 20% della resistenza totale dell’aria. Il deflettore si apre quando il sistema di raffreddamento deve funzionare e si chiude quando non è necessario per ridurre la resistenza all’aria. Il design aerodinamico valorizza anche il sottoscocca, poiché come in molte auto moderne ad alte prestazioni, anche la Hyundai Ioniq 6 è dotata di una copertura che blocca la parte anteriore sotto al veicolo per migliorare il flusso d’aria fino al diffusore posteriore.

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