Frenata fantasma Tesla senza soluzione: le proteste sui forum in Italia

I clienti Tesla da fan a utenti preoccupati dalla Frenata fantasma Tesla senza soluzione rinunciano alla tecnologia per cui hanno pagato

13 giugno 2022 - 15:05

La frenata fantasma Tesla (nota anche come Phantom Braking) inizia a creare più preoccupazioni anche in Italia tra i clienti della Casa. L’assenza di una soluzione alle Tesla che frenano senza motivo (a quanto pare alcuni modelli più di altri) durante la guida desta malcontento tra le decine di iscritti ai gruppi facebook Tesla. Sempre più utenti escono allo scoperto superando la paura di essere additati come haters e mostrano una realtà di Tesla che in fatto di sicurezza non sembra soddisfare le aspettative riposte e alimentate dai proclami. Intanto anche l’NHTSA indaga sui reclami ricevuti negli USA. L’aspetto più curioso che emerge dalle proteste sui forum in Italia, è che si sta diffondendo anche una rassegnazione a non utilizzare (in attesa dell’aggiornamento risolutivo) la tecnologia per la sicurezza, simbolo di Tesla e per cui molti hanno investito fiducia, tempo (di attesa) e soprattutto soldi.

FRENATA FANTASMA TESLA: CAMBIA L’APPROCCIO DEI CLIENTI PREOCCUPATI

Il post di Roberta Marconni sul gruppo facebook Tesla Club Italy si intitola proprio “Disillusione” e avverte anche gli utenti meno predisposti alla completa lettura “se non avete voglia, non leggetelo”. Il post racconta con dovizia di particolari un viaggio di notte con una Tesla Model Y e una Mercedes altrettanto equipaggiata di ADAS su cui viaggiava suo marito:

– oltre 850 km in meno di 20 ore;

– “con il cruise control Tesla”, ma senza Autopilot;

– velocità di crociera di 135 km/h o 110 km/h nei tratti di strada con pioggia;

Per ricordarlo a chi si è perso i dettagli di una vicenda che va avanti da alcuni anni, il problema della frenata fantasma Tesla non è riconducibile a un difetto della guida semiautonoma Tesla, ma al funzionamento della frenata di emergenza AEB basata esclusivamente sulla telecamera e non più su radar.

LA TESLA MODEL Y FRENA SENZA MOTIVO PER LA SECONDA VOLTA

“Sono quasi arrivata e viaggio in corsia centrale di tre… improvvisamente sul rettilineo senza nessuno davanti/dietro/di fianco, la macchina pianta una frenata assurda che da 135 mi porta in un secondo a 70 km/h. Tanto forte che il bicchierone di Starbucks esce dal porta-bicchieri e rotola via (era quasi vuoto) e la borsetta che ho sul sedile del passeggero vola sul pavimento. Mi sono decisamente spaventata tanto che decido di fermarmi dopo pochi metri. Scendo e faccio un giro della macchina per vedere se è successo qualcosa e chiamo il marito per chiedere lumi e valutare se ripartire o meno (manca davvero poco all’arrivo). Riparto ma decido di non usare nulla di ‘automatico’ e di guidare completamente io fino alla meta che dista ormai solo 35/40 minuti”.

Il viaggio di ritorno non si rivela privo di altre sorprese, al punto che, dopo il secondo scherzetto, monta la preoccupazione di continuare a guidare. “Arrivata quasi a Brescia sono fissa in seconda corsia dietro alla Mercedes di mio marito, sulla prima corsia una fila di camion che procedono più lentamente mentre io sono attorno ai 120 con traffico abbastanza regolare e scorrevole. Ad un certo momento, mentre sono a fianco di un camion che procede 10-20 km/h meno di me la Tesla lo rifà e pianta una frenata assurda da 120 a 80. Dietro di me sento suonare di brutto il clacson e poco dopo una Golf o simile mi si affianca con uno che urla e fa gesti assurdi. Faccio segno di scusa con la mano e poco dopo mi fermo a caricare al SUC. Dopo 9 minuti di carica voglio cambiare auto: rifilo la Tesla al marito e mi prendo la Mercedes. Da Brescia a casa sono circa sono circa 1 ora e mezza con le medesime condizioni di traffico”.

Infine la confessione liberatoria e anche critica verso l’atteggiamento protettivo che spesso alimenta i gruppi social Tesla: “Mi spiace dirlo ma il passaggio dalla mia Tesla alla Mercedes è stato tutt’altro che traumatico… ANZI! Ho guidato con il cruise adattativo che si comporta MOLTO ma MOLTO meglio di quello della Tesla. Nessuna frenata assurda da terrore e una fluidità di guida nei sorpassi che davvero non è minimamente paragonabile. Niente frenate uscendo in sorpasso e accelerazioni migliori non appena la strada si libera. Insomma, CI SONO RIMASTA MALE, parlano (parlate) tutti della guida autonoma e dell’Autopilot della Tesla come dello stato dell’arte, ma sono tutti discorsi da Nerd o campanilistici? Ma chi elogia la guida di Tesla in semplice cruise adattativo con il supporto degli ADAS, prima della Tesla guidava la Daf Variomatic o la Panda Young 750?!”.

FRENATA FANTASMA TESLA: LE TESTIMONIANZE DI ALTRI PROPRIETARI

Un post lungo, ma anche tra i più commentati (quasi 230 commenti sino adesso), che ha trovato la solidarietà di molti altri proprietari Tesla per gli stessi problemi vissuti. “Due volte in due momenti diversi. Molta paura, lo feci disattivare”, scrive Davide Gallo. Oppure “e sei fortunata che ti sei persa quasi 3 anni di phantom braking selvaggi… ora sembra un agnellino in confronto coi primi pionieri che l’hanno presa…”, scrive Marco Priolo. Per molti non c’è altra soluzione se non attendere un aggiornamento risolutivo per la frenata fantasma Tesla. Intanto i consigli fai da te che vanno per la maggiore si basano sulla disattivazione o uso limitato delle tecnologie che paradossalmente sono il motivo per cui molti hanno acquistato proprio una Tesla. Ad esempio:

Paolo Zanetti scrive: “è successo pure a me in autostrada in corsia di sorpasso, più di una volta. Senza una causa apparente. Da allora l’Autopilot lo uso solo per brevi tratti se mi debbo ‘distrarre’ un attimo”;

Marco Pontiroli scrive: “ormai da un po’, quando viaggio in autostrada disattivo sempre la frenata di emergenza! Così è davvero troppo pericolosa, soprattutto se hai dietro un TIR!”;

Flavio Forlani: “io non uso mai Cruise o guida autonoma: sono pericolosissimi in autostrada!”;

Silvio Capuzzo: “io lo metto appena entro in autostrada, lo uso per il 95%, stando ‘pronto’ alle frenate;

Ernesto Chiappini: confermo tutto quello che hai scritto. Frenate molto pericolose, rallentamenti in avvicinamento (anche con distanza 1), riprese lente su sorpasso. C’è molto da migliorare”;

Giacomo Marussi: “A me succede …e a volte è particolarmente rischioso per tamponamenti”;

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