Dacia Spring elettrica: perché non convince nel test dell’alce

La Dacia Spring elettrica nel test dell’alce si rivela un’auto semplice ma non sempre prevedibile: ecco cosa succede quando la stabilità è messa in crisi

8 luglio 2021 - 12:50

La prima Dacia elettrica nel test dell’alce ha rivelato che dopo una sterzata improvvisa, come per evitare un ostacolo serve essere veloci al volante. Il video del test dell’alce della Dacia Spring elettrica che trovate anche qui sotto è realizzato dal magazine spagnolo Km77, specializzato in test e prove su strada. Nonostante il peso ridotto (circa 1 ton, inferiore anche alla Dacia Sandero), la prima auto elettrica Dacia, si mostra sincera ma non prevedibile, secondo i colleghi spagnoli. Ecco in cosa consiste il test dell’alce e a quale velocità la Dacia elettrica è più difficile da controllare in una situazione d’emergenza.

COME AVVIENE IL TEST DELL’ALCE

Il test dell’alce (o Moose Test) viene eseguito secondo la norma ISO 3888-2. In parole più semplici, il collaudatore al volante dell’auto da testare guida fino a una velocità di prova costante. Quando arriva a un punto contrassegnato dai coni sterza improvvisamente per evitare un ostacolo, che potrebbe essere un’altra auto o un animale selvatico. Prima della sterzata il conducente alza il piede dall’acceleratore e la manovra di evitamento avviene solo utilizzando il volante e senza alcun altro comando. La sterzata si svolge in due fasi:

l’evitamento dell’ostacolo, eseguito a una velocità sempre più alta nelle varie prove. Questo per verificare qual è il limite in cui il volante, le sospensioni, il telaio e gli pneumatici consentono un controllo gestibile anche davanti a un ostacolo imprevisto;

il rientro nella traiettoria iniziale (un corridoio di coni largo 3 metri) senza richiedere eccessive correzioni di volante e senza abbattere coni. Si possono verificare in caso di sovrasterzo (tendenza al testacoda) o sottosterzo (le ruote anteriori scivolano lateralmente e l’auto allarga la traiettoria) entrambi comportamenti di un’auto che ha raggiunto i suoi limiti di stabilità;

Oltre al test dell’alce, la prima Dacia elettrica è stata messa alla prova anche nello slalom tra i coni a velocità costante (sopra i 60 km/h). In questo test la tendenza al rollio (l’auto si corica) è esasperata per portare al limite l’aderenza degli pneumatici (l’auto è equipaggiata con gomme Linglong Green Max HP 050 165/70 R14). Ecco come sono andate le due prove.

LA DACIA ELETTRICA NEL TEST DELL’ALCE

Il primo tentativo di evitare l’ostacolo con la Dacia elettrica è avvenuto a 74 km/h per prendere le distanze e valutare le caratteristiche della Dacia Spring. Per i collaudatori è positivo che nessuna delle ruote si è staccata dall’asfalto nonostante il rollio marcato nei cambi di direzione. “Il controllo di stabilità potrebbe essere più energico nell’intervento per aiutare il pilota durante la manovra”, spiega il magazine. Dopo alcuni tentativi i collaudatori sono riusciti a ripetere la prova a 77 km/h, che è ritenuta una velocità elevata per il tipo di auto. In questo caso però “Il pilota ha dovuto lavorare intensamente sul volante per correggere il sovrasterzo dopo ogni sterzata. Non c’è rischio di ribaltamento anche con forti cambi di traiettoria, ma non sono così prevedibili come avremmo voluto. L’auto perde poca velocità nel corso della manovra e può mettere in difficoltà un guidatore medio perché l’asse posteriore tende a slittare dopo una svolta violenta”.

LA PROVA DELLO SLALOM STRAPAZZA LA DACIA SPRING ELETTRICA

La Dacia Spring elettrica si comporta correttamente nello slalom. Nel video in alto, si può vedere come alla velocità di 60 km/h, le ruote esterne debbano sostenere le sollecitazioni dovute ai trasferimenti di carico. Secondo i colleghi spagnoli infatti, non è un’auto agile che cambia appoggio velocemente, ma permette di collegare le curve a velocità moderata. Il corpo oscilla notevolmente”.

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