Colonnina: ricarica finita ma l’auto non si schioda, Bruxelles tassa i furbetti

Colonnina: ricarica finita ma l’auto non si schioda, Bruxelles tassa i furbetti

A Bruxelles, dal primo ottobre, scatta una tariffa di 0,06 euro al minuto per chi sosta alle colonnine oltre sei ore

 

A Bruxelles, dal primo ottobre, scatta una tariffa di 0,06 euro al minuto per chi sosta alle colonnine oltre sei ore

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10 Luglio 2026 - 14:45

Novità a Bruxelles contro i furbetti della colonnina pubblica su strada: tassa a chi – dopo che la ricarica è finita – non si schioda dall’area. Dal 1° ottobre, il Governo della capitale belga introdurrà infatti una tariffa di rotazione di 0,06 euro al minuto per le auto elettriche che rimangono collegati alla stazione per più di sei ore dall’inizio della sessione. La norma sarà in vigore tra le 9 e le 22. Obiettivo, ottimizzare l’utilizzo dell’infrastruttura e favorire la crescita della mobilità elettrica nella capitale, evitando che gli stalli vengano indebitamente utilizzati come parcheggi a lungo termine, e migliorando la disponibilità del servizio per tutti gli utenti, dice Brusselstimes.

IN SOSTA ANCHE DOPO LA FINE DELLA RICARICA: IL GESTORE SI ATTIVA

Secondo Sibelga, il gestore della rete regionale, la durata media di occupazione delle colonnine pubbliche a Bruxelles ha reso necessaria questa misura: i veicoli rimangono collegati per sei ore e 30 minuti, mentre una sessione di ricarica tipica (per rifornire 18 kWh) richiede solo due ore e 20 minuti.

“Le stazioni di ricarica non sono parcheggi“, ha dichiarato Audrey Henry, segretario di Stato all’Energia di Bruxelles. Insieme ad Ans Persoons, segretario di Stato all’Ambiente, ha ideato la nuova regolamentazione.

PROVVEDIMENTO NECESSARIO: LE BEV CRESCONO

La legge arriva in un momento in cui le immatricolazioni di veicoli elettrici continuano a crescere a Bruxelles: secondo il governo regionale, quasi un’auto su quattro tra quelle appena targate nella regione è BEV.

Sono le auto aziendali a trainare questa tendenza: tra i veicoli delle flotte, la quota di macchine a corrente tocca quota 61%.

IN BELGIO, ALTRE CITTÀ SI SONO GIÀ ATTIVATE

Bruxelles non è l’unica città a introdurre una tariffa di rotazione: altre città belghe hanno già implementato regole simili. Ad Anversa, viene applicata un sovrapprezzo con meccanismo articolato una volta che il veicolo ha raggiunto la carica completa. A Gand, viene addebitata una tariffa di 3,60 euro l’ora se i veicoli rimangono presso i punti di ricarica pubblici dopo aver completato il processo di ricarica.

Colonnina ricarica finita ma l'auto non si schioda, Bruxelles tassa i furbetti

LA SITUAZIONE IN ITALIA

In Italia, esiste qualcosa di analogo per chi ha un’auto elettrica (o ibrida plug-in): si ha il diritto di permanere nella zona di “rifornimento” fino a 60 minuti dopo il completamento della ricarica.

È ammesso sforare l’ora di tolleranza solo se la potenza della colonnina non supera i 22 kW o se la ricarica viene completata fra le 23 e le 7.

In base all’articolo 158 del Codice della Strada, per chi sgarra, multa di 87 euro al giorno e rimozione forzata del veicolo (controlli rarissimi da parte dei Comuni).

In più, c’è una penale contrattuale privata, distinta dalla sanzione amministrativa, decisa dal CPO (Charge Point Operator). È una sanzione che si somma alla tariffa: si paga all’operatore per ogni minuto oltre l’ora di tolleranza.

L’automobilista ha modo di vedere l’addebito nell’app dello smartphone. Questa penale sale al crescere della potenza della ricarica. A spanne, si va da 5 a 20 euro l’ora.

TRA FURBETTI E SMEMORATI

Impossibile sapere se l’automobilista ha lasciato l’auto in sosta vietata alla colonnine di proposito oppure se si tratti di una dimenticanza.

La normativa non fa nessuna distinzione: la regola vale per qualsiasi infrazione, come un eccesso di velocità rilevato con autovelox o un passaggio col semaforo rosso individuato da una telecamera.

E CHI LASCIA IL VECCHIO DIESEL NELL’AREA DI RICARICA?

I proprietari di un’auto a benzina o a gasolio che lasciano la vettura nello stallo di ricarica subiranno la multa di 87 euro al giorno e rimozione forzata. Sempreché, come detto su, un agente di Polizia Locale noti l’infrazione e chiami il carro attrezzi.

Siamo nel campo della sosta selvaggia da parte di chi ha una vettura non ricaricabile, in spregio al Codice della Strada e alle regole della convivenza civile: uno dei tanti guai della mobilità green – assieme per esempio ai furti di rame – non risolti nel nostro Paese.

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