BMW: le auto elettriche le vuole l’Europa, non gli automobilisti europei

Secondo BMW le auto tradizionali avranno vita per altri 30 anni almeno e rivela i piani sulle auto elettriche che ancora pochi clienti chiedono in Europa

28 giugno 2019 - 12:13

Da un lato BMW dice che le vendite di auto elettriche sono insignificanti, con costi ancora poco appetibili per allargare la gamma in listino. Dall’altro Transport&Environment accusa i Costruttori di pilotare la diffusione delle auto elettriche per massimizzare i profitti sulle auto a benzina e diesel più richieste. Al centro del dibattito è finita BMW che entro il 2025 avrà 25 modelli Plug-in Hybrid in gamma. Ecco  – secondo Klaus Frölich capo del reparto sviluppo BMW – perché in Europa le vendite di auto elettriche non decollano rispetto a quanto invece accade negli USA.

I SUV FANNO GUADAGNARE DI PIU’

Le auto elettriche pure, cioè quelle a batteria sono al centro di un concorso di accuse. I consumatori si lamentano del prezzo e della rete di ricarica, i Costruttori del pressing dei regolatori europei mentre il mercato non è pronto e gli enti indipendenti che da osservatori puntano il dito sul gioco di potere delle Case. La posizione di Transport&Environment riportata da Forbes, si schiera contro i Costruttori di auto, accusandoli di rinviare le vendite di auto elettriche deliberatamente. Secondo T&E le Case auto non mettono in listino auto elettriche praticamente pronte per non perdere vendite dei segmenti più richiesti. I SUV sono cresciuti in Europa dal 7% al 33% tra il 2007 e il 2018 e sono le auto attualmente più vendute, assieme alle utilitarie (in base al mercato).

IBRIDE ED ELETTRICHE MODULARI FANNO SPENDERE MENO

Per Frölich, intervenuto all’evento NEXTGen a Monaco per rispondere agli interrogativi sul futuro elettrico di BMW Group, il problema è sostanzialmente un altro. Trasformare un mercato di nicchia in un mercato di volume, quello che invece è florido in Cine e USA. “I clienti in Europa non acquistano BEV Ha esclamato Frölich – Abbiamo spinto queste auto sul mercato e non sono richieste”. E questa dichiarazione combacia con la strategia BMW di puntare alle auto ibride piuttosto che alle elettriche. “Pensiamo che i clienti in Europa siano riluttanti ad acquistare BEV (Battery Electric Vehicle) e che i plug-in siano l’opzione migliore. I PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) sono costruiti sulla stessa architettura dei BEV. La batteria “Eagle Wing” va nel pavimento e possiamo dare loro una gamma extra aggiungendo moduli batteria.

TUTTI VOGLIONI PIU’ AUTONOMIA, MA COSTA CARA

I punti critici sono i costi di sviluppo e di acquisto, maggiori per auto Plug-in Hybrid rispetto alle auto elettriche. La carenza di incentivi in Germania, Italia, Francia e Regno Unito   “Non siamo in ritardo con gli EV, penso che stiamo arrivando al momento giusto perché non abbiamo abbastanza consumatori che comprano queste macchine. Servono da 70.000 a 100.000 euro (per un’auto elettrica, ndr) e questo non è il segmento di mercato in cui è possibile fare volumi.” A questa dichiarazione si arriva considerando che, come fa notare Frölich, oggi la differenza di costo tra una BMW diesel e una versione M a combustione interna la fanno le prestazioni.

LA SCELTA DI AUTO ELETTRICHE IN USA ED EUROPA

Come già accade per le auto elettriche invece la differenza di costo la definisce l’autonomia della batteria. L’autonomia infatti è un altro punto su cui il confronto con le auto tradizionali spesso vede le elettriche svantaggiate. “La differenza (di autonomia, ndr) tra 350 km e 600 km della gamma BEV sarà di 10.000 euro (sapevi che il costo delle batterie include anche quello di smaltimento?, ndr). Li metti entrambi là fuori e vedi quante persone compreranno l’auto da 600 km.” Afferma Frölich. Allora perché negli USA Tesla fa incetta di ordini e in Europa le auto elettriche sono ancora al palo?Gli europei hanno meno macchine nel garage di un cliente BMW negli Stati Uniti. Negli Stati Uniti possono avere auto diverse per scopi diversi, come pickup e SUV e auto più piccole. Ma spesso le famiglie europee hanno solo un’auto, quindi sono riluttanti a fare affidamento esclusivamente su un’auto elettrica” .

I PIANI IBRIDI BMW

Nicolas Peter, Direttore finanziario di BMW Group ha dichiarato al Financial Times che i profitti delle auto elettriche arriveranno dal 2025 o forse anche prima. Ma riconoscendo che è complicato fare previsioni vista l’incertezza dei consumatori. “Entro il 2021 vorremmo vendere il doppio del volume di veicoli elettrificati dal 2019 – ha dichiarato Harald Krüger, CEO BMW – e poi ogni anno il 30% in più rispetto all’anno precedente. Abbiamo due obiettivi chiari, la quinta generazione di propulsori elettrici sviluppata senza rare terre minerali e dal prossimo anno tutti i nostri siti di produzione saranno alimentati al 100% da energia rinnovabile” ha concluso Krüger.

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