BMW: -70% di emissioni con il riciclo delle batterie al litio

BMW ha realizzato in Cina un processo produttivo a ciclo chiuso in grado di realizzare batterie con materie prime riciclate e con un taglio alle emissioni

30 maggio 2022 - 19:30

Le batterie al litio rappresentano un componente essenziale del programma di elettrificazione del mercato delle quattro ruote e il nuovo progetto di BMW punta a renderle ancora più sostenibili. La produzione delle batterie, infatti, può avere un impatto ambientale significativo, anche in considerazione dell’elevato numero di auto elettriche in arrivo sul mercato. C’è, quindi, la necessità di individuare la strada giusta per poter produrre un numero sufficiente di batterie, recuperando tutte le materie prime necessarie e mantenendo un’elevata sostenibilità ambientale. Il nuovo processo di produzione realizzato da BMW in Cina punta a soddisfare queste necessità. L’azienda ha, infatti, annunciato che la joint venture attiva sul mercato cinese (BMW Brilliance Automotive – BBA) ha realizzato un processo a ciclo chiuso per la produzione delle batterie. Questo sistema riesce a recuperare un’elevata quantità di materie prime dalle batterie da dismettere. Contestualmente, il riciclo consente di dare un taglio del 70% alle emissioni necessarie per la produzione delle batterie.

DA DOVE NASCE IL PROGETTO BMW: L’IMPROTANZA DEL RICICLO NELLA PRODUZIONE DI BATTERIE AL LITIO

La sostenibilità ambientale ed economica della produzione delle batterie al litio è fondamentale per il successo futuro delle auto elettriche. Il progetto sviluppato da BBA nasce proprio dall’esigenza di poter definire un processo di produzione delle batterie in linea con le esigenze attuali del mercato. La possibilità di riutilizzare le materie prime, infatti, consente di ridurre i costi di produzione (in particolare i costi di approvvigionamento di materie prime sempre più costose come litio, nichel e cobalto). Contestualmente, questo processo dà un taglio netto alle emissioni di CO2 in atmosfera legate al processo produttivo delle batterie. I vantaggi legati alla realizzazione del progetto sono, quindi, molteplici. In Europa, recentemente, è entrato in funzione un nuovo impianto di riciclo di batterie che punta a garantire al settore europeo il raggiungimento di questi obiettivi.

COME FUNZIONA IL NUOVO PROCESSO DI PRODUZIONE DI BATTERIE DI BMW IN CINA

La joint venture di BMW in Cina sta, quindi, definendo il nuovo processo a ciclo chiuso per la produzione di batterie. L’intera procedura ruota intorno al riutilizzo delle materie prime. In particolare, il sistema punta a garantire un recupero efficace del nichel, del litio e del cobalto. Tale riciclo viene effettuato dalle batterie dei veicoli di test, dagli scarti di produzione ed in futuro sarà applicato anche ai veicoli elettrici a fine del ciclo di vita. Le materie prime recuperate sono reinserite nel ciclo produttivo di nuove batterie, senza alcuna perdita di efficacia. Secondo i dati forniti da BMW, il processo di produzione a ciclo chiuso consente di ridurre le emissioni di CO2 del 70% rispetto all’utilizzo di materie prime di nuova estrazione. BBA ha già avviato collaborazioni con partner locali per lo smantellamento delle batterie. La nuova tecnologia innovativa consente il recupero di un’alta percentuale di materie prime dalle batterie dismesse.

L’IMPORTANZA DI UN’ECONOMIA CIRCOLARE

Il riciclo delle materie prime è un elemento chiave del programma di elettrificazione del settore auto. La creazione di un’economia circolare consente di rendere sempre più sostenibile gli obiettivi sulle emissioni. Anche Jochen Goller, capo del BMW Group per la Cina, evidenzia quest’aspetto centrale per il futuro dell’azienda: “Alla luce della crescente scarsità di risorse limitate e dell’aumento dei prezzi delle materie prime, è particolarmente importante portare avanti l’economia circolare, aumentare la percentuale di materiali riutilizzabili e ridurre la nostra dipendenza dalle materie prime”. Grazie a questo progetto, secondo Goller, è possibile proteggere l’ambiente e supportare in modo efficace la transizione verso l’elettrico.

TRACCIABILITA’ E RIUTILIZZO: LE POTENZIALITA’ DEL PROCESSO DI PRODUZIONE DELLE BATTERIE DI BMW

Il nuovo progetto portato avanti da BMW in Cina punta a soddisfare anche i nuovi standard fissati dal Governo cinese. La Cina è destinata ad affermarsi, nel corso degli anni, come il riferimento assoluto del mercato delle auto elettriche. Le stime della China Automotive Technology and Research Center confermando che, entro il 2025, il volume di batterie ritirate in Cina supererà le 780 mila tonnellate. Poter garantire un sistema di tracciabilità delle batterie al litio e avviare soluzioni per il riutilizzo è fondamentale per mercati così grandi come quello cinese. Il processo di produzione a ciclo chiuso di BMW riesce, quindi, a soddisfare le richieste delle autorità cinesi sul futuro delle batterie. Il progetto, inoltre, va anche oltre. Il sistema di tracciabilità, infatti, garantisce la possibilità di avviare progetti di riutilizzo di batterie dismesse. In caso di impossibilità di procedere in tal senso, il processo di riciclo di BMW entrerà in azione andando a recuperare le materie prime da riutilizzare per la produzione di nuove batterie.

UN FUTURO ELETTRICO PER BMW

Il nuovo sistema di produzione a ciclo chiuso per le batterie delle auto elettriche giocherà un ruolo importante per sostenere BMW nel raggiungimento dei suoi obiettivi di elettrificazione. In ottica futura, tale processo potrebbe essere esteso su scala globale per massimizzare la sostenibilità del programma dell’azienda. I target fissati da BMW Group sono particolarmente ambiziosi. Già nel corso del 2022, infatti, l’azienda punta a raggiungere l’obiettivo di portare al 10% la quota di vendite di auto elettriche sul totale delle auto consegnate. Entro la fine del decennio, inoltre, la metà delle vendite globali di BMW sarà legata ad auto completamente elettriche. Il gruppo bavarese ha già definito la completa elettrificazione per i brand MINI e Rolls-Royce. L’obiettivo dovrà essere raggiunto entro i primi anni 30.

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