Auto elettriche, boom nei Paesi emergenti: i numeri del fenomeno
Uno studio rivela come in diversi Paesi emergenti le vendite di auto elettriche e ibride plug-in siano il 60 o 70% delle nuove immatricolazioni
Uno studio rivela come in diversi Paesi emergenti le vendite di auto elettriche e ibride plug-in siano il 60 o 70% delle nuove immatricolazioni
Le vendite globali di auto elettriche e plug-in hybrid continuano a crescere e si prevede che nel 2025 rappresenteranno circa il 26% del totale. Si può dire pertanto che un’auto su quattro vendute quest’anno sarà elettrica o comunque elettrificata, un buon risultato. Tuttavia alcuni importanti mercati stanno registrando un rallentamento significativo, a cominciare dagli USA a causa del mutato contesto politico, e questo preoccupa molto le case automobilistiche. Viceversa ci sono diversi Paesi emergenti in cui le vendite di BEV e PHEV stanno conoscendo un boom inaspettato, raggiungendo perfino il 60/70% della quota mercato. È quanto emerge dal 10° Electric Vehicle Outlook di Bloomberg NEF che annualmente fornisce una panoramica completa, basata sui dati, della transizione globale verso la mobilità elettrica.
AUTO ELETTRICHE IN CRESCITA NEL MONDO MA MENO DEL PREVISTO
Qualche anno fa, diciamo ben prima della pandemia, molti analisti e diversi addetti ai lavori tra cui lo stesso Elon Musk prevedevano che le auto elettriche avrebbero rappresentato il 50% delle vendite complessive entro il 2025/2026 e addirittura il 100% entro il 2030. Come sappiamo non è andata così, anche se la quota mercato di BEV e PHEV è cresciuta non poco, seppur a livelli più bassi di quelli previsti. Di conseguenza Bloomberg NEF ha dovuto rivedere anno dopo anno le stime e quelle per gli Stati Uniti, per via delle scelte dell’amministrazione Trump, sono abbastanza catastrofiche: in soli dodici mesi, come si vede nel grafico, le previsioni sul numero di auto elettrificate in circolazione negli USA nel 2030 sono scese da circa 35 milioni ad appena 21/22 milioni.
BOOM DI BEV E PHEV NEI PAESI EMERGENTI
In Europa va leggermente meglio (specie in UK e Francia, l’Italia è invece molto indietro come mostra il grafico in basso) dopo un brutto 2024, ma le buone notizie per la mobilità elettrica arrivano soprattutto dai cosiddetti Paesi emergenti, dove BEV e PHEV stanno conquistando incredibili quote di mercato. Infatti, se tutto sommato non sorprende molto che in Cina oltre il 50% di nuovi veicoli venduti sia elettrico o plug-in (semmai sorprende che ciò sia avvenuto con tre anni di anticipo rispetto alle stime di Bloomberg NEF), destano particolare impressione i numeri riscontrati in Nepal, dove il 70% di tutte le nuove auto è con la spina, Thailandia (60%), Vietnam (40%), Costarica e altri. L’Electric Vehicle Outlook 2025 cita anche il caso del Brasile, dove in soli tre anni, dal 2022 al 2025, elettriche plug-in vendute sono passate da circa 30.000 a oltre 200.000.
UN TREND DESTINATO A CONTINUARE
Insomma, da altre parti qualcosa si muove, merito soprattutto del crollo dei prezzi delle batterie e dell’arrivo sul mercato di veicoli elettrici a basso costo, in particolare dalla Cina. Il report di Bloomberg NEF fa inoltre notare che i Paesi in via di sviluppo vedranno il mercato automobilistico sempre in crescita nei prossimi anni. Mentre se anche i Paesi più ricchi dovessero iniziare a vendere più auto elettrificate, i loro mercati rimarrebbero stabili o, in molti casi, in calo. Già adesso molte nazioni emergenti hanno iniziato a superare i Paesi sviluppati in termini di vendite di nuove auto.

