Auto elettriche: grazie alla CO2 le batterie costeranno 18 dollari per kW

Una ricerca USA dimostra che grazie al biossido di carbonio sottratto dall'aria il costo delle batterie per auto elettriche sarà un ventesimo

4 marzo 2016 - 9:29

L'era della mobilità elettrica è agli albori ma si parla già delle auto elettriche del futuro. Gli scienziati le immaginano non solo a zero emissioni, ma anche in grado di depurare (indirettamente) l'ambiente nel quale si muovono. Scopriamo come questo sarà possibile.

ESTRARRE FIBRA DI CARBONIO DALL'ANIDRIDE CARBONICA – Un gruppo di ricercatori delle università di Washington e Vanderbilt (Nashville, in Tennessee) ha messo a punto e dimostrato un metodo che potrebbe rivoluzionare il modo di produrre le batterie per le auto elettriche. La tecnologia in questione è stata battezzata Step e si basa sull'idea grezza di trasformare la CO2 (diossido di carbonio, meglio noto come anidride carbonica) presente nell'aria e trasformarla in carbonio (vedi foto sotto). Si trasformerà quindi uno dei gas serra più diffusi in materiale estremamente pregiato. Con il carbonio così ottenuto, impiegando esclusivamente energie rinnovabili, è possibile realizzare degli elettrodi con i quali sostituire le barre in grafite attualmente impiegate negli accumulatori delle auto elettriche (sapevi che LG ambisce a diventare leader nelle forniture di batterie?).

LE NANOFIBRE DI CARBONIO VERDI SARANNO IMPIEGATE SU LARGA SCALA – La tecnologia messa a punto dagli scienziati americani è stata battezzata Step e concettualmente è relativamente semplice. Sfruttando l'energia prodotta dal sole vengono isolati gli atomi di carbonio dall'anidride carbonica, trasformandoli in nanofibre di carbonio (vedi foto sotto). Quindi si ottiene uno degli elementi base per la produzione delle batterie ed è impiegabile in qualsiasi tipo di accumulatore agli ioni di litio, come appunto quelli delle auto a trazione elettrica o quelle più diffuse di smartphone e tablet (leggi come saranno le nuove batterie litio-aria). Lo sviluppo di questo metodo sembra promettere ottimi risultati e si sta già pensando a testarlo su larga scala, adattandolo alle reti elettriche.

LE BATTERIE A BASSO COSTO FAREBBERO DECOLLARE LE AUTO ELETTRICHE – Secondo Stuart Licht, a capo del gruppo di ricerca a Washington, con la tecnologia Step è possibile produrre una tonnellata di nanofibre di carbonio consumando appena 1.000 dollari di energia elettrica; ciò significa che il composito così ottenuto ha un costo di produzione più basso centinaia di volte rispetto ai metodi tradizionali (leggi il progetto Gigafactory, la più grande fabbrica di batterie). Più preciso è il professore di ingegneria meccanica Cary Pint a Vanderbilt, il quale dichiara: “con il costo delle batterie a 325 dollari per kilowattora, un chilogrammo di CO2 ha un valore di 18 dollari, sei volte quello dell'anidride carbonica convertita in metanolo”. Presentando il progetto, Stuart Licht aggiunge: “La nostra soluzione ecologica ha una duplice valenza, trasforma la CO2 in un prodotto di valore e fornisce alternative a zero emissioni ai processi dell'industria e dei trasporti basati sul consumo di combustibili fossili”.

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