Auto con consumi taroccati, Subaru apre un'inchiesta interna

Nuovo giorno, nuovo scandalo proveniente dal Giappone. Questa volta è Subaru nell'occhio del ciclone per voci che parlano di consumi non conformi

21 dicembre 2017 - 12:11

Un altro scandalo che arriva direttamente dal Giappone, questa volta, ad essere coinvolta, è Subaru. A quanto pare da indagini interne della Casa giapponese, sarebbero stati divulgati dati volutamente modificati in merito ai consumi, e quindi alle emissioni, di alcuni prodotti per il mercato interno. Un danno notevole per l'azienda, che già stava combattendo contro un altro scandalo che l'aveva colpita poche settimane fa, e che riguarda il coinvolgimento di personale non adeguatamente preparato nelle ispezioni finali sui propri prodotti, direttamente coinvolto in questo secondo scandalo. Un periodo non certo felice per alcune aziende giapponesi, che stanno chiudendo questo 2017 inanellando scandali su scandali.

FACCIAMO CHIAREZZA Due casi scoppiati a distanza ravvicinatissima, e che rischiano di mettere in ginocchio il 7° costruttore di auto in Giappone – che avrebbe perso l'8% di valore sul mercato. Sono collegati? Si, ma non sul fattore sicurezza, quanto su quello dell'effetto “cascata”. Infatti a poche ore dall'avvio delle indagini che riguardano l'utilizzo di personale non adeguatamente preparato per i controlli finali di sicurezza – un caso analogo a quanto accaduto con Nissan qualche tempo fa -, è uscito fuori questo secondo scandalo, che riguarda i consumi registrati e quelli reali di alcune auto prodotte, a quanto pare, per il solo mercato interno. Una “soffiata” giunta proprio da quei tecnici addetti al controllo finale sulle auto, e che hanno preso in contropiede i vertici del Marchio delle Pleiadi.

NESSUNA CONFERMA DA SUBARU Nonostante il proliferare di queste voci, non è giunta nessuna conferma da parte di Subaru che, attraverso le parole di Yasuyuki Yoshinaga presidente del Marchio, avrebbe dichiarato: “non abbiamo investigato in altri campi, per questo non sappiamo quanto ci sia di vero”. La mancanza di dati oggettivi è l'unica arma in possesso, attualmente, di Subaru, che comunque ha già avviato una nuova indagine interna per scagionare le accuse mosse da alcuni suoi ex dipendenti. Quello dei consumi, e delle correlate emissioni, è un tema sempre più caldo tra i costruttori, soprattutto dopo il dieselgate, e che sta vedendo sempre più costruttori giapponesi coinvolti – poco tempo fa era stata Mitsubishi al centro di uno scandalo riguardo le emissioni.

PERIODO NERO PER I COSTRUTTORI GIAPPONESI Quel che è chiaro è che, i costruttori giapponesi, stanno passando un vero e proprio periodo nero. Tra Takata – con lo scandalo in merito agli air bag – Mitsubishi, con il sopracitato scandalo sulle emissioni, e Nissan, con lo stesso problema di Subaru riguardo il personale non qualificato per le ispezioni. Come mai questa proliferazione di scandali in Giappone? Ultimamente il Governo giapponese richiede controlli più severi sulle auto prodotte, con controlli più meticolosi sulle auto vendute sul mercato interno, e che richiedono un'ispezione finale da parte di tecnici altamente qualificati. Da qui i problemi di Nissan prima e Subaru poi, al quale si è aggiunto anche lo scandalo sulle emissioni. Non resta che aspettare il momento in cui, Subaru, comunicherà in modo dettagliato i risultati della sua indagine.

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