Auto blu: carcere fino a 3 anni a chi la usa per fini personali

Dopo i tagli della spending review alle auto blu, l'uso per motivi personali diventerà un reato. Il M5S in pressing

10 marzo 2016 - 11:00

Usare l'auto blu a fini personali è immorale. Lo è sempre stato, lo è ancora di più adesso che il Paese sta faticosamente cercando di rialzarsi, dopo anni di crisi durissima. Una recessione dovuta pure ai costi esorbitanti della politica, causa di spese enormi, che pesano sul bilancio della nazione: fra questi esborsi ci sono pure le auto blu. Da comprare, mantenere, con tanto di cura ordinaria e straordinaria, più annessi e connessi (autisti inclusi). E la tanto annunciata spending review (sempreché lo Stato stia davvero tagliando le spese della politica, vedi qui) non è sufficiente. Né basta limare il numero di auto blu, anche perché i Comuni fiurbescamente sfuggono al censimento del Governo (vedi qui), e quindi un quadro completo della situazione non c'è. Serve anche che l'auto blu venga utilizzata come si deve, e non per fini personali.

STOP ALL'INDECENZA – Lì dove le parole non fanno breccia, di fronte all'arroganza illimitata di certi politici (vedi qui), forse solo una legge può arriva, una norma che parla di galera: reclusione a chi usa l'auto per fini personali. Un'idea (giustissima) del MoVimento 5 Stelle, per porre un argine civile all'indecenza politica e all'inciviltà di taluni personaggi, c'è un emendamento Pd alla proposta M5S, appena approvato dalla prima Commissione della Camera. Che riguarda anche i dirigenti di Bankitalia, Ivass e Consob. Il rischio è quello di cadere nel peculato d'uso, punibile con la galera da 6 mesi a 3 anni. Un altro emendamento Pd prevede multe fino a 10.000 euro per i dirigenti pubblici che non partecipano al censimento sulle auto blu. Almeno in teoria, le amministrazioni non possono acquistare o noleggiare altre vetture fino a tutto il 2017: un anno in più di blocco rispetto a quanto fissato nell'ultima manovra.

IDEE DEL M5S – Ma i grillini (che per fortuna stanno provocando sconquassi in materia di auto blu) vanno oltre: le vetture acquistate al di fuori dei casi consentiti dalla legge, dovranno essere vendute, mediante asta pubblica su piattaforma elettronica. Stessa sorte per tutte le auto blu attualmente in dotazione di quelle pubbliche amministrazione che dovranno dismettere il loro parco macchine non avendo più i requisiti per dotarsene. Le risorse destinate annualmente alle auto di servizio e i proventi della dismissione imposta dalla nuova normativa verranno trasferiti al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

UNA SPALLATA DECISIVA – Va inoltre detto che il M5S è stato davvero incisivo in fatto di auto blu, molto più di quanto abbia fatto Renzi con le vetture di servizio messe all'asta su eBay: mossa che ha avuto una certa eco sui mass media, ma che non è stata decisiva per dare una sana sforbiciata. Fra l'altro, i risultati dell'asta non erano incoraggianti all'inizio, e della messa in vendita delle auto blu su Internet si sono perse le tracce.

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