Aumento accise gasolio: il Governo seppellirà la convenienza dei diesel?

Il gasolio sarà più caro e meno conveniente della benzina con il taglio alle agevolazioni che il Governo sarebbe pronto a varare

27 febbraio 2019 - 15:54

La manovra che sarebbe sul tavolo del Ministro dell'Economia non sarebbe certo una sorpresa in molte zone d'Italia dove il prezzo del gasolio è allineato (o anche maggiore) della benzina. Ma guai a parlare di aumenti, poiché l'esecutivo Lega-M5S ha fatto del congelamento delle tasse un caposaldo della sua campagna elettorale. Ora che è al Governo si ritrova però di fronte all'impegno preso sulle accise carburante: come risolvere il problema? Come si vocifera in giro, al MEF sarebbe in cantiere un provvedimento che, tra gli altri prodotti di ampio consumo, stangherebbe anche il gasolio attraverso l'equiparazione delle accise tra benzina e gasolio.

IL TAGLIO DA 20 CENTESIMI MAI ARRIVATO In origine, come da contratto di governo, il prezzo dei carburanti sarebbe dovuto diminuire con il taglio delle accise. Un provvedimento di cui Lega e M5S non hanno proclamato la paternità intellettuale ma che si sono accollati sulla carta: “eliminare le componenti anacronistiche delle accise sulla benzina”. Il taglio di 20 centesimi di euro atteso entro fine 2018 però non c'è stato e ora sembrerebbe prioritario trovare un'alternativa al già scongiurato aumento dell'IVA per il 2020 e il 2021. La soluzione potenzialmente più realizzabile e allo studio al MEF sarebbe il taglio degli sconti su IVA e Accise (specialmente per il gasolio).

UNA MANOVRA DA ILLUSIONISTA Non ti aumento le tasse ma ti riduco lo sconto, sarebbe questa la manovra che oltre ai beni di consumo coinvolgerebbe anche il gasolio, che ad oggi è soggetto ad imposte minori rispetto alla benzina. E questo ne comporta un prezzo alla pompa minore, nonostante i maggiori costi industriali. Non si tratterebbe di un aumento generalizzato delle imposte ma di un abbassamento delle agevolazioni selettivo motivato da presunte argomentazioni di carattere ambientale (dopo l'eco tassa sulle auto nuove non ci sarebbe da stupirsi) che a conti fatti farebbe recuperare 16 miliardi di euro.

DA DOVE ESCE IL PREZZO DI GASOLIO E BENZINA Per capire meglio come questa manovra influenzerebbe la spesa dei consumatori alla pompa bisogna scorporare le componenti che messe insieme fanno il prezzo dei carburanti al litro. Come riporta Unione petrolifera, il prezzo aggiornato a febbraio 2019, secondo dati del Ministero dello Sviluppo Economico della benzina (in media 1,518 euro/litro) è ancora più alto del gasolio (in media 1,462 euro/litro). Al prezzo finale si arriva sommando il costo industriale (0,516 euro per benzina – 0,581 euro per gasolio) e la componente fiscale (1,002 euro/litro per benzina – 0,881 euro/litro per gasolio). Questa disparità è tutta sbilanciata a svantaggio della benzina che nella componete fiscale è maggiorata dalle accise (0,728 euro/litro per benzina – 0,617 euro/litro per gasolio). E guardando l'infografica qui sopra basterebbe già equiparare la componete fiscale per creare non pochi grattacapi e problemi di bilancio a chi l'auto la usa per lavoro.

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