Audi, profitti in calo: concessionari cinesi chiedono 4 miliardi di dollari

I concessionari Audi in Cina reclamano un risarcimento per le ultime annate in perdita, la Casa costruttrice valuta ma per lei è tutto regolare

 
Audi, profitti in calo: concessionari cinesi chiedono 4 miliardi di dollari I concessionari Audi in Cina reclamano un risarcimento per le ultime annate in perdita

I concessionari Audi in Cina reclamano un risarcimento per le ultime annate in perdita, la Casa costruttrice valuta ma per lei è tutto regolare

21 Febbraio 2017 - 10:02

Il mercato cinese per Audi potrebbe tramutarsi da sogno di gloria a terribile incubo. I concessionari cinesi dei Quattro Anelli sono quasi in rivolta e chiedono ai vertici di Ingolstadt un maxi risarcimento da 4 miliardi di dollari per coprire le ingenti perdite degli ultimi tre anni. I rivenditori della rete ufficiale accusano la Casa madre di aver esagerato con la creazione di canali di vendita, diluendo così i profitti dei concessionari. Intanto BMW e Mercedes hanno scavalcato Audi nella classifica delle vendite in Cina lo scorso gennaio.

NO A UNA NUOVA JOINT VENTURE TRA AUDI E SAIC I concessionari cinesi del marchio Audi la scorsa settimana hanno formalizzato, dopo un summit generale nella città di Sanya, la propria opposizione alla sottoscrizione di una seconda joint venture tra Audi e SAIC almeno fin quando il volume di vetture vendute nel Paese non raggiunga la quota annua di 1 milione (Leggi l'accordo Audi SAIC sulle auto elettriche). Lo scorso anno le vendite del marchio tedesco in Cina sono state di poco superiori al mezzo milione, quindi il nuovo target proposto dai rivenditori asiatici sembra essere difficile da raggiungere, almeno nell'immediato futuro.

RETE SOVRADIMENSIONATA PER I NUOVI NUMERI DEL MERCATO Dopo anni di vendite a gonfie vele il mercato cinese si è fortemente contratto, lasciando ad annaspare una rete vendita ormai sovradimensionata rispetto alla reale domanda (Sapevi che lo scorso 31 dicembre sono finiti gli incentivi in Cina). Il core business dei concessionari è la vendita di auto nuove, mentre i proventi dal mercato dell'usato e dai servizi post vendita e di manutenzione sono marginali. Un rappresentante dei concessionari ha dichiarato che la rete vendita cinese sta lavorando a stretto contatto con il costruttore tedesco per ottenere “vantaggi reciproci”.

PER AUDI LA SITUAZIONE E' SOTTO CONTROLLO Il portavoce dei venditori però non si è espresso riguardo le eventuali ritorsioni che potrebbero innescarsi nel caso in cui la Casa dei Quattro Anelli non dovesse accordare gli invocati aiuti finanziari. Intanto la portavoce Audi in Cina Johanna Bart ha dichiarato: “Stiamo chiarendo le accuse mosse dai concessionari relativamente alle presunte perdite per il triennio 2014 2016; per quanto ci riguarda il business globale in Cina è stato redditizio in quegli anni”. I concessionari Audi non sono i soli ad aver richiesto aiuti finanziari alle case costruttrici, negli ultimi due anni hanno lanciato un SOS anche i distributori BMW, KIA e Toyota (In Cina prosperano le auto elettriche grazie agli incentivi).

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