Uscire senza Autocertificazione o necessità: rischio multe anche a piedi

Spostarsi con l’auto e uscire senza Autocertificazione o un motivo di reale necessità: il rischio multe c’è anche per chi esce a piedi per una passeggiata

12 marzo 2020 - 12:32

Con l’obbligo di restare a casa, il Governo ha imposto una limitazione agli spostamenti realmente necessari che vanno giustificati in caso di controlli su strada. Uscire senza autocertificazione o un motivo valido espone chiunque a multa e denuncia penale. Ma cosa cambia tra uscire a fare la spesa, portare giù il cane a fare i bisogni e fare una passeggiata? Ecco quando si rischia una multa senza un motivo di necessità fuori casa.

L’AUTOCERTIFICAZIONE E IL MOTIVO PER USCIRE IN AUTO E A PIEDI

Le interpretazioni dello stato di reale necessità e la motivazione da scrivere nel modulo per gli spostamenti limitati ha creato inizialmente dubbi. D’altronde se l’ordine di restare a casa è inequivocabile, nelle prime ore dal provvedimento in molti hanno associato l’autocertificazione solo agli spostamenti in auto. Così se è ben chiaro che deve scaricare il modulo da compilare chi va al lavoro o per portare l’auto in officina per fare la revisione obbligatoria, meno è stato per chi è uscito a piedi di casa senza una reale motivazione di necessità. Innanzitutto bisogna chiarire, come riporta Maurizio Caprino de Il Sole 24 Ore, che l’Autocertificazione non è obbligatoria, ma averla già compilata velocizza i controlli e aiuta gli agenti nel loro lavoro.

PORTARE FUORI IL CANE E’ UN MOTIVO VALIDO PER USCIRE DI CASA?

Le pattuglie infatti hanno dei moduli in bianco che compilano quando effettuano i controlli, se chi viene fermato non ha già provveduto. I problemi sorgono quando oltre al modulo gli agenti si accorgono che non c’è necessità di uscire di casa. E questo ci porta alla domanda fatidica che tutti si stanno facendo: uscire di casa per una passeggiata è consentito? Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, uscire a fare una passeggiata espone al rischio di una multa, in assenza di uno stato di necessità. Uscire per prendere una boccata d’aria e fare attività fisica è permesso, poiché rientra tra le necessità, purché evitando contatti personali (vedi infografica sotto). Le autorità si rifanno al buonsenso: a prescindere da tutto fuori casa è necessario mantenere la distanza di 1 metro dagli altri. Anche nel caso in cui si debba portare il cane fuori per fargli espletare i bisogni fisiologici: è permesso ma per il tempo strettamente necessario e nei dintorni dell’abitazione.

MULTA PER CHI ESCE SENZA UN MOTIVO DI NECESSITA’

Fatte salve le motivazioni di rientro presso il domicilio, lavoro e di salute, lo stato di necessità da dichiarare agli agenti nei controlli si riferisce a:

– fare la spesa dei beni di primaria necessità (su acquisti diversi potreste incorrere nell’obiezione degli agenti);
accudire persone anziane o non autonome.

L’Autocertificazione non basta ad evitare una denuncia penale (artt. 650 e 452 c.p.) o una multa fino a 206 euro. Chi si muove in auto o a piedi con l’autocertificazione deve dichiarare la verità. I controlli su strada in fatti proseguono successivamente, verificando le dichiarazioni a campione delle persone fermate. In caso di accertate incongruenze, si rischia da 1 a 6 anni di reclusione per falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale (art. 495 c.p.).

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