Uber e Lyft: i conducenti rifiutano le corse per l’aumento benzina

Il prezzo della benzina aumenta del 50% i costi per i driver di Uber e Lyft: le piattaforme rischiano di rimanere senza autisti

9 marzo 2022 - 13:08

L’aumento del prezzo di benzina, gasolio e metano infligge un duro colpo a molte categorie professionali che fanno i conti con i costi. Per molti conducenti professionisti il rischio è quello denunciato dai driver di Uber e Lyft costretti a scegliere se restare a casa o scegliere le chiamate in base alla distanza.

COSTI CARBURANTE +50% CON GLI AUMENTI DEL PREZZO BENZINA

In attesa di provvedimenti governativi che pongano un freno agli aumenti dei carburanti, molte attività sono costrette a rimodulare accordi contrattuali a causa dell’aumento dei vettori energetici. Com’è già successo per l’aumento folle del prezzo metano a 5 euro/kg, anche il prezzo del gasolio che ha superato quello della benzina, spingerà molte società di autotrasporto a fermare i mezzi. I driver di Uber e Lyft che non hanno alcun controllo delle tariffe applicate lo stanno già facendo, come riporta Fortune. “Sto a malapena in pareggio e sto guidando una Toyota Prius”, ha dichiarato un driver di Easton, in Pennsylvania. Negli ultimi 4 anni, i costi assorbiti dal carburante sono aumentati da circa il 10% al 60% della paga.

TARIFFE UBER E LYFT IN AUMENTO PER DIFFICOLTA’ A RECLUTARE DRIVER

Negli USA il prezzo della benzina è salito a circa 4,2 dollari al gallone, che equivalgono grossomodo a 1 euro al litro, la metà di quanto costa in questi giorni la benzina in Italia (oltre 2 euro/litro). Questo scenario ha spinto i driver di Uber e Lyft a scegliere in maniera oculata i clienti, almeno chi il driver lo fa come secondo lavoro. Il magazine di business, afferma che anche le tariffe sono aumentate del 18% per ogni miglio guidato a fine febbraio 2022 rispetto all’anno precedente. Una condizione legata al numero di driver che stenta ad aumentare nonostante le campagne di incentivazione delle piattaforme, secondo l’analista di YipitData Peter Martin.

UBER E LYFT: DRIVER EVITANO LE CHIAMATE CHE COSTANO TROPPO

Poiché da parte delle piattaforme di ride hailing non ci sarebbe stato ancora alcun adeguamento della scala retributiva per i driver, molti di essi si trovano di fronte alla scelta di restare a casa e alla lunga ritrovarsi esclusi dalla piattaforma. Devo calcolare quanto è lontano, quanto tempo ci vorrà per arrivarci, se vale la pena guidare per 12 minuti per portarti 5 minuti in giro” dichiara un driver di Uber alla Televisione inglese WRBC. “Ecco perché molti conducenti non sono così ansiosi di prendere una chiamata dall’altra parte della città o lontano. Rimangono entro determinati perimetri per risparmiare sulla benzina e ridurre i costi”.

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