Tutor attivi in autostrada

Tutor attivi in autostrada: la Cassazione cancella lo stop

La Corte di Cassazione ha dato ragione ad Autostrade per l'Italia sulla vicenda del brevetto dei tutor, che sono di nuovo attivi sulla rete, proprio in concomitanza con il contro-esodo estivo.

19 agosto 2019 - 13:30

Notizia molto importante per gli automobilisti impegnati nell’esodo e nel contro-esodo delle vacanze estive 2019. Ci sono di nuovo i tutor attivi in autostrada dopo la pronuncia della Cassazione che ha ribaltato una sentenza della Corte d’Appello del 10 aprile di un anno fa, i cui effetti avevano imposto il momentaneo spegnimento dei dispositivi per la violazione di un brevetto depositato dall’azienda CRAFT Srl di Greve in Chianti. I tutor autostradali si stanno gradualmente riaccendendo, perciò consigliamo di osservare fedelmente i limiti di velocità (cosa che peraltro andrebbe fatta sempre) fin da subito per non incorrere in brutte sorprese.

TUTOR IN AUTOSTRADA: LA CAUSA LEGALE

Come forse molti ricorderanno, la vicenda dei tutor in autostrada si trascinava fin dal 2006 a causa di una disputa legale tra Autostrade per l’Italia e la CRAFT per una questione di brevetti. In pratica la piccola azienda toscana lamentava che il colosso Autostrade, in combutta con la Polizia Stradale, si fosse attribuita la paternità del dispositivo capace di ‘leggere’ le targhe dei veicoli, copiando di fatto una propria invenzione. Dopo alcune sentenze a favore di ASPI, il 10 aprile 2018 la Corte d’Appello di Roma aveva clamorosamente dato ragione alla Craft, riconoscendo la violazione e ordinando la rimozione e la distruzione dei tutor esistenti.

TUTOR ATTIVI IN AUTOSTRADE: LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE

Ma lo scorso 14 agosto, con un ennesimo colpo di scena, la Corte di Cassazione ha dato invece ragione ad Autostrade per l’Italia, ritenendo, così come riporta l’Ansa, “che il sistema di controllo della velocità media (ossia il tutor, ndr) non violi le norme relative alla proprietà intellettuale della società CRAFT”. E che perciò non sussistano più i motivi per imporne la rimozione. “Abbiamo già riattivato le squadre per la reinstallazione dei tutor”, ha comunicato infatti la società Autostrade, “Così da consentirne la messa a disposizione in tempi brevi alla Polstrada, al fine di potenziare i controlli già in essere sulla rete autostradale tramite il sistema SICVe-PM“.

TUTOR AUTOSTRADALI DI NUOVO IN FUNZIONE

Come già anticipato, ASPI sta lavorando a pieno ritmo per ripristinare quanto prima i tutor autostradali, in maniera da renderli pienamente efficienti nei weekend del contro-esodo previsti il 24 e 25 agosto e il 31 agosto e 1 settembre 2019. “L’impiego dei tutor è fondamentale per la sicurezza stradale in autostrada”, si legge in una nota stampa della società che ha vinto il ricorso, “Dal 2004 grazie a questo sistema sulle autostrade è diminuita del 25% la velocità di picco e del 15% quella media, col risultato che il numero delle vittime è calato del 70%”.

AGGIORNAMENTO DEL 22 AGOSTO 2019: la società CRAFT Srl ha inviato una lettera di diffida (che potete leggere in calce) ad Autostrade per l’Italia invitandola a non riattivare i tutor, riservandosi, in caso contrario, ogni tipo di tutela. La CRAFT ha precisato infatti che la controversia è ben lontana dall’essere chiusa, visto che la Cassazione ha cassato con rinvio e il processo sarà riassunto dinanzi alla Corte d’Appello di Roma. Con la possibilità, quindi, che venga ancora sancita la contraffazione del brevetto, così come auspica la stessa azienda toscana. Ricordiamo che la cassazione con rinvio si ha nei casi in cui il processo, a seguito della decisione della Corte di Cassazione, procede dinanzi a un altro giudice. Generalmente avviene quando la Corte ritiene che il giudice del merito debba compiere delle nuove valutazioni. Vedremo adesso cosa risponderà Autostrade e soprattutto se continuerà nella procedura di riattivazione dei tutor autostradali.

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