Il Nuovo Tutor è attivo: ecco dove il Sicve-PM è tornato operativo

Sono già attive 44 postazioni del nuovo Tutor Sicve-PM sulle Autostrade, ma il sistema dovrà smentire le debolezze attribuite alla "nuova? tecnologia

30 luglio 2018 - 10:57

Sono solo 22 tratte autostradali sui 300 portali del precedente sistema Tutor a sorvegliare la rete di Autostrade per l'Italia (ASPI) che ha introdotto il Sicve-PM in sostituzione al Tutor messo al bando dalla Corte d'appello di Roma il 10 aprile scorso. Sebbene i tratti di autostrada dove si sta cercando di capire quanto realmente sia efficace il “nuovo” Tutor si cercano con il lanternino, i controlli sulla velocità sono ripartiti in versione beta. Pare infatti che l'efficacia del Sicve-PM sia ancora tutta da dimostrare (leggi qui come funziona e cosa cambia rispetto al vecchio Tutor) e a fare da laboratorio sono proprio le 22 tratte autostradali dove è attivo il nuovo Tutor di Autostrade dal 27 luglio 2018.

LE NOVITA' IN PROVA DEL SICVE-PM Il nuovo Sicve-PM sarà realmente infallibile come annunciato alla presentazione del nuovo sistema? Non si sa ancora, intanto però è tornato in servizio su 22 tratte autostradali dove sarà monitorata la velocità media dei veicoli in transito. L'asso nella manica del nuovo Tutor sta nella capacità si confrontare le immagini delle auto all'ingresso e all'uscita dei portali, in modo – si spera – più efficace rispetto al vecchio sistema. Se prima infatti il Tutor associava alla sola targa la velocità misurata all'entrata e all'uscita dei portali per calcolare quella media e registrare eventualmente l'infrazione, ora le telecamere del Sicve-PM dovrebbero essere più furbe. Non leggeranno solo la targa (che con il precedente sistema a volte non risultava confrontabile e quindi scartava anche la lettura del portale in ingresso) ma confronteranno anche l'aspetto estetico della parte posteriore dei veicoli (adesivi, scritte e forma delle luci).

LE 44 POSTAZIONI DEL NUOVO TUTOR ATTIVE Quanto realmente questo stratagemma funzionerà è tutto ancora da dimostrare (oltre alle incertezze di natura tecnica, il nuovo Tutor potrebbe avere vita breve poiché molto simile al precedente Tutor), ma intanto il Sicve-PM è autorizzato a irrogare multe se si supera il limite di velocità e le tratte autostradali. Le tratte autostradali, cioè la strada tra il portale di ingresso solitamente installato prima di un'uscita e prima di quella successiva – quindi tra 5 e 30 km, contano 44 postazioni ufficiali del Sicve-PM spalmate tra:

  • Reggio Emilia-Campegine e Campegine-Parma;
  • Albisola-Celle Ligure e Celle Ligure-Albisola;
  • Valle del Rubicone-Cesena;
  • Faenza-Forlì;
  • Cesena-Valle del Rubicone e Valle del Rubicone-Rimini nord;
  • Firenzuola-Badia e Badia-Fiorenzuola;
  • All. Dir. Roma nord-Ponzano Romano;
  • Ponzano Romano-Magliano Sabina;
  • Magliano Sabina-Orte;
  • San Vittore-Cassino;
  • Cassino-Pontecorvo;
  • Colleferro-Valmontone;
  • All. Dir. Roma sud-Colleferro;
  • San Vittore-Caianello;
  • Baiano-Avellino ovest;
  • Avellino ovest-Baiano;
  • Sarno-Palma Campania;
  • Allacciamento A1/A30-Nola

I DUBBI SUL NUOVO TUTOR Nonostante Autostrade si sia adoperata già da tempo all'entrata in servizio operativo del nuovo Tutor che, secondo quanto affermato da ASPI e Polizia Stradale, ha dato un contributo significativo alla riduzione degli incidenti stradali, la piena attività di sorveglianza della rete autostradale gestita da ASPI è lontana e piena di dubbi visto che il nuovo sistema cataloga informazioni in grande quantità che hanno un incredibile “peso” . Lo spiega Maurizio Caprino de Il Sole 24 Ore: “La situazione tornerà uguale o analoga”, “basta attendere il tempo necessario per produrre e installare così tanti apparecchi e che Autostrade per l'Italia ci metta i soldi. Ma anche così non è detto che il nuovo sistema possa effettivamente essere operativo in maniera estesa”. E poi sulle prestazioni del sistema di cui anche la Polizia Stradale pare non aggiunga ulteriori commenti oltre ai comunicati ufficiali, Caprino aggiunge che il Sicve-PM avrebbe (info non smentite dalla Polizia) un sistema di elaborazione locale dei dati che vanno al sistema centrale di elaborazione senza essere prima setacciati di quelli non rilevanti. Questo quindi richiede una potenza di immagazzinamento e trasmissione dei dati adeguata a un flusso di traffico che supera per alcune tratte anche 6 mila veicoli ogni ora.

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