Traffico veicoli: il 30% è colpa di chi cerca parcheggio

Traffico veicoli: il 30% è colpa di chi cerca parcheggio

In Italia Il 30% del traffico urbano è colpa di chi cerca parcheggio. Mancano infatti 670.000 posti, ecco le città con più problemi

 

In Italia Il 30% del traffico urbano è colpa di chi cerca parcheggio. Mancano infatti 670.000 posti, ecco le città con più problemi

14 Luglio 2025 - 14:01

La congestione del traffico nelle città italiane è per il 30% attribuibile ai veicoli che cercano parcheggio. È la conclusione a cui è giunta Aipark, l’Associazione Italiana Operatori Sosta e Mobilità che rappresenta i più importanti operatori del settore a livello nazionale, integrando i propri dati con quelli provenienti da altre fonti. Questo succede perché nelle aree interne della città non corrisponde un’offerta adeguata di parcheggi: ad esempio a Roma c’è uno stallo di sosta ogni 39 residenti quando il modello europeo più virtuoso richiederebbe uno stallo di sosta ogni 10 residenti.

IN ITALIA OGNI GIORNO SI PERDONO 30 MINUTI A CERCARE PARCHEGGIO

Dalla ricerca dell’Osservatorio Aipark si evince che l’Italia è al top della classifica europea per numero di autovetture con ben 693 ogni 1.000 abitanti, contro una media UE di 560. Per gestire al meglio questa mole di veicoli occorrerebbe un’offerta di parcheggi che però non c’è. Di conseguenza una parte consistente del traffico urbano, circa il 30%, viene generato proprio da veicoli in cerca di parcheggio: una cifra enorme se si considera che il 75% della popolazione europea vive nelle città e che la ricerca di uno stallo di sosta costituisce solo l’ultimo tratto di un viaggio. Nello specifico, il tempo medio di ricerca è di 15 minuti al giorno, che sale fino a oltre il doppio nel nostro Paese. E, nonostante gli evidenti disagi, 3 italiani su 4 (il 76%) continua a spostarsi in macchina.

TRAFFICO VEICOLI: IN ITALIA MANCANO 670 MILA PARCHEGGI

Per correggere questo squilibrio l’Osservatorio Aipark calcola che sarebbe necessario aggiungere ai parcheggi esistenti oltre 670.000 posti (su strada o in struttura), corrispondenti a una fila ininterrotta di automobili lunga 3.000 km, quanto la distanza tra Roma e Mosca. E prendendo come campione solo alcune grandi città, a Roma ne mancherebbero 190 mila (oggi, come detto, abbiamo 1 stallo di sosta ogni 39 residenti), a Napoli oltre 56 mila (il rapporto è 1 su 31), a Torino 16.500 (1 su 15), a Milano 83 mila (1 su 13) e a Genova 9.100 (1 su 22) per raggiungere almeno il numero di 1 posto auto per 10 residenti, che equivale al modello europeo da copiare. Tra le metropoli italiane solo Milano e Torino si avvicinano al numero ideale di stalli di sosta.

Auto parcheggiate

PARCHEGGI INCIDONO SULLA QUALITÀ DELLA VITA DEI CITTADINI

Eppure, ricordano quelli di Aipark, uno stallo di sosta per i veicoli, se in sintonia con le molteplici esigenze polifunzionali delle aree urbane, incide sulla qualità della vita dei cittadini e riflette la trasformazione in atto nelle città, aumentandone il valore economico e competitivo e contribuendo anche al raggiungimento degli obiettivi ambientali. Tra l’altro l’innovazione digitale consente oggi nuove configurazioni delle infrastrutture di sosta in Hub Urbani rendendoli più smart, convenienti, efficienti e adattabili alle esigenze degli utenti e delle città per poter governare la mobilità in chiave multimodale per le persone e le cose.

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