TPL Roma, tartaruga capitale: bus, tram e metro viaggiano lentissimi

TPL Roma, tartaruga capitale: bus, tram e metro viaggiano lentissimi

Cantieri, traffico e binari obsoleti rallentano il trasporto pubblico romano, peggiorando puntualità e soddisfazione degli utenti

 

Cantieri, traffico e binari obsoleti rallentano il trasporto pubblico romano, peggiorando puntualità e soddisfazione degli utenti

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21 Luglio 2026 - 16:45

La Città Eterna esce male dal paragone fra il proprio TPL (trasporto pubblico locale) e quello degli altri centri urbani: tram, metro e bus della capitale viaggiano a una velocità davvero inferiore rispetto a quelli del resto d’Italia. Lo dice l’ufficio statistico di Roma Capitale nel Rapporto Benessere equo e sostenibile 2026. A parziale giustificazione del TPL versione tartaruga della Caput Mundi ci sono i cantieri (infiniti) per il Giubileo, il traffico intenso dato anche dai turisti e i (lughissimi) lavori di manutenzione sui binari della metro, riferisce Roma Today.

TPL ROMA: GLI ANNI PRESI IN ESAME

Il report analizza i dati di 2023, 2024 e al 2025, evidenziando i disagi pesanti sia per gli utenti sul TPL romano versione tartaruga sia per le persone in attesa in banchina e alle fermate.

Iniziamo da autobus e filobus a Roma: si muovono a 15,6 km/h, contro 16,7 km/h del Belpaese. Va tuttavia evidenziato che nella capitale circolano 2,4 milioni di mezzi: la densità veicolare per kmq è di 1.837, valore superiore alla media nazionale dove l’indicatore si attesta su 184, sebbene l’Urbe sia immensa.

Venendo ai tram: 10,4 km/h a Roma, contro i 13,4 km/h in media nazionale. E la metro? A 25,9 km/h anziché a 28 km/h dell’Italia.

GLI UTENTI BOCCIANO IL TPL DI ROMA

In un’ipotetica pagella con giudizio da 0 (il minimo) a 10 (il massimo), solo l’8,8% degli utenti assidui ha espresso un voto uguale o superiore a 8, contro il 20,9% dell’Italia. In ogni caso, per innumerevoli motivi (fra cui le ZTL), la quota di persone che utilizzano i mezzi di trasporto pubblico è del 25,3% nella capitale (13,5% altrove).

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INCIDENTI A ROMA: ANDIAMO MALISSIMO

L’alto numero di veicoli circolanti a Roma comporta una frequenza di incidenti stradali gravi (eventi con morti o feriti) più elevato della media nazionale: 506,8 incidenti ogni 100 mila abitanti, contro i 294,1 della media nazionale.

L’indicatore relativo alla mortalità dei pedoni risulta a Roma considerevolmente più alto che nella media nazionale e pari a 1,8 decessi ogni 100 mila abitanti contro lo 0,8 per 100mila abitanti della media nazionale.

Il numero di decessi avvenuti per incidenti stradali è a Roma di 4,9 su 100mila abitanti, un dato superiore alla media dei grandi comuni, dove questo si attesta al 3,4 per 100mila.

PUNTI A FAVORE DI ROMA

Comunque, a Roma i posti km offerti dal servizio di Trasporto pubblico locale (km percorsi per abitante) sono 7.213, contro i 5.455 della media degli altri grandi comuni. Parliamo del Comune più esteso d’Italia (circa 1.285 km²). Questa peculiarità geografica spiega in parte perché i posti-km offerti siano alti, ma evidenzia anche la difficoltà strutturale di coprire in modo efficiente una periferia immensa con un TPL che sconta velocità commerciali basse.

La domanda di TPL (passeggeri annui per abitante) raggiunge nella capitale la quota di 264, a fronte di 258 degli altri grandi comuni. E gli autobus meno inquinanti costituiscono il 85,2% del totale, a fronte dell’81% della media degli altri Comuni.

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