Dieselgate FCA: in arrivo una multa per il trucco dei motori diesel 3.0

Una multa "esemplare? sarà inflitta ad FCA secondo il dipartimento di giustizia USA per le accuse di aver truccato le emissioni dei motori diesel

9 gennaio 2019 - 13:26

Dalle ipotesi ai fatti sarebbe arrivato il Dipartimento di Giustizia USA, secondo quanto riportano i media statunitensi, dopo l'indagine sulla presunta colpevolezza di Fiat-Chrysler nell'aver volontariamente o meno installato un software sui pickup 3.0 diesel per alterare i valori di emissioni. Sembrerebbe quasi certa la possibilità che FCA debba pagare una multa “esemplare” come l'hanno definita le autorità USA per scoraggiare il rischio di replica. Ma nonostante il Gruppo italo americano abbia accantonato già fondi per questo rischio per oltre 800 milioni di dollari, la faccenda si presenta molto diversa dallo scandalo dieselgate Volkswagen, nella forma, nei numeri e nelle conseguenze.

LE AUTO COINVOLTE A gennaio 2017 l'EPA e il California Air Resources Board hanno accusato FCA di aver venduto 104 mila  SUV e pick-up con motore diesel violando i regolamenti sulle emissioni degli Stati Uniti. Un'ipotesi molto simile a quella di Volkswagen ma non così grave da prefigurare (almeno stando alle informazioni attuali) reati penali da imputare a persone del board di FCA. I due enti hanno messo sotto i riflettori le emissioni dei motori diesel 3.0 delle Jeep Grand Cherokee e Ram 1500, alterate con un presunto software di controllo dell'inquinamento.

IL TENTATIVO DI RIPARARE IL “DANNO” Dalla sua FCA ha sempre sostenuto l'estraneità a qualsiasi tentativo di alterare le emissioni, motivando anche la richiesta di approvazione di un fix, un aggiornamento delle auto, con la volontà immediata a riparare a un errore veniale. “La richiesta di omologazione per questo software (il fix, ndr) –  scrive FCA –  è il risultato di mesi di stretta collaborazione tra FCA USA, EPA e California Air Resources Board. Sono stati effettuati approfonditi test sui veicoli per chiarire le questioni legate alle nostre tecnologia di controllo delle emissioni. FCA, con l'autorizzazione di EPA e CARB, intende installare lo stesso software modificato nei MY 2014-2016 delle Jeep Grand Cherokee e dei Ram 1500 diesel. L'Azienda ritiene che questa azione possa rispondere ai dubbi delle Agenzie relative alle calibrazioni del software che controlla le emissioni di questi veicoli”.

COSA POTREBBE SUCCEDERE Secondo quanto scrive Autonews, FCA potrebbe ammettere le sue colpe “involontarie” aprendo così la strada a una soluzione che non dovrebbe comportare conseguenze penali. Nonostante sia dal Gruppo FCA che dal Dipartimento di giustizia USA non siano trapelati commenti, le sanzioni dovrebbero limitarsi alla sola sede civile o quantomeno sono ancora in valutazione eventuali carichi penali. Resta il fatto che mentre Volkswagen ha potuto blindare in Germania alcuni manager di alto rango evitandogli l'arresto negli USA, in caso di risvolti meno “bonari” per FCA, il gruppo si troverebbe gran parte del personale proprio là dove le autorità USA potrebbero colpire.

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