Taglio accise scade il 22 maggio: rinnovo non scontato, tutte le ipotesi Pompa benzina

Taglio accise scade il 22 maggio: rinnovo non scontato, tutte le ipotesi

Il conto alla rovescia per il nuovo ed eventuale taglio delle accise è iniziato. Scopri cosa aspettarti dopo venerdì 22 maggio

 

Il conto alla rovescia per il nuovo ed eventuale taglio delle accise è iniziato. Scopri cosa aspettarti dopo venerdì 22 maggio

18 Maggio 2026 - 17:00

Si torna a parlare di conto alla rovescia per la scadenza dello sconto sulle accise dei carburanti. Il terzo intervento del Governo – che ha tagliato 6,1 centesimi al litro sulla benzina e 24,4 centesimi sul gasolio – termina infatti venerdì 22 maggio e un nuovo provvedimento, forse depotenziato rispetto al passato, è allo studio dell’esecutivo, ma al momento non ci sono certezze. In questo contesto la premier Giorgia Meloni ha inviato una lettera alla presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen chiedendo di estendere anche alle spese per la crisi energetica la deroga al Patto di stabilità già concessa per la difesa. Senza questo via libera, l’Italia minaccia di frenare il programma SAFE. La scadenza del taglio delle accise arriva tra l’altro in un momento di prezzi ancora elevati e tensioni nel settore dell’autotrasporto, con uno sciopero annunciato per la fine del mese.

NUOVO TAGLIO DELLE ACCISE: C’È IL NODO COPERTURE

Il vero ostacolo resta la copertura finanziaria. Questa volta non si potrà ricorrere al meccanismo delle accise mobili, che attinge all’extragettito Iva sui carburanti: i dati di maggio saranno disponibili solo tra il 6 e l’8 giugno. L’ultimo taglio è stato quindi gestito in due tranche proprio per aspettare l’extragettito di aprile, arrivato il 9 maggio. E senza questa leva automatica, il Governo dovrà trovare risorse alternative. In passato, prima di puntare sull’Iva, erano stati usati circa 150 milioni di euro provenienti da sanzioni Antitrust. Il tempo stringe e il Consiglio dei ministri di venerdì prossimo sarà decisivo per capire se e come finanziare un’eventuale proroga.

COME STANNO ANDANDO I PREZZI

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit aggiornati a oggi, lunedì 18 maggio 2026, il prezzo medio self service sulla rete stradale nazionale è di 1,943 euro al litro per la benzina e 1,977 euro al litro per il gasolio. Sulle autostrade si sale a 2,023 euro per la verde e 2,064 euro per il diesel. Il gasolio, in particolare, sta scendendo lentamente: quando il Consiglio dei ministri del 30 aprile ha deciso la proroga era a 2,052 euro al litro, quindi è sceso di 7 centesimi. Questo calo potrebbe spingere il Governo a valutare un taglio meno sostanzioso. Tuttavia le quotazioni internazionali restano alte, con il Brent che sfiora i 110 dollari al barile, e un nuovo rincaro del diesel è sempre possibile nelle prossime settimane.

Costi auto

AUTOTRASPORTATORI SUL PIEDE DI GUERRA

Venerdì 22 maggio sarà dunque una giornata chiave: oltre al possibile Consiglio dei ministri, è in programma l’incontro a Palazzo Chigi con le associazioni degli autotrasportatori. La categoria ha annunciato uno sciopero dal 25 al 29 maggio proprio per protestare contro gli effetti paradossali dei precedenti tagli alle accise, considerati aiuti di Stato che hanno fatto perdere ad alcune imprese altri contributi compensativi.

Per il problema degli autotrasportatori le ipotesi al vaglio sono essenzialmente due. La prima è la proroga del credito d’imposta per le imprese di autotrasporto introdotto dal decreto legge 33/2026. La seconda prevede invece un’estensione dello sconto sulle accise in scadenza (24,4 centesimi sul gasolio e 6,1 sulla benzina), ma con un possibile ulteriore ribasso – dopo che l’ultimo intervento ha già ridotto di tre quarti il taglio sulla benzina. La quadra non è ancora stata trovata e tutto dipenderà dalle coperture e dal confronto di venerdì. Gli autotrasportatori attendono misure concrete per evitare il fermo, mentre i consumatori seguono con attenzione ogni segnale sui prezzi alla pompa.

Commenta con la tua opinione

X