Stellantis lascia ACEA e crea il forum sui problemi urgenti della mobilità

Stellantis fuori da ACEA dal 2023, decide di seguire il futuro della mobilità attraverso “un approccio a 360 gradi e basato sui fatti”

15 giugno 2022 - 13:00

Stellantis ha annunciato il suo addio ad ACEA come membro dell’Associazione dei Costruttori Automobilistici Europei. L’annuncio è stato diffuso da Carlos Tavares in persona alla presentazione del Freedom of Mobility Forum. Una strada netta che Stellantis ha deciso di percorrere concentrandosi sulle priorità attuali del mercato legate alla transizione della mobilità.

STELLANTIS FUORI DA ACEA CREA UN FORUM APERTO

Dal 2023 Stellantis non farà più parte dell’ACEA ma si focalizzerà sul Freedom of Mobility Forum, che dovrebbe avviare i lavori conseguentemente all’uscita del gruppo dall’associazione. Un netto distanziamento ufficializzato a pochi giorni dall’approvazione al Parlamento UE dello stop alle auto nuove ICE dal 2035. Il ban ai motori endotermici fa il paio con gli obiettivi Stellantis dal 2023, per dare un seguito alla strategia di lungo termine Dare Forward 2030:

– creare un forum annuale aperto per il dibattito pubblico sui temi della mobilità sostenibile per la società;

– invitare le parti interessate a condividere e a confrontarsi con un approccio a 360 gradi e basato sui fatti;

interazione più diretta con i cittadini e le parti coinvolte;

– guidare il modo in cui il mondo si muove.

IL PIANO STELLANTIS SENZA ACEA

Presentando il “Freedom of Mobility Forumdal 2023, Stellantis spiega che sarà un incontro annuale aperto di appassionati risolutori di problemi impegnati in un processo decisionale basato sui fatti. Lo scopo è individuare soluzioni per portare libertà di mobilità pulita, sicura e conveniente per la società a fronte delle implicazioni del riscaldamento globale. “Intendiamo creare un forum pubblico in cui i partecipanti possano riunirsi per affrontare le questioni chiave che circondano il dibattito sulla mobilità decarbonizzata e individuare i prossimi passi da compiere insieme”, ha dichiarato Carlos Tavares. “È in gioco l’accesso a una mobilità pulita, sicura e conveniente per i cittadini di tutto il mondo”.

I COSTRUTTORI CHE FANNO PARTE DI ACEA

L’Associazione dei Costruttori Europei di Automobili è stata fondata nel 1991 e battezzata come Association des Constructeurs Européens d’Automobiles, da cui deriva letteralmente l’acronimo ACEA. Inizialmente l’associazione riuniva esclusivamente tra i membri fondatori i produttori di automobili, camion, furgoni e autobus in Europa: BMW, DAF, Daimler-Benz, FIAT, Ford, General Motors Europe, MAN, Porsche, Renault, Rolls Royce, Rover, Saab-Scania, Volkswagen, Volvo Car e AB Volvo. Col passare degli anni ci sono stati molti cambiamenti con uscite (General Motors, ad esempio) e l’apertura anche a società extra europee ma con importanti sedi in Europa. Ad oggi, il consiglio di amministrazione ACEA è composto ufficialmente da 16 presidenti e AD delle società all’interno dell’associazione:

BMW Group, Oliver Zipse (Presidente del Consiglio di amministrazione);

DAF Trucks NV, Harry Wolters (Presidente);

Daimler Truck, Martin Daum (Presidente del Consiglio di amministrazione);

Ferrari, Benedetto Vigna (Amministratore Delegato);

Ford d’Europa, Stuart Rowley (CEO);

Honda Motor Europe, Katsuhisa Okuda (Presidente);

Hyundai Motor Europe, Michael Cole (Presidente e CEO);

– Gruppo Iveco, Gerrit Marx (Amministratore Delegato);

Jaguar Land Rover, Thierry Bolloré (CEO);

Mercedes-Benz Group AG, Ola Källenius (Presidente del Consiglio di amministrazione);

– Gruppo Renault, Luca de Meo (CEO);

Stellantis NV, Carlos Tavares (CEO). Fino alla fine del 2022;

Toyota Motor Europe, Didier Leroy (Presidente del Consiglio di amministrazione);

– Gruppo Volkswagen, Herbert Diess (Presidente del Consiglio di Amministrazione);

Volvo Car Corporation, Håkan Samuelsson (Presidente e CEO);

– Gruppo Volvo, Martin Lundstedt (Presidente e CEO);

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