Startup di guida autonoma a rischio fallimento: -40 miliardi in 2 anni

Un'analisi di Crunchbase conferma il crollo degli investimenti nelle startup di guida autonoma che hanno perso buona parte del loro valore in due anni

18 ottobre 2022 - 19:20

Il settore della guida autonoma sta attraversando una fase di transizione. Il passaggio dalle soluzioni di guida assistita alla guida autonoma vera e propria, anche senza conducente, potrebbe essere più lungo del previsto. Di recente, sono arrivate sul mercato le prime soluzioni di livello 3 ma per la diffusione di soluzioni più avanzate potrebbe essere necessario attendere. Nel frattempo, però, le startup che hanno scommesso sulla guida autonoma sono in difficoltà. Gli investitori non sembrano più essere così disponibili ad attendere lunghi tempi di sviluppo. Senza capitali a disposizione, le startup specializzate in guida autonoma devono fare i conti con un rischio di fallimento sempre più concreto. Un recente report di Crunchbase evidenzia con chiarezza l’attuale situazione del mercato.

MENO INVESTIMENTI POTREBBERO FERMARE LO SVILUPPO DELLA GUIDA AUTONOMA?

Sviluppare nuove soluzioni di guida autonoma ha un costo notevole. Servono investimenti e pazienza di attendere i primi frutti del lavoro di sviluppo. Le grandi case costruttrici del settore automotive hanno la possibilità di investire e non hanno fretta di ottenere risultati subito. Spesso, però, le competenze più avanzate sono riservate a startup con nulla da perdere e tante idee da sviluppare. Per realizzare i loro progetti, però, le startup non possono rinunciare a ingenti risorse finanziarie che devono essere messe sul piatto da investitori. Il dato che emerge dal report di Crunchbase è evidente. Gli investitori non sembrano credere più nelle startup di guida autonoma. Gli investimenti sono in calo e l’intero settore rischia di registrare un notevole rallentamento dello sviluppo.

40 MILIARDI DI DOLLARI DI PERDITE IN DUE ANNI PER LE STARTUP DEL SETTORE DELLA GUIDA AUTONOMA

I dati raccolti da Crunchbase non lasciano molto spazio ad interpretazioni. Negli ultimi due anni, infatti, le startup di guida autonoma hanno visto crollare di 40 miliardi di dollari il loro valore di mercato. In termini percentuali, il calo delle startup monitorate dagli analisti è pari all’81% con un vero e proprio crollo da oltre 51 miliardi di dollari di capitalizzazione ad appena 9,16 miliardi di dollari. Alcune startup hanno registrato perdite enormi con percentuali del 97% o addirittura del 99%. La tabella allegata chiarisce i risultati raccolti da Crunchbase per quanto riguarda l’andamento finanziario delle startup di guida autonoma nel corso degli ultimi due anni.

PROMESSE MANCATE ALLA BASE DEL CROLLO DELLE STARTUP DI GUIDA AUTONOMA?

Come sottolineato da Joanna Glasner, analista di Crunchbase, nel corso degli ultimi due anni sembra quasi che “gli investitori abbiano rinunciato” al progetto di sviluppare soluzioni di guida autonoma. In questo caso, un fattore determinante nella riduzione degli investimenti e nel calo del valore di mercato delle startup di guida autonoma potrebbe essere legato ai tempi lunghi di sviluppo. Nel 2019, infatti, diversi analisti evidenziavano la possibilità di arrivare ad una guida autonoma completa nel giro di 3 anni. Oggi, passato quest’arco temporale, è facile notare che le stime sono state disattese. Il Livello 3 della Guida Autonoma è stato raggiunto con molta fatica. Il passaggio alle soluzioni di Livello 4 e Livello 5, che prevedono la guida completamente autonoma (rispettivamente in tratte stradali predeterminate e in qualsiasi condizione) diventa sempre più difficile. I tempi di sviluppo si sono allungati. La guida autonoma richiede più tempo per essere affinata e per gli investitori è, forse, arrivato il momento di indirizzare i capitali in altri settori. A farne le spese, quindi, sono le startup che avevano scommesso sulla guida autonoma. Tali aziende si stanno ritrovando a dover fare i conti con un’assenza di capitali sempre più evidente. Senza investitori a sostenere il settore, lo sviluppo di nuove tecnologie diventa sempre più difficile. Solo un numero limitate di aziende può, quindi, continuare l’attività.

ANCHE I “BIG” NON MANTENGONO LE PROMESSE SULLA GUIDA AUTONOMA

Non sono solo le startup di guida autonoma a dover fare i conti con una tecnologia più difficile del previsto da sviluppare. Anche le grandi aziende del settore automotive e del settore tech che hanno scelto di investire nella guida autonoma sono oggi chiamate a rivedere i propri programmi. Il caso più esemplificativo è quello di Tesla. Nel corso degli anni, Elon Musk ha più volte anticipato l’arrivo della guida autonoma. I fatti, però, lo hanno smentito e Tesla fatica a sviluppare il suo Autopilot per i compiti di guida autonoma avanzata. In passato, diversi analisti avevano anticipato l’arrivo dell’Apple Car a guida autonoma nel 2024. Oggi, a meno di due anni di distanza da tale data, sappiamo che anche Apple, una delle aziende più ricche al mondo, deve fare i conti con la realtà. La guida autonoma di livello avanzato richiede tempi di sviluppo più lunghi del previsto.

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