Spostamenti casa – lavoro: 75% degli italiani sceglie l’auto, molto più della media UE Traffico auto

Spostamenti casa – lavoro: 75% degli italiani sceglie l’auto, molto più della media UE

Indagine sugli spostamenti casa - lavoro in Italia, dove l'auto domina e i mezzi pubblici rimangono in secondo piano

 

Indagine sugli spostamenti casa - lavoro in Italia, dove l'auto domina e i mezzi pubblici rimangono in secondo piano

14 Aprile 2026 - 19:00

Una ricerca di SD Worx riportata dal Sole 24 Ore evidenzia che negli spostamenti casa – lavoro gli italiani sono ancorati alle vecchie abitudini mentre il resto d’Europa va in un’altra direzione. Non si tratta però solo di una resistenza culturale: a pesare sono soprattutto i collegamenti inefficienti che, specialmente in provincia, rendono l’auto una scelta quasi obbligata.

SPOSTAMENTI CASA – LAVORO: PER GLI ITALIANI MEGLIO L’AUTO

In Italia il 75% dei dipendenti che hanno risposto all’indagine, su 16.500 lavoratori di 16 Paesi europei, ha dichiarato di andare al lavoro principalmente in auto, superando nettamente la media europea che si ferma al 59%. Mentre quelli che usano i mezzi pubblici, come treno, autobus, metro o tram, sono solo il 15%, contro una media UE del 20%.

Il dato è coerente con i risultati del primo Report dell’Osservatorio MOBISCO di MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, presentato proprio oggi a Milano, secondo cui il 73,7% dei lavoratori italiani utilizza esclusivamente mezzi privati, mentre solo il 7% si affida unicamente al trasporto pubblico. I mezzi pubblici trovano maggiore riscontro nel Nord e nelle grandi città, mentre la bicicletta si conferma una prerogativa quasi esclusiva del Nord-Est. Al Sud e nei centri urbani più densamente popolati si registra invece la quota più alta di mobilità a piedi. Le città del Sud di dimensione demografica inferiore, nelle quali verosimilmente è minore l’offerta di trasporto pubblico, sono il tipo di area con i più elevati tassi di uso delle autovetture private per andare a scuola e al lavoro.

TRAGITTO CASA – LAVORO: IN ITALIA DISTANZE INFERIORI

Tornando alla ricerca di SD Worx, viene evidenziato un aspetto tutto sommato positivo, ossia che le distanze e i tempi di commuting (tragitto casa – lavoro) in Italia sono tra i più bassi in Europa. Per andare e tornare dal lavoro, gli italiani impiegano in media poco più di mezzora (35,2 minuti), con tempi più contenuti rispetto alla media europea (52,6 minuti). Quasi un lavoratore su due (43%) riesce a completare il tragitto in meno di 30 minuti contro il 28% europeo, mentre la distanza media percorsa resta una delle più brevi tra i Paesi coinvolti nella ricerca con 45,9 km. Oltre due terzi dei lavoratori (67%) percorrono meno di 50 km al giorno tra andata e ritorno, in linea con il dato europeo (65%).

Spostamenti casa - lavoro

TRASPORTO PUBBLICO: HA POTENZIALE MA ANCORA NON CONVINCE

In realtà, proprio le distanze medie di percorrenza che in Italia – come abbiamo visto –  sono relativamente contenute, sottolineano un interessante potenziale per l’evoluzione delle scelte di mobilità, soprattutto nelle aree urbane e periurbane. Tradotto: non sarebbero necessarie chissà quali grandi opere per migliorare l’offerta e incentivare di conseguenza l’uso del trasporto pubblico negli spostamenti casa – lavoro.

Attualmente, però, solo il 29,5% degli italiani ritiene che i mezzi pubblici siano convenienti, affidabili e facilmente accessibili (contro il 35,6% degli europei), mentre il 46% esprime un giudizio negativo. E appena un lavoratore su tre (33%) sente di avere sufficienti opzioni per spostarsi nel tragitto casa – lavoro, a fronte di una media europea del 53,3%. Nonostante una maggiore copertura nelle grandi città, il trasporto pubblico non è ancora percepito come una reale alternativa all’auto, soprattutto per flessibilità, puntualità e integrazione con altre soluzioni di mobilità. Insomma, siamo indietro.

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