Spesa carburante in aumento nel 2019: 24 miliardi di euro in 5 mesi

Gli italiani usano sempre meno l’auto: il consumo di benzina e gasolio diminuisce da gennaio a maggio 2019, ma cresce la spesa di 322 milioni di euro

24 giugno 2019 - 8:49

Rispetto all’anno scorso l’estate 2019 si prospetta più magra di benzina e gasolio per le auto italiane: è quanto emerge dal report del Centro Studi Promotor che ha elaborato i dati del Ministero dello Sviluppo Economico. La spesa degli italiani alla pompa da gennaio a maggio 2019 è stata di 23,6 miliardi di euro. Il rialzo però non è affatto legato ai consumi che invece diminuiscono, ma alle componenti fiscali e industriali. Vediamo nel dettaglio quanto hanno speso gli italiani per i carburanti e perché.

PREZZO DELLA BENZINA E DEL GASOLIO NEL 2019

Gli italiani spendono più in carburante che nell’acquisto di auto nuove, e non è una novità considerando che il parco auto circolante invecchia sempre di più. Quello che stupisce, come riposta CSP, è che la spesa per il carburante è la principale voce di costo per l’automobile. Nei primi 5 mesi del 2019 si è verificata un’altalena del prezzo tra benzina (-0,8%) e il gasolio (+2,6%) che ha portato un aumento della spesa alla pompa.

15,7 MILIARDI DI LITRI DI CARBURANTE ACQUISTATI

Tra gennaio e maggio 2019 sono stati acquistati 15,719 miliardi di litri di carburanti per autotrazione con un consumo in lieve flessione (-0,3%) rispetto ai 15,770 miliardi di litri dello stesso periodo del 2018. A conti fatti però la spesa è passata da 23,298 (nel 2018) a 23,620 (nel 2019) miliardi di euro. Scorporando le componenti che concorrono a definire il costo per il carburante a carico degli automobilisti sono 14,4 miliardi di euro il solo gettito fiscale derivante dalla spesa per il carburante. Il che non deve stupire viste le accise che paghiamo su benzina e gasolio.

IL 61% DEL COSTO CARBURANTE IN TASSE

Il prelievo fiscale dalla spesa dei carburanti equivale al 61%: il carico fiscale sui carburanti però è aumentato tra il 2018 e il 2019 di +0,2% passando da 14,376 miliardi a 14,399 miliardi di euro. Tra gli aumenti percentuali maggiori la componente industriale invece pesa di più tra gennaio e maggio 2019: +3,3%. In termini economici significa che c’è stata una variazione positiva di +298 milioni di euro. “L’incidenza del Fisco sulla spesa per benzina e gasolio auto – ha dichiarato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – è tra le più alte del mondo e penalizza fortemente non solo gli automobilisti ma anche le imprese e l’economia italiana perché grava pesantemente sul costo dei trasporti su gomma”. Un’incidenza che sarà messa in discussione – forse – dallo sviluppo dell’infrastruttura elettrica e dall’impiego di mezzi commerciali ibridi elettrici a metano o idrogeno.

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