Spesa carburante: +10,5% per le famiglie italiane nel 2018

Le famiglie italiane alle prese con i rincari dei carburanti con la spesa è aumentata di 5,615 miliardi segnando un +10,5%. Un 2019 in controtendenza?

25 gennaio 2019 - 19:15

Il 2018 non è certo stato un anno leggero per le famiglie italiane che hanno fatto i conti con gli aumenti dei carburanti. A pesare sul prezzo alla pompa, oltre le onerose accise che incidono per circa il 60% unite all'incertezza internazionale. Le tensioni incrociate con tanto di guerra commerciale tra Usa e Cina, hanno avuto pesanti contraccolpi sul prezzo al barile. Il risultano è stata un'escalation dei prezzi che ha raggiunto il suo culmine ad ottobre 2018. L'anno scorso famiglie e imprese italiane hanno speso per l'acquisto di benzina e diesel auto 59,083 miliardi di euro. I carburanti sono la principale voce di spesa per italiani. Rispetto al 2017, nel 2018 la spesa è aumentata di 5,615 miliardi (+10,5%) per l'effetto congiunto dell'aumento dei consumi del 3,3% e dei prezzi alla pompa. Insomma vediamo come sono andate le cose e proviamo a fare ipotesi per il 2019.

SPESE IN AUMENTO Nel corso del 2018 gli acquisti di carburanti hanno rappresentato la prima voce di spesa per i proprietari di autoveicoli. L'acquisto di prodotti petroliferi ha fruttato al'erario ben 35,8 miliardi per via dell'effetto congiunto delle odiate accise e dell'Iva applicata. Famiglie e le imprese italiane hanno speso per mettere nel serbatoio benzina e gasolio auto 59,083 miliardi di euro. Il dato conferma che i carburanti sono la principale voce di spesa degli italiani per l'acquisto e la gestione degli autoveicoli. Nel 2018 la spesa è aumentata, rispetto al 2017, di 5,615 miliardi registrando un +10,5% per la crescita dei consumi del 3,3% e dei prezzi alla pompa. Le elaborazioni del Centro Studi Promotor evidenzia che nel 2018 i prezzi praticati sono stati mediamente più alti che nel 2017 del 5% per la benzina e del 7,8% per il gasolio (Leggi mercato auto calma piatta in Europa nel 2018). L'erario ha incassato nel corso dell'anno passato 35,752 miliardi di euro con un incremento di 1,806 miliardi sul 2017 (+5,3%).

TENDENZA RIVISTA Quanto alla componente industriale, cioè la quota della spesa che va all'industria e alla distribuzione, ha beneficiato dell'incremento sia dei consumi che dei prezzi. La somma ha toccato quota 23,331 miliardi di euro registrando un incremento del 19,5% sul 2017. Come detto la causa principale dell'aumento della spesa degli italiani per benzina e gasolio auto è stato il livello dei prezzi che, dopo il crollo di metà 2017, ha visto forti spinte alla crescita culminate nei massimi della seconda settimana di ottobre; 1,665 euro al litro per la benzina; 1,566 euro al litro per il gasolio. Con la fine di ottobre, però, la tendenza si è bruscamente invertita con cali consistenti nell'ultima parte dell'anno. Il 2019, per quanto riguarda i prezzi alla pompa, inizia con prezzi tutto sommato nella norma anche se l'incertezza del quadro internazionale non permette di effettuare previsioni affidabili per l'intero anno.

COSA CI ASPETTA Dal monitoraggio della Commissione europe, effettuato in collaborazione con Assopetroli e Assoenergia, risulta che alla data del 7 gennaio lo “stacco Italia delle imposte sui carburanti” è di +22,4 cent/litro per la benzina e +20,6 per il gasolio rispetto alla media Ue. Nel nostro paese le imposte hanno inciso, nella settimana settimana di riferimento, sul prezzo finale della benzina per il 65,40 % e per il 59,47 % su quello del gasolio (Leggi l'Italia fuori dai paesi privilegiati per i limiti di CO2). Insomma le accise si confermano la spada di damocle ma con la guerra dei dazi tra Usa e Cina è probabile che il pretrolio torni a conoscere presto importanti accellerazioni.

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