Richiami auto, il boom causato da concorrenza spietata e riduzione costi

Di chi è la colpa dei richiami auto sempre più numerosi? Ecco perché la soluzione dei Costruttori potrebbe amplificare ulteriormente il problema

20 aprile 2022 - 15:29

I richiami auto sono diventati parte della vita utile di un nuovo modello. A dispetto di quanto si possa pensare però non sempre la colpa è della sofisticazione tecnologica o della difettosità di componenti. Ecco perché la concorrenza e la lotta ai costi di sviluppo sono variabili sempre più critiche nello sviluppo di nuove auto e come impattano sull’esponenziale trend di crescita dei richiami auto nel mondo.

PERCHÉ SONO NECESSARI I RICHIAMI AUTO?

I richiami delle auto sono necessari ogni volta che i Costruttori riscontrano un problema di affidabilità o di funzionamento. I motivi e le modalità più noti riguardano la sicurezza di guida e in genere possono essere:

spontanei, quando il Costruttore accerta l’esistenza di un difetto di non conformità alle specifiche o alle norme tecniche di omologazione. Dopo aver avvertito le autorità dei Paesi in cui ha richiesto l’omologazione o mercati in cui vende i veicoli, predispone il richiamo dei veicoli per le riparazioni;

ordinati dagli enti competenti in sicurezza stradale, che negli USA sono molto più attivi che in Italia, ad esempio NHTSA e NTSB. Queste agenzie governative intervengono in caso di gravi incidenti stradali, navali, aerei, etc, o in caso di molteplici segnalazioni, coinvolgendo il costruttore e stabilendo la portata del problema;

Per ogni richiamo auto, c’è sempre un ingegnere (o l’intero team) a cui è attribuita una certa responsabilità in misura proporzionale all’attività di sviluppo di quel sistema, funzione o componente difettoso. Ma allora si può dire che la maggior parte dei difetti auto che porta ai richiami nasce dalla Ricerca e Sviluppo delle nuove auto? Un’analisi dell’impennata dei richiami auto su Medium ci porta a varie riflessioni.

RICHIAMI AUTO IN AUMENTO DEL 201% SULLE VENDITE MONDIALI

Secondo l’analisi di Robert Goebel, i richiami di sicurezza auto sono solo la punta dell’iceberg formato da una grande varietà di prodotti con hardware connessi e complessi. Su tutti i prodotti esposti a una maggiore pressione sui costi e concorrenza nel mercato, che spinge i produttori ad accelerare lo sviluppo. “In passato, prima che i nuovi prodotti venissero immessi sul mercato, esisteva una riserva di sicurezza più ampia. Oggi invece i prodotti raggiungono la maturità solo quando sono nelle mani del cliente e potenziali errori vengono alla luce molto più velocemente di prima”. Negli ultimi 10 anni, secondo i dati citati nell’inchiesta, i richiami auto sono aumentati del 201% rispetto alle vendite di auto nel mondo. Nessun costruttore è esente da richiamo di auto, neppure i Brand più esclusivi, come si può vedere nell’Albo Richiami di SicurAUTO.it.

LA SOLUZIONE AI RICHIAMI AUTO NEGLI OTA, MA A QUALE COSTO?

Per certi versi il richiamo può compromettere la credibilità o la fiducia di un Brand agli occhi dei clienti. In realtà un Costruttore che fa mea culpa e ripara difetti non legati alla sicurezza, senza essere obbligato dalle autorità, è sempre più una mosca bianca. Il motivo? I richiami auto possono costare anche miliardi. La soluzione infatti sta proprio negli aggiornamenti OTA (Over The Air), il metodo più efficiente per correggere malfunzionamenti di sistema con nuovi codici, che l’auto scarica e installa senza andare in officina. Bisogna però non abbassare la guardia sui vantaggi degli OTA, controbilanciati proprio dalla corsa allo sviluppo di nuovi modelli. Secondo l’Automobile Club Tedesco infatti le autorità dovrebbero contemplare nelle norme di omologazione anche l’impatto degli OTA sull’obsolescenza programmata dell’auto (ciò che oggi avviene con gli smartphone, per intenderci). Inoltre, proprio la possibilità di correggere dei bug in maniera discreta potrebbe accelerare ulteriormente lo sviluppo di auto in vendita con software incompleti o non efficienti al 100%.

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