Revisioni auto “facili”: la battaglia di Federispettori in UE va avanti

Revisioni auto “facili”: la battaglia di Federispettori in UE va avanti

Questione revisioni auto "facili": la battaglia di Federispettori in UE sul possibile conflitto di interesse degli ispettori va avanti e la petizione resta aperta

 

Questione revisioni auto "facili": la battaglia di Federispettori in UE sul possibile conflitto di interesse degli ispettori va avanti e la petizione resta aperta

8 Luglio 2025 - 17:45

Nonostante fosse intenzione della Commissione europea chiudere definitivamente la petizione 717/21 di Federispettori sull’annosa questione delle revisioni auto “facili”, gli ulteriori elementi esposti dal segretario Diego Brambilla nella seduta dello scorso 23 giugno hanno convinto l’organismo competente a mantenere attiva la procedura UE-Pilot verso l’Italia. Il nostro Paese resta dunque sotto indagine (e a rischio sanzioni) per il possibile conflitto di interesse degli ispettori addetti alla revisione dei veicoli leggeri, un’anomalia tutta italiana che porta a promuovere vetture spesso non in regola.

REVISIONI AUTO IN ITALIA E CONFLITTO DI INTERESSE DEGLI ISPETTORI

La vicenda in oggetto parte da molto lontano. Sebbene la direttiva 2014/45 UE delinei il profilo dell’ispettore delle revisioni auto come un professionista indipendente e libero di agire senza conflitti d’interesse economici e personali, oggi in Italia l’ispettore è nei fatti inquadrato come un semplice dipendente dei centri revisione privati. Questa situazione comporta una serie di storture che sono ben riassunte in un articolo-denuncia pubblicato da SICURAUTO.it nei mesi scorsi, e che limiterebbero fortemente la funzione primaria degli ispettori: l’accurato controllo tecnico del parco circolante, indispensabile per la salvaguardia della sicurezza stradale e la tutela dell’ambiente.

REVISIONI AUTO “FACILI”: IN ITALIA IL 99,9% PASSA IL CONTROLLO CONTRO UNA MEDIA UE DEL 70%

La petizione presentata da Federispettori al Parlamento di Bruxelles spiega perfettamente il contorto meccanismo delle revisioni auto in Italia. Nel nostro Paese i centri di controllo autorizzati dove vengono effettuate le revisioni sono oltre 9.500, numero spropositato rispetto alle reali esigenze e che crea una concorrenza molto forte tra i vari centri per acquisire il maggior numero di clienti. La maggior parte di questi centri sono autofficine che si occupano della riparazione dei veicoli. Spesso riparano proprio gli stessi veicoli che vanno poi a revisionare. E visto che chi effettua la revisione è un dipendente del centro di revisione, a volte lo stesso titolare, il conflitto di interessi risulta evidente: potrà mai questo soggetto svolgere il proprio compito in modo imparziale, col rischio di perdere (o di far perdere) clienti e quindi guadagni?

Il risultato di tutto ciò è che in Italia, a fronte di un parco circolante tra i più vecchi in Europa, il 99,9% delle auto sottoposte alla revisione periodica obbligatoria viene promosso, mentre nel resto del continente la percentuale di vetture ammesse scende intorno al 70%. La petizione chiede quindi all’UE quali misure intenda adottare in concreto per risolvere il conflitto di interesse degli ispettori che in Italia sono adibiti alla revisione auto.

REVISIONI AUTO “FACILI”: LA BATTAGLIA VA AVANTI

Come anticipavamo all’inizio, l’iniziativa di Federispettori era però sul punto di arenarsi perché la Commissione europea sembrava volere archiviare l’indagine nei confronti dell’Italia, ritenendo plausibili le giustificazioni delle Autorità italiane (che evidentemente agiscono su pressione delle potenti lobbies del comparto, non ci sono altre spiegazioni). Ma un nuovo intervento del segretario Diego Brambilla nelle stanze di Bruxelles (guarda il video in basso), con ulteriori elementi, ha convinto la commissione per le Petizioni a mantenere aperto il fascicolo sulle revisioni auto “facili” al fine di richiedere ulteriori informazioni aggiornate su vari aspetti della questione. Insomma, la partita non è affatto chiusa e, viste le premesse, possiamo già considerarlo un successo.

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