Radio DAB+ obbligatoria dal 2020: cosa cambia e come funziona?

Addio alle radio classiche, dal 2020 saranno montate solo quelle con tecnologia DAB+. Ecco che cosa cambia per chi guida, in termini pratici ed economici

15 aprile 2019 - 15:40

Il prossimo primo giugno entrerà in vigore l’obbligo di equipaggiare le auto di nuova produzione con impianti stereo con sistema di ricezione della radio digitale terrestre, più noto con la sigla DAB+. Si tratta solo di un primo passo, visto che dal primo gennaio 2020 l’obbligo della radio DAB+ sarà esteso a tutte le radio commercializzate su ogni tipo di canale di vendita, tradizionale o online. Non è un provvedimento dell’ultimo momento, ma rientra nei piani della legge di bilancio 2017, del quale molti automobilisti probabilmente non ricordano di avere avuto notizia. Ricordiamo che, a fronte di alcune critiche sulla sua qualità, nel febbraio 2007 l’ETSI (Istituto europeo per gli standard nelle telecomunicazioni), ha introdotto lo standard DAB+, in sostituzione del DAB.

Le frequenze FM non cesseranno

Il passaggio alla radio digitale terrestre DAB+ segue quello che nel 2008 fu avviato per le trasmissioni televisive, ma meno drastico. Se per la TV partì un progressivo switch-off, concluso nel 2012, che ha portato alla definitiva interruzione delle trasmissioni analogiche, l’arrivo del DAB+ non manderà in pensione le frequenze FM. Ma allora che cosa cambierà per chi ogni giorno ascolta la radio in auto?

Uno standard in evoluzione

Il cambiamento più significativo è quello di un miglioramento della qualità delle trasmissioni, grazie a un sistema evoluto, scelto come standard dall’Europa. DAB significa Digital Audio Broadcasting ed è la tecnologia più diffusa al mondo, già disponibile sul nostro territorio da diversi anni. Non è quindi una novità assoluta, ma fino a oggi la sua espansione è stata limitata dall’occupazione delle frequenze da parte di servizi televisivi. Frequenze che saranno liberate a partire dal 2020, quando debutterà la TV digitale terrestre di seconda generazione.

Ci sono anche i decoder esterni

Rispetto a quanto avvenuto per la televisione, l’aspetto economicamente più importante è rappresentato dal fatto che chi in auto ha una radio tradizionale continuerà a ricevere i programmi sulle frequenze note. Se invece si desidera migliorare la qualità della ricezione, le possibilità sono due. È possibile acquistare un adattatore esterno, con prezzi compresi tra i 45 e i 120 euro, esattamente come i decoder che in passato erano commercializzati per i televisori a tubo catodico. Oltre all’adattatore, è consigliabile installare anche un’antenna esterna. L’alternativa è quella di montare un car stereo in formato DIN, compatibile con tutte le plance delle auto in commercio. In questo caso i prezzi vanno dai 50 agli oltre 300 euro.

A casa come in auto

In termini pratici, il sistema DAB+ consente la diffusione dei programmi ad alta qualità, senza alcuna interferenza o disturbo. Con un livello sonoro maggiore, che si può apprezzare a casa come in movimento. In più, oltre alle normali funzioni di ascolto canzoni, etc. le radio digitali evolute (non tutte quindi) sono predisposte per la ricezione di dati e servizi. Che possono rivelarsi utili a chi si muove in auto.

Stereo predisposti per più tecnologie

La copertura del segnale non è ancora omogenea su tutto il territorio nazionale. Le trasmissioni digitali si ricevono agevolmente sui tratti autostradali e nelle regioni settentrionali. Si va dal Piemonte al Veneto, fino all’Emilia Romagna, oltre che nella zona di Roma. Qualora si viaggi in un’area non coperta, l’autoradio passerà automaticamente alla ricezione dello standard migliore tra quelli disponibili, scegliendo tra DAB, DAB+ e FM.

Trasmissioni sempre gratuite

Le trasmissioni DAB+ possono essere a livello nazionale, ma anche locale, poiché la tecnologia può essere sfruttata da ogni emittente. Ed è importante sottolineare che, almeno in questa fase, la ricezione dei programmi, come del resto i servizi aggiuntivi proposti, saranno totalmente gratuiti. Sotto questo punto di vista, pertanto, nulla cambia rispetto alle classiche trasmissioni FM.

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