Punti di ricarica in Europa

Punti di ricarica: il 50% in Europa è in soli due Paesi

Report di ACEA sui punti di ricarica: il 50% delle infrastrutture in Europa si trova in soli due Paesi, Olanda e Germania, che coprono appena il 10% del territorio UE

22 giugno 2022 - 14:00

Una nuova indagine dell’Associazione europea dei produttori di automobili (ACEA) ha rilevato che la metà di tutti i punti di ricarica per auto elettriche presenti nell’Unione Europea sono concentrati in soli due Paesi: Paesi Bassi con 90.284 punti (29,4%) e Germania con 59.410 (19,4%), dati aggiornati al 2021. Eppure queste due nazioni formano meno del 10% dell’intera superficie dell’UE. L’altra metà di tutti i punti di ricarica è sparsa nei restanti 25 Paesi UE, coprendo il 90% della superficie della regione. Insomma, se in Italia ci lamentiamo della distribuzione disomogenea delle ricariche pubbliche a livello territoriale (il 57% circa delle infrastrutture sono distribuite al nord), in Europa accade esattamente la stessa cosa.

PUNTI DI RICARICA IN EUROPA: PAESI BASSI LEADER, CIPRO MAGLIA NERA

Il divario tra i Paesi in cima e quelli in fondo alla classifica UE è dunque enorme. Pensate che il rapporto tra la nazione con il maggior numero di punti di ricarica, i Paesi Bassi, e quella che ne ha di meno, Cipro (appena 57 punti in tutto il paese), è di quasi 1.600 a 1. In altri termini per ogni punto di ricarica che c’è a Cipro ce ne sono 1.600 nei Paesi Bassi. Ma non solo: gli olandesi hanno tanti punti quanto il totale di 23 Stati membri messi insieme.

Per quanto riguarda la distribuzione delle infrastrutture, si nota una netta spaccatura tra i paesi dell’Europa centrale e orientale da un lato, e quelli dell’Europa occidentale dall’altro. Ad esempio un paese grande come la Romania, circa sei volte più grande dei Paesi Bassi, ha solo lo 0,4% di tutti i punti di ricarica dell’UE.

Ecco la classifica dei 5 Paesi UE con più punti di ricarica e dei 5 con meno punti, sempre aggiornata al 2021. Più in basso i dati relativi a tutti i Paesi UE in base alla superficie.

1. Paesi Bassi: 90.284
2. Germania: 59.410
3. Francia: 37.128
4. Svezia: 25.197
5. Italia: 23.543.

1. Cipro: 57
2. Malta: 98
3. Lituania: 207
4. Estonia: 385
5. Lettonia: 420.

PUNTI DI RICARICA IN EUROPA: LONTANI DAGLI OBIETTIVI 2030

In linea generale, sebbene negli ultimi cinque anni si sia registrato un forte aumento del numero complessivo di punti di ricarica nell’Unione Europea (+180%), il totale (307.000) è di molto inferiore a quanto richiesto. Infatti per raggiungere entro il 2030 gli obiettivi del pacchetto clima Fit for 55, occorrerebbe ridurre del 55% le emissioni di CO2 delle auto, puntando moltissimo sulle vetture elettriche. E per far questo servirebbero fino a 6,8 milioni di punti di ricarica pubblici distribuiti in tutta l’UE. Significa che se oggi ce ne sono poco più di 300.000, per tagliare il traguardo sarebbe necessaria una crescita di oltre 22 volte in meno di 10 anni. Molto, molto difficile stando così le cose, soprattutto alla luce del quadro economico internazionale non proprio favorevole.

Mentre alcuni Paesi stanno installando infrastrutture di ricarica in numero sufficiente, la maggior parte è in ritardo”, ha dichiarato il direttore generale di ACEA, Eric-Mark Huitema, commentando il report, “Le forti disparità dimostrano la necessità di interventi forti che siano armonizzati in tutti gli Stati membri dell’UE. Esortiamo pertanto i responsabili politici a rafforzare le attuali strategie in modo che possa raggiungere l’obiettivo di costruire una fitta rete europea di stazioni di ricarica, che si estenda da nord a sud e da est a ovest”.

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