Plastic Free: si espande il progetto Volvo per la lotta alla plastica

In 15 porti italiani i concessionari Volvo si faranno promotori dell’iniziativa PlasticLess. L’impegno per fermare l’abuso di plastica che finisce in mare

11 giugno 2019 - 18:19

Volvo continua la sua battaglia contro la plastica. In occasione dell’arrivo dell’estate 2019 il marchio annuncia la rinnovata partnership con Lifegate che vuole ridurre l’inquinamento dei nostri mari. Per l’occasione il progetto Plasticless ha installato 3 dispositivi Seabin nei porti di Varazze, Cattolica e Certosa Marina. Il Seabin è uno strumento che permette di raccogliere i residui di plastica presenti in acqua che vanno a concentrarsi dove la corrente li sospinge. Volvo e Lifegate hanno specificato che l’efficacia di Seabin è confermata dai numeri. Ogni strumento in acqua raccoglie fino a 1,5 kg di rifiuti al giorno. Importante il contributo contro le microplastiche fino a 2 millimetri di diametro e le microfibre fino a 0,3 mm. Vediamo tutti i dettagli.

AMBIENTE AL CENTRO

Volvo Italia conferma il suo sostegno al progetto LifeGate PlasticLess che lotta contro la plastica in mare. Nell’ambito del piano di azione per il 2019 entrano in azione tre nuovi dispositivi Seabin. I porti sono quelli di Marina di Varazze, Marina di Cattolica e Venezia Certosa Marina. Importante ai fini del progetto la partecipazione di alcuni concessionari della rete ufficiale Volvo in Italia. La lotta ai rifiuti in acqua è l’occasione per fare il punto sullo stato di salute dei mari e sugli effetti dei cambiamenti climatici. Ambiente Sostenibilità entrano quindi a pieno titolo nell’impegno di un importante marchio automotive che sceglie di Lifegate da anni attiva su questi temi. L’iniziativa Plasticless è inoltre possibile grazie alla collaborazione con le Amministrazioni locali sensibili alla tematica della difesa dei mari.

IL PROGETTO

Il progetto LifeGate PlasticLess prevede l’installazione in mare del dispositivo Seabin per la raccolta dei rifiuti galleggianti. Si tratta di uno strumento molto efficace in aree come i porti, all’interno dei quali, venti e delle correnti, fanno convergere i rifiuti. Numeri alla mano rimuove dalla superficie dell’acqua circa 1,5 chilogrammi di detriti al giorno, ovvero oltre mezza tonnellata di rifiuti all’anno. Importante specificare che sono comprese le microplastiche fino a 2 millimetri di diametro e le microfibre fino a 0,3 m. Si tratta di componenti sempre più diffuse anche nel sale marino ingerito dai pesci. Gli studi confermano che le microplastiche entrano nella nostra catena alimentare. Michele Crisci, Presidente diVolvo Italia ha precisato: “Quanto stiamo facendo è la dimostrazione di come l’approccio di Volvo ai temi della sostenibilità sia ad ampio raggio”.

VISIONE GLOBALE

Crisci ha concluso: “Non si tratta solo di costruire auto che inquinano il meno possibile, grazie ad esempio all’elettrificazione. La sfida per un’azienda moderna che voglia contribuire concretamente a un futuro sostenibile si gioca su più fronti.” Insomma una vera missione che coinvolge anche i concessionari Volvo che sono chiamati a svolgere un ruolo attivo di salvaguardia del territorio. A livello globale Volvo è al lavoro per ridurre l’impatto ambientale dei suoi prodotti e delle sue attività operative. Il brand ha vinto quest’anno il Plastics Recycling Awards Europe per la sostenibilità del suo SUV ibrido plug-in XC60 T8 Twin Engine. A bordo della vettura c’è infatti un’elevata percentuale di parti in plastica riciclata. L’obiettivo di Volvo è quello di usare materiali riciclati per almeno il 25% delle parti in plastica di tutte le nuove auto a partire dal 2025.

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