Plastic Free Day: il video di protesta dei bambini

La lotta alla plastica degli alunni di una scuola secondaria convince il Sindaco di Scandicci a firmare l’ordinanza Plastic Free

6 giugno 2019 - 14:27

Avevamo già parlato dell’iniziativa Plastic Free promossa dagli alunni di una scuola secondaria che hanno portato all’attenzione del sindaco di Firenze la necessità di dire basta alla plastica in eccesso. E visto che anche le auto sono composte per la maggior parte da materiali plastici il tema è rilevante. Come si auspicava il lodevole progetto, che punta a sensibilizzare sulle conseguenze di un abuso incontrollato della plastica, ha attirato l’attenzione da più parti. Ecco di seguito il comunicato che riassume tutta l’iniziativa con il video della protesta Plastic Free degli studenti dell’Istituto Centro Storico Pestalozzi di Firenze.

DAL 2019 NIENTE PLASTICA SULLE SPIAGGE TOSCANE

A due giorni dal Plastic Free Day (4 giugno) indetto dall’Associazione MareVivo e a pochi giorni dall’ordinanza Plastic free emanata dal Sindaco di Scandicci (Firenze), l’Istituto Centro Storico Pestalozzi di Firenze, diretto dalla Dirigente Scolastica Carla Busconi, pubblica il video “Stop Plastic”, prodotto finale del Progetto “Scuole e Città Plastic Free” svolto in collaborazione con Greenpeace e WWF, prodotto e diretto dall’ideatrice e coordinatrice del progetto Prof.ssa ed Ecotossicologa Maria Vittoria Cangialosi. Ed è solo di pochi giorni fa la notizia dell’intesa, che verrà siglata a breve tra Regione Toscana, Anci Toscana ed esercenti, per bandire da 900 stabilimenti balneari piatti, bicchieri, cannucce e posate monouso già da questa estate. Il video è stato pubblicato in coincidenza anche con la settimana Plastic Free, indetta da Zero Waste Spain e accolta anche in Italia, che invita a boicottare la plastica dal 3 al 9 giugno.

IL VIDEO DI PROTESTA

Il video ha lo scopo di sensibilizzare altre Scuole, cittadini, politici e le Multinazionali e riassume le attività salienti svolte dagli alunni durante il progetto di educazione ambientale: la tavola rotonda con l’Assessora all’Ambiente Alessia Bettini, la vicaria Mina De Luca e la referente del Plesso Monica Moretti durante la quale gli alunni hanno esposto e discusso le proposte scritte in collaborazione con Greenpeace e WWF “Scuola e Città Plastic Free. La manifestazione del 29 marzo e i concomitanti incontri con il vicesindaco Cristina Giachi e la suddetta Assessora presso Palazzo Vecchio e l’appello dal palcoscenico del Festival Nazionale dell’Economia Civile (indetto da Federcasse, NeXt e SEC). Inoltre nel video viene rappresentata la storia (fiction) di un manager di una multinazionale che produce acqua minerale e bibite: il manager dopo aver capito che il futuro del figlio (che si unisce alla manifestazione dei compagni) dipende anche dalle sue azioni, preferirà le bottiglie di vetro (con vuoto a rendere) rispetto a quelle di plastica. L’etichetta della bottiglia riporta proprio la scritta “STOP PLASTIC” come brand.

UNA STORIA DAL PESO REALE

La prime scene sono emblematiche: vogliono rappresentare l’acquisto di bottiglie di plastica per l’imbottigliamento di acqua minerale e varie bibite da parte di un manager, simbolo di tutte le multinazionali del settore come si evince dalle differenti bottiglie e contenuti che si trovano in fila sul tavolo del meeting. Tra le scene del video la scenografica apertura delle enormi lettere STOP PLASTIC da parte degli alunni e dei volontari di Greenpeace di Firenze, diretti da Giuseppe Ungherese, Responsabile della Campagna inquinamento di Greenpeace Nazionale e coordinatore della missione The Blue Dream Project che si sta svolgendo in questi giorni nel mar Tirreno. Scopo della missione è il monitoraggio della quantità di plastica presente nel mare e lo stato di salute delle acque e dei cetacei delle aree marine protette toscane (ben 5 capodogli spiaggiati negli ultimi 5 mesi sulle spiagge italiane).

LE SCENE NELL’OASI DEL WWF

Altre scene del video sono state girate presso l’Oasi del WWF di Focognano, diretta dal Dott. Carlo Scoccianti, che ha collaborato al progetto e sensibilizzato gli alunni riguardo l’impatto della plastica e del cambiamento climatico sulle specie avicole stanziali e migratorie, sottolineando l’ingente lavoro di bonifica dalla plastica effettuato quando è stata istituita l’Oasi.  Al video hanno contribuito in forma amichevole: l’attore salentino Walter Nestola, che interpreta il manager della multinazionale e l’attore fiorentino Lorenzo Andreaggi nel ruolo del Responsabile Marketing. I videomaker Vincenzo Stellone (siciliano) e Caterina Ciabatti (toscana) e il Digital Art Director RAI Giorgio Capaci di Ferentino, che ha super visionato il video e fornito preziosissimi suggerimenti per il montaggio. “E’ lodevole il modo in cui gli attori, i videomaker e il Digital Art Director abbiano dato immediatamente la loro disponibilità e abbiano collaborato con grandi entusiasmo, impegno e professionalità” dichiara Cangialosi.

ATTORI E REGISTI VERI IMMERSI NEL SOCIALE

Ho accettato subito, quando la Prof.ssa Maria Vittoria Cangialosi mi ha chiesto di parteci-pare a questo spot di sensibilizzazione” – dichiara l’attore e regista Walter Nestola – “in primis perché nutro stima nei suoi confronti inoltre perché credo che la comunicazione sociale, attraverso tecniche creative audiovisive, può in pochi minuti mandare un messaggio molto importante; quello di diminuire in questo caso l’utilizzo di plastica monouso, o meglio azzerarlo. Un video di questo spessore sicuramente stimola la gente a capire, successivamente ad informarsi e soprattutto ad agire in maniera consapevole.” “E’ stata una bellissima esperienza”- sostiene l’attore e regista Lorenzo Andreaggi”. “Spero vivamente che la realizzazione del filmato possa servire a sensibilizzare sia il grande pubblico che le multinazionali.”

IL RESOCONTO DELLA BIOLOGA RESPONSABILE

Il successo del progetto è stato possibile grazie al gran lavoro di squadra che ha visto protagonisti motivati gli alunni e profondamente coinvolti tutti i partecipanti del progetto,  accomunati dal desiderio di dare il proprio contributo per la salvaguardia dell’ambiente e del futuro delle nuove generazioni”- continua Cangialosi – “E’ stato emozionante osservare la serietà, la motivazione e le capacità di sensibilizzazione e mediazione degli alunni durante gli incontri con la Dirigente Scolastica, la Vicaria, la Fiduciaria, L’assessora all’Ambiente Alessia Bettini, il Vice Sindaco Giachi, i cittadini e durante l’appello che hanno lanciato ai manager e alle multinazionali in diretta streaming dal palcoscenico del Festival Nazionale dell’Economia Civile. Esperienze che li hanno portati a credere nel potere delle proprie azioni, ad adottare consapevolmente comportamenti responsabili, (come l’utilizzo di borracce, contenitori riutilizzabili per merende sfuse e la pratica della raccolta differenziata) e a coinvolgere le proprie famiglie nella preferenza di prodotti e negozi plastic free.

SOLO il 9% DI PLASTICA VIENE RICICLATA

Il video evidenzia come il problema dei rifiuti di plastica debba essere necessariamente affrontato soprattutto sul fronte della riduzione dei rifiuti a monte” – sostiene Cangialosi – “considerato che a livello mondiale solo il 9% della plastica viene riciclata e che in gran parte dei territori dei paesi in via di sviluppo non esiste l’opportunità di riciclare, sono le multinazionali le prime responsabili e quelle che dovrebbero utilizzare alternative agli imballaggi di plastica. Proprio per tale motivo nel video il manager decide di sostituire le bottiglie di plastica con bottiglie di vetro e con vuoto a rendere. Seguono i politici che devono emanare ordinanze, direttive e leggi che mettano al bando la plastica monouso, così come ha fatto il Parlamento Europeo lo scorso 27 marzo, due giorni prima della manifestazione organizzata dall’Istituto. Infine il consumatore non deve sottovalutare il proprio potere nella scelta dei prodotti, preferendo quelli più sostenibili, e in secondo luogo differenziando i rifiuti prodotti.

LE NORME E I DIVIETI IN ARRIVO

La nuova direttiva impone agli Stati membri di vietare entro il 2021 l’uso di posate di plastica monouso (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette), piatti di plastica monouso, cannucce di plastica, bastoncini cotonati fatti di plastica, bastoncini di plastica per palloncini, plastiche ossi-degradabili, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso. Inoltre, entro il 2029 gli Stati membri dovranno raccogliere attraverso la differenziata il 90% delle bottiglie di plastica che, entro il 2025, dovranno contenere almeno il 25% di contenuto riciclato, per passare al 30% entro il 2030. “Ma la soluzione più sostenibile è rappresentata dalla sostituzione delle bottiglie di plastica con quelle di vetro e dalla reintroduzione del vuoto a rendere. Tali soluzioni ridurrebbero in maniera consistente la produzione di plastica monouso, il suo smaltimento, il suo impatto sugli ecosistemi e sulla salute umana, con conseguenti risparmio di ingenti quantitativi di petrolio ed emissioni di gas serra dovuti tra l’altro anche alla foto-degradazione della plastica negli ambienti marini, come dimostrato da un recente studio (agosto 2018) pubblicato su PLOS One da un team di ricercatori dell’International Pacific Center delle Hawaii.

IL COMMENTO DELLA DIREZIONE SCOLASTICA

La scuola, i docenti, le famiglie, sono nuclei che avvolgono i ragazzi e contribuiscono in modo sinergico alla loro educazione di cittadino e di individuo. L’educazione alla tutela dell’ambiente inizia dalla nascita e viene declinato negli anni della crescita, a scuola col gruppo dei pari, in famiglia e in tutti i contesti frequentati. La tutela dell’ambiente passa attraverso la consapevolezza del valore del bene comune, che si costruisce individualmente, ciascuno per la sua piccola parte; e insieme, nel chiedere scelte politiche ed economiche in grado di realizzarlo.” – sostiene la Vicaria dell’ I. C. Centro Storico Pestalozzi Mina De Luca – “I ragazzi della scuola secondaria Carducci e Pestalozzi e i bambini della scuola primaria Vittorio Veneto, hanno aderito al progetto della prof.ssa Cangialosi con entusiasmo e graduale consapevolezza dell’importanza della tutela dell’ambiente, entusiasmo, che ha contagiato in poco tempo i bambini della Scuola Cairoli e Serristori

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