Pedoni vittime della strada

Pedoni vittime della strada: -55% nel 2020

Scende il numero dei pedoni vittime della strada: -55% nel 2020 rispetto ai dati dell'anno precedente, ma i numeri sono chiaramente influenzati dal lockdown

7 gennaio 2021 - 14:00

Esattamente come accaduto per gli incidenti stradali, anche il numero di pedoni vittime della strada nel 2020 è decisamente influenzato dal lockdown di marzo e aprile e dalle altre misure restrittive che hanno limitato la circolazione delle persone per quasi tutto l’anno appena trascorso. Pertanto se nel 2020 si contano assai meno pedoni morti rispetto al passato, il dato va preso con le pinze perché originato da un evento eccezionale come la pandemia di Coronavirus e non dal miglioramento della sicurezza stradale.

PEDONI VITTIME DELLA STRADA: NEL 2020 IN CALO GRAZIE AL… LOCKDOWN

Le cifre, ancora parziali ma comunque indicative, sui pedoni vittime della strada nel 2020 le ha fornite il nuovo Osservatorio Pedoni di ASAPS, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale. Nel dettaglio i morti sono stati 240, con un calo del -55% rispetto ai 534 decessi del 2019 (dato ACI-Istat), per una media di 20 vittime al mese. Come detto il numero è ovviamente condizionato dalle numerose misure anti-Covid, tuttavia il trend risultava già in diminuzione visto che nel 2018 si erano contati 612 pedoni morti e, andando più indietro nel tempo, nel 2002 erano stati addirittura 1.226.

PEDONI MORTI PER INCIDENTI: QUASI LA METÀ OLTRE I 65 ANNI

Dei 240 pedoni vittime di incidenti stradali nel 2020, 150 erano uomini e 90 donne, 196 cittadini italiani e 44 stranieri. Il mese peggiore gennaio, prima dell’inizio della pandemia, con 46 decessi, il migliore aprile, in pieno lockdown, con appena 5. Nei mesi estivi e a settembre, quindi nel periodo di maggiore ‘libertà’ dalle restrizioni, la media mensile è salita a 30 morti (contro i 20 dell’intero 2020). Da notare che 68 vittime avevano tra i 65 e gli 80 anni e 47 oltre gli 80 anni, a conferma che i pedoni più anziani sono senza dubbio più a rischio avendo minori riflessi, maggior lentezza nei movimenti e, come sottolinea l’ASAPS, percepiscono il pericolo in modo limitato rispetto alle persone più giovani.

PEDONI VITTIME DI INCIDENTI: ALCOL E DISTRAZIONE TRA LE MAGGIORI CAUSE

A causare le 240 morti sono state 188 autovetture, 25 autocarri (di cui 5 della nettezza urbana), 12 moto, 6 bus o tram, 1 quad, 1 bici elettrica (tu quoque!) e 1 ambulanza, oltre a 6 veicoli non identificati. In 16 casi il conducente investitore era ubriaco, 7 volte aveva assunto stupefacenti e in ben 33 incidenti il conducente è fuggito, lasciando la vittima a terra esanime, senza prestare soccorso. Numerosi, valutabili in circa il 20%, anche i sinistri provocati dalla guida distratta e in particolare dall’uso del cellulare al volante.

PEDONI VITTIME DELLA STRADA: LAZIO E LOMBARDIA LE REGIONI CON PIÙ DECESSI

Ma dove si sono verificati gli incidenti che hanno causato la morte dei pedoni? Il Lazio ha contato ben 30 decessi di cui 14 nel solo comune di Roma, poi la Lombardia con 28 morti di cui 6 a Milano, e quindi la Campania con 22, la Sicilia con 19, il Piemonte con 18, l’Emilia Romagna con 16. Unica regione ‘intonsa’ la Valle d’Aosta con zero pedoni morti nel 2020.

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