Protesta autotrasportatori

Patente C e CQC: bonus di 1.000 euro per under 35 e RdC

Diventa più semplice, almeno economicamente, prendere patente C e CQC: introdotto un bonus di 1.000 euro per under 35 e percettori del reddito di cittadinanza

29 ottobre 2021 - 14:00

Rinvigorire il mercato del lavoro in un settore che soffre di carenza strutturale di autisti e, nel contempo, offrire una buona possibilità di impiego ai giovani e ai percettori del reddito di cittadinanza, recuperando lo spirito iniziale del sussidio voluto dal M5S: non solo mera misura assistenzialista ma sistema per incentivare l’occupazione. È esattamente in quest’ottica che dev’essere valutata la scelta di elargire un bonus di 1.000 euro agli under 35 e a coloro che percepiscono il RdC o gli ammortizzatori sociali, per coprire parte delle spese sostenute per conseguire la patente C e/o l’abilitazione CQC necessarie per svolgere la professione di autotrasportatore di merci.

AUTOTRASPORTO MERCI: PATENTI E ABILITAZIONI NECESSARIE

La patente C consente di guidare principalmente autocarri e veicoli adibiti al trasporto merci, su cui possono prendere posto non più di 8 persone oltre al conducente. In particolare autoveicoli destinati al trasporto merci di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche se trainanti un rimorchio leggero (fino a 750 kg) e macchine operatrici eccezionali quali gru o scavatori. Esistono poi la patente C1 che è una versione ‘mini’ della C perché permette di guidare autocarri e veicoli adibiti al trasporto merci di massa soltanto fino a 7,5 tonnellate (mentre la C non ha limiti), su cui possono prendere posto non più di 8 persone oltre al conducente. E le patenti CE e C1E che autorizzano a guidare complessi di veicoli composti da una motrice della categoria C o C1 e da un rimorchio o semirimorchio.

Tuttavia la sola patente C, così come la C1, la CE e la C1E, permette la guida di mezzi adibiti al trasporto cose soltanto in conto proprio. Mentre per il trasporto professionale è richiesta, in aggiunta, anche la Carta di Qualificazione del Conducente o CQC. È riconosciuta come ‘professionale’ l’attività di trasporto che costituisce almeno il 30% dell’orario di lavoro mensile del conducente.

QUANTO COSTA PRENDERE LA PATENTE C E LA CQC

Prendere la patente C ha un costo non indifferente: circa 1.200 euro in una scuola guida, mentre chi prepara la teoria da privatista e la pratica in autoscuola può risparmiare qualcosa e pagare all’incirca 850 euro, il costo dell’estensione E si aggira invece sui 750 euro. E per il conseguimento della necessaria la Carta di Qualificazione del Conducente o CQC (necessaria per chi vuol fare il mestiere dell’autotrasportatore) possono volerci anche più di 2.000 euro. Cifre che disincentivano tante persone che sarebbero teoricamente interessate, per questo con un emendamento al decreto Infrastrutture 2021, già approvato in sede di conversione in legge, è stato introdotto un contributo, pari a massimo 1.000 euro, a titolo di rimborso per le spese sostenute e documentate per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali per la guida di veicoli destinati all’attività di autotrasporto di merci per conto terzi.

PATENTE C E LA CQC: BONUS 1.000 EURO PER GIOVANI UNDER 35, COME FUNZIONA

In particolare, leggiamo sul sito del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, il contributo fino a un massimo di 1.000 euro sarà riconosciuto ai giovani fino a 35 anni e a coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza o gli ammortizzatori sociali, come rimborso di parte delle spese sostenute per conseguire la patente di guida per i veicoli destinati all’autotrasporto delle merci o le altre abilitazioni professionali richieste. Il contributo, che non può comunque superare il 50% delle spese sostenute e documentate ed è riconosciuto fino al 30 giugno 2022, è volto a incentivare l’inserimento di giovani nel mercato del lavoro in un settore che da tempo soffre di carenza di autisti.

Importante: per percepire il contributo è necessario che i richiedenti dimostrino di aver stipulato, entro e non oltre 3 mesi dal conseguimento della patente, un contratto di lavoro in qualità di conducente nel settore dell’autotrasporto per un periodo di almeno 6 mesi.

La norma consente inoltre agli autisti neoassunti, e in possesso dei prescritti titoli per l’esercizio della professione, di poter stare a bordo dei veicoli adibiti al trasporto merci per un periodo di addestramento di durata massima di 3 mesi.

Per ulteriori dettagli (in particolare sulle modalità per richiedere il bonus) ci riserviamo di leggere il testo integrale dell’emendamento, che sarà disponibile a breve. Dopodiché provvederemo ad aggiornare l’articolo.

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