Patente: arriva il rincaro dal 1° novembre, guidare costerà di più
Attenzione: dal 1° novembre 2025, prendere la patente sarà più costoso. Scopri perché e a quanto ammonterà il rincaro
Attenzione: dal 1° novembre 2025, prendere la patente sarà più costoso. Scopri perché e a quanto ammonterà il rincaro
A partire dal 1° novembre 2025 prendere la patente costerà di più per via del rincaro introdotto dal MIT a seguito dell’adeguamento delle tariffe degli esaminatori. Che, bontà loro, guadagneranno un po’ di più, come forse è giusto che sia. Peccato però che i costi ricadranno sui candidati…
PRENDERE LA PATENTE COSTERÀ DI PIÙ: I MOTIVI DELL’AUMENTO DALL’1/11
È successo infatti che dopo quasi 40 anni il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rivisto (con il decreto 191/2025) la normativa relativa alle tariffe degli esaminatori. Con le regole attuali, il compenso è legato ai chilometri percorsi fra il proprio domicilio e la sede della scuola guida in cui si svolge l’esame. Ma dal prossimo 1° novembre entrerà in vigore il rimborso fisso che per la patente B sarà pari a 275 euro per ogni sessione di esame pratico con 6-7 candidati, di cui 100 a titolo di rimborso spese e 175 euro di straordinario. Ciò si tradurrà in un costo medio da ‘spalmare’ sugli esaminandi pari a circa 39-40 euro ad allievo, a cui sommare altre spese per veicoli e logistica. Alla fine, l’aumento stimato dei costi a carico di ciascun candidato dovrebbe essere di circa 10-15 euro.
Il decreto prevede anche che ogni sessione d’esame di guida potrà svolgersi al mattino o al pomeriggio, con possibilità di autorizzare sedute notturne o festive.
PATENTE B: GUIDE CERTIFICATE PASSANO DA 6 A 8
Le novità non finiscono qui perché a giorni è atteso un ulteriore decreto del MIT che renderà pienamente operativa una delle modifiche introdotte dalla revisione del Codice della Strada del 2024, ossia l’aumento da sei a otto ore delle guide certificate che bisogna obbligatoriamente svolgere con un istruttore abilitato e autorizzato in vista dell’esame pratico. Ricordiamo che le guide certificate sono a pagamento e in base al prezzo stabilito da ciascuna autoscuola possono costare dai 40 ai 60 euro per ogni ora di lezione. C’è quindi il rischio che con l’aumento delle guide obbligatorie aumenti anche l’esborso economico (dovendone pagare 8 invece di 6). Tuttavia la maggior parte dei candidati già adesso non si limita a sostenere in scuola guida le 6 guide minime ma un numero decisamente maggiore per prepararsi meglio all’esame (la media è di 10-15 ore di guida). Per loro, quindi, non dovrebbe cambiare nulla.

AUMENTANO ANCHE I DIRITTI DI MOTORIZZAZIONE
Infine, a gennaio 2026 i versamenti a beneficio della Motorizzazione (i cosiddetti diritti) saranno ritoccati verso l’alto in base a un decreto interministeriale in via di perfezionamento. L’impatto sui costi delle autoscuole, e quindi sui candidati, dovrebbe essere minimo – si parla di circa 2 euro a testa – ma sarà comunque l’ennesimo aumento.